“Morte Onorato”: altri sei mesi di indagini. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Accolta l’opposizione all’archiviazione da parte della famiglia: concessi altri sei mesi d’indagini sulla morte dell’imprenditore Angelo Onorato a Palermo.
Accogliendo quanto invocato dall’ex eurodeputata Francesca Donato, tramite il suo legale, l’avvocato Vincenzo Lo Re, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Giuseppa Zampino, ha concesso altri sei mesi d’indagine sulla morte di suo marito, l’architetto Angelo Onorato, 55 anni, scoperto morto il 25 maggio del 2024 con una fascetta di plastica stretta al collo dentro la sua automobile nei pressi della circonvallazione di Palermo. Al contrario della Procura di Palermo, che ha proposto l’archiviazione escludendo altre ipotesi se non la tesi del suicidio, la Donato si è opposta all’archiviazione perché sostiene che il marito sia stato ucciso e non che si sia suicidato. In particolare, secondo il giudice Zampino bisogna approfondire diversi punti investigativi: le telecamere nella zona non riprendono tutto, quindi non si può affermare che Onorato fosse solo. Tra le ore 11 e le 15 l’auto non è monitorata, quindi vi potrebbe essere stato qualcuno vicino.
Il Dna sui reperti non è stato completamente analizzato e vi sono tracce di più persone. La lettera destinata a un amico avvocato, e i messaggi di Onorato mostrano che temeva per la propria sicurezza. Lo sportello posteriore era semiaperto, la cintura e la fascetta sono in posizioni strane e senza impronte della vittima. Aghi di pino sui tappetini e sul marciapiede indicano che qualcuno potrebbe essere entrato nell’automobile dall’esterno, e gli orari delle telefonate non combaciano con l’ipotesi di suicidio. Il corpo non mostra segni evidenti di colluttazione, ma questo non esclude che possa esserci stata violenza.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
Fonte: Sicilia24h
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