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Giuseppe Di Rosa nomina Azzurra Saviano: un passo deciso per la legalità

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Giuseppe Di Rosa nomina Azzurra Saviano: un passo deciso per la legalità. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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⏱️Tempo di lettura: 11 min

Si chiama Azzurra Saviano, avvocato ed è la quarta assessore designata dal candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Di Rosa. Avrà la delega alla Legalità e Trasparenza e affianca nella giunta che lo accompagnerà nella eventuale sindacatura Davide Dessì, Valentina Oliveri, Salvatore Terrazzino, designati nelle scorse settimane. La presentazione è avvenuta pochi minuti fa nella segreteria politica del candidato sindaco in via Manzoni, alla presenza di un folto gruppo di sostenitori e gente avvicinatasi per ascoltare cosa si stava dicendo durante l’incontro. Un incontro che era aperto alla stampa, totalmente assente all’appuntamento.

Azzurra Saviano

Presente una numerosa rappresentanza di immigrati di varia nazionalità, tutti residenti ad Agrigento e aventi diritto al voto, tra i quali Lina Lombardi, nata a Napoli, residente ad Agrigento da tempo, convertitasi all’Islam e candidata al consiglio comunale. 

 

 

Lina Lombardi

Presenti anche altri candidati al consiglio comunale, dando vita a un momento di vivacità elettorale senza filtri o “truppe cammellate” provenienti da altri centri della provincia di Agrigento. Al termine dell’affollata riunione foto di gruppo nei pressi della segreteria, a conferma del clima entusiasta che sta accompagnando la campagna elettorale del candidato sindaco Di Rosa. Un Di Rosa come sempre effervescente nello snocciolare alcuni passaggi del proprio programma, proseguendo però nella propria operazione verità su quello che la concorrenza – per adesso – rappresentata da Controcorrente va dicendo e facendo, a sostegno della candidature di Michele Sodano. Dal canto proprio ecco alcuni stralci dell’intervento dell’assessore designata Azzurra Saviano, designata a un’assessorato nevralgico per il progetto voluto da Di Rosa, quello della legalità, dopo almeno dieci anni di malaffare e magagne varie, in seno alle ultime due amministrazioni comunali.

Spiega Saviano”Io non porto appartenenze politiche, né oggi ne siglo alcuna. Porto un metodo. E quindi ho accettato questa proposta come professionista e figura tecnica che si posiziona al servizio della città con una identità pubblica ben precisa che non è quella del personaggio pubblico o simbolico o esclusivamente antimafia, rischi direi da evitare, ma quella di garanzia della legalità.
Così deve essere percepito il profilo che sto immaginando, meglio la forza del profilo che sto immaginando: che è per l’appunto l’indipendenza. L’ho detto, non vengo dalla politica. Vengo dal diritto. E questa sarà l’architettura del mio messaggio in questa campagna elettorale perché semplicemente questo è il metodo che conosco: analizzare i problemi, applicare le regole, difendere l’interesse pubblico. Porterò quindi lo stesso metodo che ho sempre seguito, basato prima di tutto sullo studio, perché ritengo che la legalità debba restare una competenza tecnica prima che uno slogan. Ebbene l’assessore alla legalità è una figura istituzionale locale responsabile della promozione della cultura della legalità, della trasparenza amministrativa e del contrasto alle infiltrazioni criminali. Voglio ricordare che la provincia di Agrigento è stata segnalata come uno dei territori siciliani più colpiti da minacce e intimidazioni nei confronti degli amministratori locali. Ma soprattutto le indagini più recenti dimostrano anche la capacità di Cosa nostra agrigentina di inquinare le elezioni o comunque di mantenere rapporti illeciti con le amministrazioni comunali. Pertanto, la migliore prevenzione è un’amministrazione trasparente, fatta di controlli seri e regole applicate ogni giorno. Questa figura sarà quindi nominata dal sindaco Giuseppe di Rosa, all’interno della giunta, per rafforzare l’azione amministrativa sui temi della giustizia e dell’etica pubblica. Una scelta che diventa quasi obbligata dopo il quinquennio che volge al termine con gli “scandali” politici noti a tutti e che quasi ci suggeriscono che la legalità deve essere il primo servizio che un Comune deve garantire.


