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Agrigento – Maddalusa, alle 17:09 nessuna ordinanza del sindaco. Il piano deciso in Prefettura resta fermo, mentre continua il silenzio dell’assessore Riccobene

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Agrigento – Maddalusa, alle 17:09 nessuna ordinanza del sindaco. Il piano deciso in Prefettura resta fermo, mentre continua il silenzio dell’assessore Riccobene. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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A distanza di oltre ventiquattro ore dal tavolo tecnico svoltosi in Prefettura, la situazione di contrada Maddalusa resta immutata.

Alle 17:09 di oggi, 16 luglio, consultando l’Albo Pretorio del Comune di Agrigento, non risultano pubblicate nuove ordinanze sindacali relative all’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per l’emergenza Maddalusa né altri provvedimenti riguardanti la distribuzione idrica ai residenti della borgata.

Lo screenshot acquisito da Report Sicilia mostra infatti che l’ultima ordinanza sindacale pubblicata riguarda altri argomenti e che, allo stato, non compare alcun atto riferibile alla decisione assunta ieri nel corso del tavolo istituzionale.

Ieri la decisione era stata chiara

Nel corso dell’incontro convocato dal Prefetto di Agrigento, alla presenza delle istituzioni coinvolte, il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvatore Cocina, aveva illustrato pubblicamente il percorso individuato.

Il primo passaggio era inequivocabile:

  • emanazione di un’ordinanza contingibile e urgente da parte del sindaco;
  • attivazione del Centro Operativo Comunale;
  • raccolta delle istanze delle famiglie fragili;
  • avvio del servizio straordinario di approvvigionamento idrico mediante autobotti.

Un iter amministrativo preciso, fondato proprio sull’ordinanza del sindaco quale presupposto indispensabile per l’avvio dell’intero sistema emergenziale.

Nessun ritardo? O un cambio di rotta?

È corretto riconoscere che un provvedimento di questa natura richiede tempi tecnici per essere predisposto dagli uffici.

Tuttavia, con il trascorrere delle ore cresce inevitabilmente l’attenzione dei residenti e della città.

L’ordinanza rappresenta infatti il primo atto concreto atteso dopo il tavolo in Prefettura.

Senza quell’atto, anche il Centro Operativo Comunale annunciato dal sindaco durante il Consiglio comunale non può entrare pienamente nella fase operativa prevista dal percorso illustrato dalla Protezione Civile.

Il silenzio dell’assessore competente

A fare discutere continua ad essere anche un altro elemento.

L’assessore con delega ad acqua e rifiuti, Giuseppe Riccobene, non era presente al tavolo tecnico di ieri.

E anche oggi non risultano dichiarazioni pubbliche da parte dell’assessore sulla vicenda.

Una circostanza che, sommata all’assenza registrata nell’incontro istituzionale, continua ad alimentare interrogativi.

Proprio nel momento in cui la città affronta una delle più delicate emergenze legate al servizio idrico, il titolare della delega specifica continua a mantenere un profilo estremamente defilato.

Naturalmente possono esistere motivazioni istituzionali o organizzative che spiegano tale assenza, ma sul piano politico il dato viene inevitabilmente osservato e commentato.

Adesso servono gli atti

Nelle ultime settimane il dibattito è stato caratterizzato da incontri, tavoli tecnici, dichiarazioni e confronti politici.

Ora, però, il momento è quello degli atti amministrativi.

I residenti di Maddalusa attendono risposte concrete.

L’ordinanza annunciata rappresenta il primo tassello del percorso individuato dalle istituzioni.

Fino a quando quell’atto non verrà emanato, il piano illustrato ieri dal dirigente generale della Protezione Civile Salvatore Cocina resterà, di fatto, ancora fermo sulla carta.

E la domanda che molti cittadini si pongono è sempre la stessa:

quando arriverà la firma del sindaco che consentirà di dare concreta attuazione alle decisioni assunte in Prefettura?

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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