Al momento stai visualizzando Quattro accusati per la morte di Angelo Giardina, giovane di Canicattì

Quattro accusati per la morte di Angelo Giardina, giovane di Canicattì

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Cronaca
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Quattro accusati per la morte di Angelo Giardina, giovane di Canicattì. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

Si apre un nuovo capitolo giudiziario sulla morte di Angelo Giardina, il giovane operaio di 21 anni deceduto lo scorso 24 giugno 2024 a Canicattì, in provincia di Agrigento. La Procura ha disposto la citazione a giudizio per quattro persone ritenute coinvolte, a vario titolo, nella vicenda.

Il ragazzo perse la vita mentre manovrava un muletto all’interno dell’area di un’azienda impegnata nel movimento terra. Il mezzo, dal peso di oltre quattro tonnellate, si ribaltò improvvisamente, provocando conseguenze fatali. Le indagini successive hanno evidenziato un quadro preoccupante: il giovane lavorava senza regolare contratto e senza aver ricevuto una formazione adeguata per l’utilizzo del macchinario.

Davanti al giudice del tribunale di Agrigento compariranno il prossimo 18 dicembre Giovanna Calderaro, Calogero Calderaro e Arcangelo Monachello, accusati di omicidio colposo. Secondo l’accusa, i tre avrebbero omesso di garantire condizioni di sicurezza adeguate, non vigilando né sul mezzo né sull’ambiente di lavoro, oltre a non aver formato correttamente il giovane.

Per due degli imputati, Giovanna Calderaro e Monachello, si aggiungono ulteriori contestazioni legate alla violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, avrebbero affidato al 21enne mansioni rischiose senza verificarne le competenze e consentito l’accesso ad aree pericolose senza le necessarie precauzioni.

Diversa invece la posizione di Maria Eleonora Cassaro, chiamata a rispondere dell’accusa di sottrazione di bene sottoposto a sequestro. Secondo gli inquirenti, avrebbe fatto sparire il muletto sequestrato subito dopo l’incidente.

Gli imputati avranno ora venti giorni di tempo per presentare eventuali memorie difensive o chiedere di essere interrogati, nel tentativo di evitare il rinvio a giudizio.

Leggi anche: Altre notizie su Cronaca

Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento