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Sequestro di beni per Massimo Gentile legato a “Messina Denaro

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I Carabinieri del Ros hanno sequestrato beni per 500.000 euro a Massimo Gentile, presunto favoreggiatore della latitanza di Matteo Messina Denaro.

Nelle province di Milano, Brescia e Roma, i Carabinieri del Ros, con il supporto dei militari dei rispettivi comandi provinciali, hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 500 mila euro a Massimo Gentile, 53 anni, detenuto per associazione mafiosa e condannato a 10 anni di reclusione in abbreviato il 17 gennaio del 2025 perché ritenuto tra i presunti favoreggiatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Dall’inchiesta sarebbe emersa la pericolosità sociale di Gentile, che avrebbe prestato la sua identità a Messina Denaro per l’acquisto di moto e automobili, per la firma delle relative polizze assicurative e per compiere operazioni bancarie. Massimo Gentile, originario di Erice, architetto, dal 2019 dipendente del Comune di Limbiate in provincia di Monza, avrebbe prestato la sua carta d’identità a Messina Denaro, almeno dal 2007 fino al 2017.

E il boss, con i documenti di Gentile, ha acquistato nel 2007 una moto Bmw e nel 2014 una Fiat 500, entrambe intestate a Gentile. Nella concessionaria di Palermo dove nel novembre del 2014 fu ritirata l’automobile è stata trovata la fotocopia della carta d’identità di Massimo Gentile con la foto di Messina Denaro. Quando ritirò la Fiat 500, Messina Denaro pagò 1.000 euro in contanti e 9.000 euro con un assegno circolare emesso da una filiale dell’Unicredit a Palermo, in corso Calatafimi, dove il latitante si è recato. Nella richiesta dell’assegno di 9.000 euro vi è una firma a nome di Massimo Gentile, ma la scrittura è quella di Messina Denaro.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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Fonte: Sicilia24h

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