A Fontanelle il terzo dibattito tra candidati: Di Rosa trionfa con gli applausi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

C’era una volta l’applausometro, strumento che certificava il gradimento del pubblico per una canzone o uno spettacolo. In politica tale strumento non esiste, ma se fosse esistito oggi pomeriggio in piazza Livatino a Fontanelle avrebbe fatto registrare questo risultato durante il confronto dei 4 candidati sindaco di Agrigento: primo Giuseppe Di Rosa, secondo Luigi Gentile, terzo Michele Sodano, quarto Dino Alonge. Il terzo della serie, dopo quello al teatro Pirandello e quello organizzato dalla Confcommercio. In piazza poco fa c’era tanta gente del più popoloso quartiere agrigentino, tutta accorsa per ascoltare le parole di coloro i quali stanno proponendo alla città le loro idee, le loro storie e i loro programmi a una città disastrata e stanca. A coordinare l’incontro, organizzato brillantemente dal comitato di quartiere è stato il giornalista Gioacchino Schicchi che, con la consueta intelligente ironia e professionalità a gestito anche i rari momenti “elettrici” del faccia a faccia.
Tra auto volanti e interventi concreti

I candidati hanno risposto alle domande su come intendono migliorare Fontanelle, su come intendono renderla più centrale e meno periferica. Tra gli interventi non sono mancati i botta e risposta al vetriolo tra Gentile e Alonge, specie quando quest’ultimo ha detto che il Comune è pieno di soldi da spendere. Un concetto che Gentile (commercialista, mica pizzai0lo) e poi Di Rosa (a conoscenza dei conti del comune come l’Ave Maria) hanno seccamente smentito a suon di dati e riferimenti precisi. Di Rosa ha snocciolato cosa pensa di fare a Fontanelle, come l’apertura dell’ufficio del sindaco, la manutenzione costante delle aree verdi, l’introduzione della caserma dei carabinieri, l’attenzione agli istituti scolastici abbandonati e altre iniziative concrete. Sodano ha detto che per Fontanelle è indispensabile uscire dall’isolamento grazie al potenziamento dei trasporti. Alla domanda di Schicchi su cosa farebbero i 4 se avessero tanti soldi da spendere, Alonge ha aperto il libro dei sogni, parlando anche di auto volanti se potesse avere risorse a disposizione, mentre gli altri competitors sono rimasti molto più bassi, su tutti Di Rosa che ha chiuso il libro dei sogni, evidenziando piuttosto quello che ha fatto in questi ultimi 15 anni per il quartiere, senza essere un amministratore comunale, sostituendosi spesso alla pubblica amministrazione distratta. “Chi è che chiamavate quando c’era bisogno per un inconveniente? Guardate i vostri telefoni cellulari, troverete le chiamate verso di me in questi anni, ricevendo da parte mia la massima attenzione?” E qui a momenti ci scappava la standing ovation, visto il consenso dei presenti. Alla fine, come da copione, tutti i candidati sono stati abbracciati dai rispettivi supporters, con l’applausometro che aveva già dato il proprio verdetto. A Fontanelle sperano che le parole dei candidati sindaco si traducano in fatti concreti, da parte di chi vincerà le elezioni e succederà all’attuale fallimentare amministrazione comunale.
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Fonte: Report Sicilia
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