Dove la legalità diventa normalità, la città riparte
e questo è quello che ci distingue davvero dagli altri competitors e ci posiziona ad un certo livello di credibilità e autorevolezza politica cucito proprio sul ruolo di Assessore alla Legalità. 
Pur nondimeno questa non è una bandiera identitaria né tantomeno una battaglia contro qualcuno, o un terreno di scontro politico, anzi è un tema che apre al dibattito politico perché va collegato alla qualità dell’azione amministrativa. E che può aprire ad altri temi primo tra tutti quello della fiducia che i cittadini esprimono attraverso il voto e che impone a chi amministra un dovere di responsabilità perché il voto non è un punto di arrivo ma solo l’inizioIl mio registro comunicativo quindi è chiaro, non aggressivo o propagandistico.

Venendo allora al programma operativo: i temi da dominare saranno sicuramente trasparenza amministrativa, anticorruzione, educazione alla legalità, prevenzione delle infiltrazioni, correttezza delle procedure.

  • Appalti e procedure trasparenti

Voglio subito soffermarmi sul tema degli appalti pubblici che rappresentano uno dei punti più sensibili dell’azione amministrativa anche alla luce delle criticità amministrative emerse negli ultimi anni.

Sarà quindi fondamentale dedicare attenzione alla trasparenza delle procedure di gara e degli appalti pubblici, attraverso il rafforzamento dei controlli preventivi, la piena tracciabilità delle procedure e la pubblicazione chiara degli atti principali, perché la legalità passa soprattutto dalla correttezza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Promuoveremo progetti educativi e di cittadinanza attiva, un ruolo locale di collaborazione con le forze dell’ordine nella lotta al crimine organizzato, nonché la gestione di beni confiscati alle mafie e questo lo facciamo anche attraverso:

  • Accordi scolastici per fare educazione nelle scuole dove portare progetti che promuovono la cultura del rispetto delle regole, del bene comune e della legalità rivolgendoci ai giovani, anche in collaborazione con le associazioni.
  • Valorizzazione dei Beni Confiscati attraverso iniziative focalizzate sul riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
  • l’Uso di strumenti artistici, teatrali e cinematograficiper sensibilizzare giovani su impegno civile e memoria.
  • Contrasto alla povertà educativa anche intercettando Fondi (regionali come in Sicilia, 1,5 milioni di euro) stanziati per progetti di emancipazione da condizionamenti criminali e supporto scolastico.
  • Infine, solo per ora, quello che io chiamo lo Sportello della Legalità: un vero e proprio presidio fisico, collocato in modo visibile all’ingresso di Palazzo dei Giganti, non nascosto tra uffici e corridoi, ma pensato come un punto di accesso chiaro e riconoscibile per i cittadini.

L’obiettivo sarà quello di creare un sistema organizzato di accoglienza e analisi delle segnalazioni, funzionando come un vero e proprio TRIAGE AMMINISTRATIVO, in cui le istanze non saranno trattate semplicemente in ordine di arrivo, ma valutate anche in base alla loro gravità e urgenza. Pertanto potrà esservi associato un livello di priorità, anche attraverso un sistema semplice e comprensibile, come quello dei codici colore, proprio come avviene nei sistemi più efficienti di gestione delle emergenze, come in un Pronto Soccorso.

Questo permetterà di garantire:

  • un’analisi strutturata dei problemi segnalati,
  • una chiara definizione delle priorità di intervento,
  • un monitoraggio periodico dello stato delle pratiche,
  • una corretta informazione ai cittadini sui tempi di gestione e risoluzione.

