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Revoca del finanziamento al Comune, il ruolo della Guardia di Finanza

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Revoca del finanziamento al Comune, il ruolo della Guardia di Finanza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Quale è stato il ruolo della Guardia di finanza nella vicenda che ha portato la Regione e revocare un maxi finanziamento concesso al Comune, con tanto di ordine a restituire i soldi anticipati? Nel verbale della Guardia di Finanza del 15/01/2026, trasmesso con nota prot. n. 97521 del 16/02/2026″, si evincono e confermano “plurime violazioni al D.lgs n. 36/2023, tra cui l’omessa consegna dei lavori, la tardiva stipula del contratto, la mancata nomina del Direttore dei Lavori e l’inosservanza del cronoprogramma”. I finanziamento da 4,9 milioni di euro era destinato agli interventi di riqualificazione degli alloggi popolari di Santa Croce (PEEP). Una vicenda che aveva anticipato Report Sicilia nei mesi scorsi.

Una decisione gravissima che conferma punto per punto quanto Report Sicilia aveva già raccontato nei mesi scorsi:

  • fondi a rischio
  • ritardi cronici
  • criticità tecniche
  • e un progetto che non stava in piedi

IL DECRETO: UNA BOCCIATURA SENZA APPELLO decreto revoca finanziamento

Il decreto regionale è durissimo e parla chiaro: revoca totale del finanziamento da 4.900.000 euro, obbligo per il Comune di Agrigento di restituire 735.000 euro già incassati, progetto considerato non conforme e irrealizzabile. Non si tratta di un semplice ritardo. È una bocciatura tecnica e amministrativa totale.

LE IRREGOLARITÀ: UN QUADRO DEVASTANTE

Dal decreto emergono elementi che fanno tremare i polsi:

  • lavori mai avviati, nonostante i solleciti
  • difformità totale tra progetto finanziato e quello appaltato
  • presenza di immobili privati (25 su 27) in un progetto che doveva essere pubblico
  • impossibilità di procedere agli espropri
  • alloggi occupati e quindi non disponibili
  • dimissioni del RUP (responsabile unico del procedimento)
  • violazioni accertate anche dalla Guardia di Finanza

E ancora: contratti stipulati in ritardo, mancata nomina del direttore dei lavori, cronoprogramma completamente disatteso. Un elenco che, più che criticità, rappresenta un vero e proprio collasso amministrativo.

IL TEMPO È SCADUTO: PNRR PERSO

Il progetto rientrava nel programma nazionale “Sicuro, verde e sociale”, con scadenze rigidissime legate ai fondi PNRR/PNC. La Regione lo scrive chiaramente: le condizioni non consentono il rispetto dei termini e quindi il finanziamento viene revocato. Tradotto: occasione persa.

CHI PAGA?

Ora resta una domanda pesantissima: Chi si assume la responsabilità di aver perso quasi 5 milioni di euro? Chi spiega ai cittadini di Santa Croce perché gli alloggi restano nel degrado? Chi risponde della restituzione dei 735 mila euro già spesi? Perché una cosa è certa: questa non è solo una revoca. È l’ennesima occasione persa per Agrigento. E soprattutto è l’ennesima prova di una gestione che continua a produrre ritardi, errori e fallimenti.

Fonte: reportsicilia.it

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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