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Pronto Soccorso dell’Ospedale S.G. di Dio: l’emergenza che preoccupa Agrigento

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Pronto Soccorso dell’Ospedale S.G. di Dio: l’emergenza che preoccupa Agrigento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Chi scrive è uno vivo per miracolo, dopo essere scampato (con la mia compagna e altre due persone) alla morte sabato sera, in un terrificante incidente stradale, dove solo per miracolo non c’è “scappata” la tragedia. Bene. Dopo avere visto la morte in faccia, successivamente i miei occhi hanno visto, per primo, il tempismo nei soccorsi da parte del personale di turno al 118 e quello delle forze dell’ordine intervenute. Poi, giunti in ospedale, al Pronto Soccorso, sempre i miei occhi ai lati del mio naso quasi rotto hanno visto quello che già sapevano per esperienza professionale: l’inferno in terra.

L’inferno in terra

Il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio è la vera, unica, enorme, irrisolta, peccaminosa urgenza che nessuno riesce a risolvere da anni. Decine di persone in attesa del proprio turno, come se si fosse al supermercato, solo che qui in gioco non c’è un etto di prosciutto cotto, ma la vita. Al pronto soccorso di Agrigento lavorano (eccome se lavorano) solo due medici per ogni turno. Accade da sempre, da quando sono bambino e ho 50 anni suonati. Sabato sera, steso come un bastone di legno rinsecchito su una barella, in attesa degli accertamenti di rito, ho visto e sentito cose dell’altro mondo, inconcepibili per una città, una nazione civile. Un pronto soccorso come quello di Agrigento, epicentro di un’intera provincia, non può e non deve essere “servito” da soli due medici di turno, con al fianco 4 o 5 infermieri. Dimesso quando erano ormai le 3,30, sui monitor della videosorveglianza c’erano le immagini delle “sale d’attesa”, con almeno un centinaio di persone sedute, in attesa di essere visitate. Gente da codice verde o azzurro, ma gente che stava male e aveva bisogno di aiuto. Figurarsi poi cosa accade quando arrivano due ambulanze con due o più codici arancioni o rossi. I medici di turno non sono “stronzi”, come spesso si pensa quando si aspetta troppo. Perchè aspettare 5, 5 8 ore per una visita è troppo.  Ma i medici del pronto soccorso di Agrigento non sono “pezzi di merda” che giocano a burraco o stanno sui social. I medici del pronto soccorso di Agrigento sono semplicemente due. Chi deve risolvere tutto ciò? Purtroppo la politica, brava a piazzare chiunque nei piani alti della burocrazia sanitaria, ma incapace di mandare almeno 4 medici per ogni turno al pronto soccorso di Agrigento, come di ogni altra città siciliana. Si chiede troppo? Dicono che nessun medico voglia lavorare nella trincea del primo accesso d’urgenza. Dicono che nessuno voglia la responsabilità, infatti non c’è nemmeno il primario di ruolo! Dicono che paghino poco. Dicono, dicono, dicono. Mentre dicono la gente sta male, s’incazza, a volta muore e la colpa è – paradosso – di qualche medico colpevole di avere lavorato da solo per 12 ore, tipo Vietnam. I medici che sbagliano ci sono e devono essere perseguiti penalmente e civilmente, ma nelle opportune sedi. Ad Agrigento si voterà per le elezioni il prossimo maggio. Il prossimo sindaco, chiunque esso sarà, il 26 maggio dovrà iniziare a lavorare per fare dislocare 4 medici almeno al pronto soccorso del nosocomio. Non c’è più tempo da perdere.

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Fonte: Report Sicilia

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