Il punto è non lasciare mai il cittadino senza risposta, accompagnando ogni segnalazione lungo un percorso chiaro fino alla possibile soluzione del problema. Questo perché la legalità non è soltanto rispetto delle regole, ma anche presenza dello Stato, trasparenza delle procedure e capacità delle istituzioni di dare risposte concrete. Questo strumento sarà poi fondamentale per trasformare quello che spesso viene definito voto di protesta in un voto di fiducia consapevole, dimostrando ai cittadini che il dialogo con le istituzioni non finisce il giorno delle elezioni, non è un momento occasionale ma un metodo di lavoro quotidiano. L’obiettivo è quello di trasformare finalmente la protesta in partecipazione attiva e la sfiducia in un dialogo continuo.

In questo senso potrà rappresentare anche uno strumento concreto a supporto dell’azione del Sindaco Giuseppe Di Rosa, per rafforzare il rapporto di fiducia con quella parte dell’elettorato che chiede soprattutto ascolto, trasparenza e presenza reale delle istituzioni. Una figura quindi che sarà anche responsabile dell’attuazione pratica dell’indirizzo amministrativo deciso dal Sindaco.

Lo Sportello dunque va trattato come LA MISURA SIMBOLO, non una delle tante, perché non sarà un ufficio, ma uno strumento di ricostruzione della fiducia tra cittadini e istituzioni. Perché la distanza tra cittadini e amministrazione nasce spesso dalla mancanza di risposte, non dalla mancanza di norme. In questo senso sono certa che saremo in sintonia con le forze sociali e morali della città, voglio ricordare che l’Arcivescovo Monsignor Damiano, durante le celebrazioni del Venerdì Santo, ha rivolto lo sguardo proprio alle elezioni invitando la comunità, candidati ed elettori, al rifiuto di ogni logica mafiosa elencando anche i punti che non possono mancare nei programmi politici, partendo dalla salute, il cibo, l’acqua, la casa, il lavoro, l’accesso alla cultura”.

E prendo in prestito le sue parole: “ogni occasione di rinascita sarà possibile solo attraverso la ricerca del bene comune, nel rinnegamento della mentalità mafiosa e nel consolidamento di un’autentica amicizia sociale“. E’ quindi legittimo domandarsi se sia rispettoso verso i cittadini arrivare così vicino alle elezioni senza che le varie parti politiche abbiano ancora offerto una proposta chiara.

La legalità riguarda anche la qualità del confronto democratico, legalità è garantire ai cittadini il diritto di scegliere e per scegliere servono programmi, volti e responsabilità presentati con chiarezza e nei tempi giusti. In altre parole, la possibilità di scegliere tra proposte chiare è parte stessa di una legalità democratica. Se sarò assessore, la legalità non sarà una promessa elettorale ma un modo di amministrare, per l’appunto un metodo di lavoro quotidiano. 

Lo Sportello della Legalità. Presidio di ascolto, prevenzione e trasparenza amministrativa

 Tra le prime iniziative che intendo promuovere vi è l’istituzione dello Sportello della Legalità, concepito come un presidio permanente di ascolto, prevenzione e accompagnamento dei cittadini nel rapporto con l’amministrazione comunale. Lo Sportello sarà collocato in una posizione visibile all’interno di Palazzo dei Giganti, come segno concreto della volontà dell’amministrazione di rendere la legalità accessibile, riconoscibile e vicina ai cittadini. L’obiettivo è semplice: garantire che nessuna segnalazione resti senza risposta e che ogni problema segnalato segua un percorso chiaro fino alla sua gestione.

Come funzionerà.

Lo Sportello opererà secondo un modello organizzativo basato su criteri di efficienza e trasparenza:

1 – Accoglienza e analisi delle segnalazioni

Le segnalazioni dei cittadini verranno raccolte attraverso:

  • accesso diretto allo sportello
  • email dedicata
  • eventuale modulo online

Ogni segnalazione sarà oggetto di una prima valutazione tecnica.

2 – Sistema di priorità (c.d. triage amministrativo) 

Le istanze saranno classificate non solo per ordine cronologico ma anche per livello di urgenza, attraverso un sistema di priorità chiaro e comprensibile.

