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Il nuovo commissario nazionale per l’emergenza idrica conferma il dissalatore “mobile

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Il nuovo commissario nazionale per l’emergenza idrica conferma il dissalatore “mobile. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Doveva essere provvisorio, ma si ha l’ennesima conferma che il dissalatore di Porto Empedocle è tutt’altro che di passaggio. E non è una indiscrezione. Primo step: La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha nominato Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsita’ idrica. La nomina, disposta con decreto della premier del 9 aprile 2026, segue la cessazione dell’incarico di Nicola Dell’Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026. E cosa ha fatto per prima cosa Ciciliano? Ha firmato il decreto commissariale n. 48, con il quale e’ stata disposta con carattere d’urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell’esercizio provvisorio della cosiddetta ‘Fase 1′ dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, a partire da oggi il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell’impianto, con gravi conseguenze per l’approvvigionamento idrico dei cittadini dell’Agrigentino. L’impianto mobile (viene da ridere a scriverlo…) di dissalazione, con una portata di 96 litri al secondo, rientra in un piu’ ampio piano da circa 100 milioni di euro di cui 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 milioni dal bilancio della Regione Siciliana per la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela, nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025.

Alla faccia della provvisorietà dell’impianto

“Il Commissario Ciciliano – si legge – è intervenuto in via d’urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, a tutela della continuità dell’approvvigionamento idrico. Il decreto prevede che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine del 30 ottobre 2026, la Fase 1 si intendera’ conclusa e sarà immediatamente avviata la Fase 2. L’Università degli Studi di Palermo, attraverso il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica, assicura il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie”. Altro che sloggiare, questo impianto è davvero importante per il Governo e per chi ci guadagna bei soldi. Che poi dia più acqua è un dettaglio. 

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Fonte: Report Sicilia

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