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Alessandro Porto (FdI) chiede garanzie per riduzioni delle bollette in Sicilia

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Alessandro Porto (FdI) chiede garanzie per riduzioni delle bollette in Sicilia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Costi energetici più bassi per la Sicilia.
A lanciare l’appello è Alessandro Porto, deputato regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione all’ARS per evidenziare un paradosso che coinvolge famiglie e aziende siciliane.
“Il contributo garantito dall’isola alla transizione energetica – chiede l’esponente politico – si traduca in un effettivo vantaggio per i cittadini e le imprese, a partire da una reale riduzione dei costi in bolletta”.
Secondo il parlamentare, infatti, in Sicilia ci sarebbero le condizioni per beneficiare di prezzi dell’energia più bassi rispetto ad altre aree del Paese, g
razie alla crescente diffusione delle energie rinnovabili e alla presenza di infrastrutture strategiche come il “Tyrrhenian Link”.
“Tuttavia, le recenti disposizioni normative, in particolare il D.M. 18 aprile 2024 e la delibera ARERA 304/2024 – precisa – hanno introdotto un meccanismo che annulla il potenziale vantaggio, attraverso una componente di compensazione che uniforma i prezzi a livello nazionale: di conseguenza, i siciliani rischiano di sostenere costi aggiuntivi anche per contribuire alla riduzione delle tariffe energetiche in altre zone d’Italia, perdendo così i benefici derivanti dalle risorse del proprio territorio”.
“A ciò si aggiunge il significativo impegno richiesto alla Sicilia nello sviluppo delle fonti rinnovabili – sottolinea inoltre Alessandro Porto –  con impatti rilevanti sul territorio, sul paesaggio e sull’agricoltura, senza che a ciò corrisponda un adeguato ritorno economico a livello locale”.
Alla luce di tali considerazioni, il deputato ha presentato un’
interrogazione all’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni e al presidente della Commissione Attività produttive Gaspare Vitrano per sapere, in  primis, se il Governo regionale “intenda avviare, con la necessaria e assoluta urgenza, interlocuzioni istituzionali con il Governo nazionale, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, l’ARERA, il GME e gli altri soggetti competenti, al fine di verificare la coerenza applicativa del meccanismo transitorio di perequazione rispetto alle finalità sottese all’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 210/2021”.
Alessandro Porto chiede anche l’avvio di “un tavolo tecnico con i soggetti istituzionali e regolatori competenti, finalizzato a monitorare gli effetti del nuovo assetto nel mercato elettrico in  Sicilia e a definire un cronoprogramma per il progressivo superamento del meccanismo perequativo, in modo da consentire ai consumatori e alle imprese siciliane di beneficiare degli eventuali minori prezzi zonali connessi alla peculiare struttura del mix energetico regionale” e sollecita, nell’ambito della pianificazione nazionale in materia di transizione energetica e dell’attuazione del “burden sharing” relativo alle fonti rinnovabili, “l’adozione di adeguate misure compensative per la Regione Siciliana, tenuto conto del maggiore contributo richiesto al territorio regionale e dei correlati impatti su suolo, paesaggio, agricoltura e assetto economico-sociale”.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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