Raffica di sequestri contro l’abusivismo edilizio da carabinieri e polizia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Abusivismo edilizio molto effervescente a Porto Empedocle, con ciò che resta della Polizia Municipale in prima linea, con al fianco i carabinieri della locale stazione. In queste ultime settimane i blitz con sequestri, denunce e ordinanze di demolizione si sono accentuati, come risulta da quanto pubblicato sull’albo pretorio del Comune. Andiamo con ordine, iniziando dalla via S.Onofrio, in contrada Durrueli, dove la polizia locale ha scovato un manufatto ad una elevazione fuori terra, in corso di realizzazione, costituito da un basamento in cemento armato, con soprastante struttura metallica per una superficie utile di mq. 58,80 e un volume edilizio di 158,47 metri cubi; interramento di un serbatoio idrico in polietilene e realizzazione di un cancello in ferro a tre ante. Niente male davvero, tutto sequestrato.
Il condominio contro la crisi idrica ….
Da Durrueli, alla piazza Aristotele, nella zona di contrada Inficherna, qui è stato scovato dai carabinieri un manufatto edilizio, identificabile come cisterna ad uso idrico, in cemento del tipo prefabbricato, verosimilmente armato, dalle dimensioni approssimative di 2,50 metri d’altezza, 3,60 metri di profondità e largo 2,60 metri, apposta su massetto di ciottolato, cinturato da cornice in legno alla base, su area comunale, che serve a rifornire gli appartamenti insistenti nel condominio sito in Piazza Aristotele n. 36. Del resto in qualche modo si deve fronteggiare la crisi idrica, no? Anche qui sospensione dei lavori e ordinanza di demolizione. Quindi, un salto in Via Canova, dove è stato trovato sempre dai carabinieri un altro cantiere edile abusivo, privo di autorizzazione Comunale, in totale assenza di concessione edilizia, SCIA, CILA, assenza di esposizione del cartello di cantiere, operando i lavori di ristrutturazione di balconi e pensilina sovrastante la porta di accesso all’immobile, sua area pubblica già sottoposta a sequestro penale preventivo dell’area e del manufatto. Infine, tanto per non farsi mancare nulla, altri lavori abusivi sono stati accertati all’interno di un ristorante in piazza Vittorio Veneto, in questo caso sono intervenuti i carabinieri. E dire che i vigili urbani empedoclini si contano con le dita di una mano, altrimenti i controlli e le conseguenti sanzioni si moltiplicherebbero.
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Fonte: Report Sicilia
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