L’obiettivo è introdurre un vero triage amministrativo, per garantire che le situazioni più delicate ricevano l’attenzione necessaria nei tempi adeguati.

3 – Tracciabilità delle segnalazioni

Ad ogni segnalazione sarà attribuito un numero di protocollo dedicato che consentirà al cittadino di:

  • monitorare lo stato della propria richiesta
  • conoscere il percorso amministrativo
  • ricevere aggiornamenti

Perché la legalità passa anche dalla tracciabilità delle risposte.

4 – Monitoraggio e trasparenza

Lo Sportello produrrà report trimestrali pubblici contenenti:

  • numero segnalazioni ricevute
  • tipologia criticità
  • tempi medi di risposta
  • azioni correttive attivate

I dati saranno pubblicati in forma aggregata nel rispetto della privacy.

5 – Dashboard della trasparenza

Sarà realizzato un sistema di comunicazione semplice verso i cittadini attraverso una dashboard di trasparenza che permetterà di visualizzare:

  • stato generale delle segnalazioni
  • tempi medi di gestione
  • indicatori di performance dello Sportello

Perché la trasparenza non deve essere solo dichiarata, ma resa visibile. 

Obiettivo strategico

Lo Sportello della Legalità non sarà solo un ufficio, ma uno strumento di ricostruzione della fiducia tra cittadini e istituzioni. Perché la distanza tra cittadini e amministrazione nasce spesso dalla mancanza di risposte, non dalla mancanza di norme.

Impatto amministrativo

Questo strumento permetterà di:

  • intercettare criticità prima che diventino problemi maggiori
  • migliorare il coordinamento tra uffici
  • rafforzare la prevenzione amministrativa
  • aumentare la qualità delle procedure
  • migliorare la percezione di affidabilità dell’ente.

IN SINTESI 

Lo Sportello della Legalità sarà strutturato anche attraverso strumenti concreti di trasparenza e tracciabilità:

  • Attribuzione di un numero di protocollo alle segnalazioni, che permetterà al cittadino di conoscere lo stato della propria istanza e seguirne l’evoluzione nel tempo.
  • Pubblicazione di report trimestrali, in forma aggregata e nel rispetto della privacy, per informare la città sul numero delle segnalazioni ricevute, le principali criticità emerse e le azioni intraprese dall’amministrazione.
  • Una dashboard di trasparenza accessibile ai cittadini, con indicatori semplici e comprensibili sul funzionamento dello Sportello, sui tempi medi di risposta e sullo stato delle attività.

Questi sono i tre punti più importanti, perché comunicano tre cose fondamentali:

  1. serietà amministrativa (attraverso i numeri di protocollo nulla andrà perso);
  2. trasparenza reale garantita dal report pubblico;
  3. modernità amministrativa grazie alla Dashboard della trasparenza.

 

In questo modo la legalità non si proclama, si misura. Fattibilità e sostenibilità dello Sportello. Per anticipare le critiche tipiche risponderò prima alle domande “quanto costa?”, “chi lo paga?”

Lo Sportello della Legalità non richiederà la creazione di nuove strutturecosti rilevanti per l’amministrazione, perché sarà realizzato principalmente attraverso la riorganizzazione delle risorse già esistenti, valorizzando personale e strumenti amministrativi già presenti all’interno dell’ente. L’obiettivo non è creare nuovi uffici, ma far funzionare meglio quelli che già esistono, migliorando il coordinamento tra settori e introducendo strumenti semplici di monitoraggio e trasparenza. Si tratta quindi di una misura a basso impatto economico ma ad alto valore amministrativo, realizzabile in tempi brevi proprio perché basata su organizzazione e metodo più che su nuove spese. Lo Sportello della Legalità quindi sarà una misura concretamente realizzabile perché la vera innovazione amministrativa non nasce da nuove spese ma da una migliore organizzazione. Lo Sportello sarà avviato in fase sperimentale.

 

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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