Agrigento, Sodano ringrazia Schicchi e poi lo attacca. Intanto Principato lo smentisce sui social e nasce il primo gruppo che chiede le dimissioni del Sindaco. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Cinque mesi di amministrazione, tante polemiche sui social e ancora troppe risposte da dare alla città. Il sindaco Michele Sodano torna sulle indennità e sul Teatro Pirandello, ma evita di affrontare pubblicamente altre questioni importanti: dalla pista di pattinaggio alla strada della Mosella, fino ai cantieri ancora aperti. E mentre l’ex assessore Gerlando Principato lo contraddice pubblicamente, su Facebook compare un gruppo che chiede le sue dimissioni.
Caro sindaco Michele Sodano, ho letto il tuo ultimo intervento su Facebook e devo riconoscerti una capacità: quella di trasformare quasi ogni questione amministrativa in una polemica contro chi solleva dubbi, pone domande o pubblica documenti.
Questa volta hai deciso di ringraziare pubblicamente il giornalista Gioacchino Schicchi de La Sicilia, attribuendogli il merito di avere restituito agli agrigentini la verità sulla questione delle indennità degli amministratori.
Poi, nello stesso intervento, hai affrontato la vicenda del bando per l’addetto stampa della Fondazione Teatro Pirandello, parlando di un’altra presunta fake news.
Ma c’è un particolare che merita attenzione.
Il giornalista che oggi ringrazi per avere chiarito la questione delle indennità è lo stesso che, nell’edizione odierna de La Sicilia, si occupa del controverso bando della Fondazione Teatro Pirandello.
Allora, sindaco, dobbiamo capire una cosa: quando Schicchi scrive delle indennità è un giornalista che restituisce la verità agli agrigentini, mentre quando affronta una questione che mette in difficoltà la tua amministrazione diventa scomodo?
Naturalmente, il giornalista non ha bisogno di difensori. Ma il tuo modo di comunicare merita una riflessione.
Le indennità: il punto non è soltanto quanto prendi, ma quanto hai deciso di non ridurre
Ho esaminato le deliberazioni delle due amministrazioni.
La Giunta Miccichè, con deliberazione n. 140 del 5 agosto 2025, aveva previsto un’indennità complessiva mensile di 6.273,89 euro.
La Giunta Sodano, con deliberazione n. 152 del 30 ottobre 2026, ha confermato esattamente lo stesso importo.
Nessuna differenza nell’indennità complessiva tra i due sindaci.
Ma questo non cancella un altro dato: la normativa regionale consente di applicare gli incrementi anche in misura inferiore, rispettando il contributo minimo previsto.
E tu, sindaco, hai scelto di mantenere l’importo già previsto dalla precedente amministrazione.
Una scelta legittima, certamente. Ma sempre una scelta politica.
Perché, invece di accusare chi pone domande, non spieghi agli agrigentini perché hai deciso di mantenere la quota comunale dell’indennità senza ridurla?
Il Teatro Pirandello e le domande ancora senza risposta
Sul bando per l’addetto stampa della Fondazione Teatro Pirandello hai voluto precisare che non si tratta di un incarico a tempo pieno e che la Fondazione opera indipendentemente dal sindaco.
Bene.
Ma il problema sollevato non riguarda soltanto la natura del rapporto di collaborazione.
Abbiamo segnalato che il bando pubblicato sarebbe stato modificato nell’allegato, senza una corrispondente modifica formale dell’avviso originario, con particolare riferimento all’articolo 7.
È questo uno dei punti sui quali chiediamo chiarezza.
Quale versione del bando è quella ufficialmente valida? Quando è stato modificato l’allegato? Con quale provvedimento? E perché non è stata data adeguata evidenza pubblica della modifica?
A queste domande occorrono risposte documentali, non polemiche su Facebook.
Principato ti contraddice sui social. E improvvisamente i social non vanno più bene?
C’è poi la vicenda dell’ex assessore Gerlando Principato.
Hai presentato il percorso verso le energie rinnovabili e l’obiettivo del 2045 come una grande prospettiva per Agrigento, valorizzandolo attraverso la tua consueta comunicazione social.
Ma Principato è intervenuto pubblicamente per ricordare che su queste tematiche esistevano già iniziative e percorsi avviati in precedenza.
In sostanza, ha contestato la rappresentazione di una novità assoluta.
E tu cosa hai fatto?
Gli hai risposto che certe questioni non si affrontano sui social e che lo aspetti per un confronto.
Ma come, sindaco? I social vanno bene quando sei tu a utilizzarli per contestare gli altri, mentre diventano il luogo sbagliato quando qualcuno contesta pubblicamente la tua ricostruzione dei fatti?
Non puoi pretendere che Facebook sia il tuo palcoscenico personale e che gli altri debbano discutere soltanto nei luoghi e nei modi che stabilisci tu.
Principato ha posto una questione precisa: cosa c’era già prima del tuo insediamento e cosa è stato effettivamente realizzato dalla tua amministrazione?
Rispondi nel merito. Magari pubblicando gli atti.
Sindaco, perché non fai una diretta sulla pista di pattinaggio?
Visto che ami tanto comunicare attraverso video, post e dirette, vorrei suggerirti qualche argomento.
Per esempio, perché non fai una bella diretta sulla pista di pattinaggio?
Spiega agli agrigentini qual è la situazione, quali interventi sono necessari, quali decisioni sono state adottate e quando la struttura potrà essere pienamente utilizzata.
E perché non fai una diretta sulla strada della Mosella?
Parliamo di una vicenda che riguarda lavori pubblici, procedure amministrative, risorse economiche e il futuro di un’infrastruttura importante.
Qual è oggi lo stato effettivo dei lavori? Che cosa è stato fatto? Quali problemi rimangono da risolvere? Quali sono le scadenze?
E ancora: perché non dedichi una diretta a tutti i lavori pubblici in itinere?
Una diretta seria, con l’elenco delle opere, gli importi finanziati, le imprese incaricate, lo stato di avanzamento e le date previste per la conclusione.
Sarebbe un servizio utile ai cittadini.
Perché gli agrigentini non hanno bisogno soltanto di sapere dove si trova il sindaco, con chi si incontra o a quale evento partecipa.
Hanno bisogno di sapere quando saranno risolti i problemi della città.
Intanto su Facebook nasce un gruppo che chiede le tue dimissioni
E mentre continui a presentare la tua amministrazione attraverso i social, proprio su Facebook è comparso un segnale che non dovresti sottovalutare.
È nato un gruppo pubblico denominato “Richiesta popolare dimissioni sindaco di Agrigento”.
Al momento dello screenshot il gruppo contava 23 iscritti. Un numero ancora limitato, che certamente non rappresenta un indicatore del consenso complessivo della città.
Ma è significativo il contenuto della sua presentazione.
Gli amministratori sostengono che il gruppo sia nato perché il sindaco avrebbe bloccato diversi cittadini dal proprio profilo pubblico, impedendo loro di esprimere dissenso e conoscere le sue iniziative.
Si tratta di accuse formulate dai promotori, che meritano di essere chiarite.
Nella descrizione si legge anche che il gruppo intende discutere di fatti concreti: acqua, spazzatura, buche e diritti dei cittadini.
E soprattutto viene rivendicato uno spazio nel quale poter esprimere liberamente critiche all’amministrazione.
Sindaco, sono trascorsi appena cinque mesi dal tuo insediamento e già alcuni cittadini hanno sentito il bisogno di costituire un gruppo pubblico per chiedere le tue dimissioni.
Non significa che la città intera voglia mandarti a casa. Sarebbe scorretto sostenerlo sulla base di 23 iscritti.
Ma dovrebbe indurti a riflettere sul rapporto che stai costruendo con una parte della cittadinanza.
Agrigento non si governa a colpi di post
Caro Michele Sodano, il problema non è che tu utilizzi Facebook.
Il problema nasce quando la comunicazione rischia di sostituire il confronto sui risultati amministrativi.
Ogni volta che qualcuno solleva una questione, la risposta non può essere sempre la stessa: fake news, attacchi, delegittimazione, accuse a chi critica.
Io continuerò a leggere gli atti, confrontare le deliberazioni e chiedere conto delle scelte amministrative.
Lo farò anche quando i documenti dimostreranno che una determinata accusa non è fondata, perché la credibilità dell’informazione si misura proprio nella capacità di distinguere i fatti dalle opinioni.
Ma pretendo la stessa correttezza da chi amministra la città.
Non basta dire che un’informazione è falsa. Bisogna dimostrarlo, rispondendo a tutte le questioni sollevate.
Hai trovato il tempo per intervenire sulle indennità, sul giornalista Schicchi, sul Teatro Pirandello e sulle polemiche con chi critica la tua amministrazione.
Trova adesso il tempo per parlare della pista di pattinaggio, della Mosella, dei cantieri, delle opere incompiute e delle difficoltà quotidiane degli agrigentini.
E soprattutto prova ad ascoltare anche chi non è d’accordo con te.
Perché il sindaco rappresenta tutti i cittadini, non soltanto quelli che applaudono sotto i suoi post.
Cinque mesi sono pochi per giudicare definitivamente un’amministrazione, ma sono già sufficienti per capire come un sindaco intende rapportarsi con la città.
E se dopo appena cinque mesi c’è già chi organizza pubblicamente una richiesta di dimissioni, forse qualche domanda dovresti iniziare a portela anche tu.
Agrigento non ha bisogno di un sindaco che vinca le discussioni su Facebook. Ha bisogno di un sindaco che risolva i problemi di Agrigento.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

