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Aeroporto di Agrigento, diamo a Pisano quel che è di Pisano: Oggi tutti salgono sull’aereo, ma chi ha riaperto davvero la pista? E Sodano cosa ha fatto a Roma nei suoi 5 anni da parlamentare?

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Aeroporto di Agrigento, diamo a Pisano quel che è di Pisano: Oggi tutti salgono sull’aereo, ma chi ha riaperto davvero la pista? E Sodano cosa ha fatto a Roma nei suoi 5 anni da parlamentare?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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AGRIGENTO – La politica è fatta di opinioni, appartenenze, maggioranze e opposizioni. Gli atti, invece, restano atti. E quando gli atti parlano con chiarezza bisogna avere anche l’onestà intellettuale di riconoscere i meriti, indipendentemente dal colore politico di chi li ha prodotti.

Sull’aeroporto di Agrigento, allora, partiamo proprio da qui.

Diamo a Calogero Pisano quel che è di Calogero Pisano.

Se oggi ad Agrigento si è tornati a parlare seriamente della possibilità di avere uno scalo aeroportuale, se esiste un percorso legislativo nazionale e se quello che per decenni è stato poco più di un sogno è diventato materia di atti, studi e interlocuzioni ministeriali, un merito politico determinante va riconosciuto al deputato nazionale agrigentino Calogero Pisano.

Non è una valutazione di simpatia politica.

È la cronologia degli atti.

Tutto cambia nel 2023

Nell’ottobre del 2023 Pisano presenta alla Camera gli emendamenti riguardanti la realizzazione dell’aeroporto di Agrigento.

Gli emendamenti vengono ammessi dalla Commissione Bilancio e il percorso conduce all’introduzione dell’articolo 8-bis del Decreto Sud.

E qui non siamo più nel terreno delle dichiarazioni.

La documentazione parlamentare ufficiale spiega espressamente che l’articolo 8-bis contiene «misure per la realizzazione dell’aeroporto civile di Agrigento».

La norma stabilisce inoltre che, per promuovere lo sviluppo economico, sociale e turistico dell’area centro-meridionale della Sicilia comprendente la provincia di Agrigento, venga presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un progetto di fattibilità tecnico-economica, corredato dall’analisi costi-benefici.

È il passaggio che trasforma una rivendicazione politica in un procedimento previsto da una legge dello Stato.

E questo passaggio nasce dall’iniziativa parlamentare di Pisano.

Dopo la legge arrivano gli atti

La storia non si ferma all’approvazione dell’articolo 8-bis.

Il 13 marzo 2024 il Libero Consorzio Comunale di Agrigento trasmette al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto dello scalo, rispettando il percorso previsto proprio dalla norma.

Successivamente il dossier prosegue il proprio iter tecnico, con richieste di integrazione e ulteriore documentazione.

Questo significa una cosa molto semplice: Pisano non ha inventato oggi l’aeroporto perché Palermo e Catania sono nel caos.

La sua battaglia parlamentare è documentata dal 2023.

E Report Sicilia, che non ha certamente necessità di fare sconti a nessun esponente politico, ritiene corretto riconoscerlo.

Quando un politico sbaglia va criticato.

Quando produce un risultato concreto bisogna avere la stessa libertà di riconoscerglielo.

Poi arriva La Vardera

Ed eccoci all’estate 2026.

Ismaele La Vardera pubblica immagini dei disagi all’aeroporto di Palermo e scrive:

«Aeroporto di Palermo, situazione fuori controllo, Gesap ha fallito. Aeroporto di Agrigento? Idea possibile».

Poi interviene su Catania:

«Una Sicilia paralizzata da incompetenti, i vertici dell’aeroporto di Catania si dimettano».

Infine lancia la soluzione Agrigento e si rivolge direttamente a Pisano, invitandolo sostanzialmente ad approfittare della favorevole congiuntura politica determinata dal fatto che il centrodestra governa sia a Palermo sia a Roma.

La Vardera aggiunge che non ostacolerebbe il progetto, ma lo appoggerebbe.

Benissimo.

Meglio un sostenitore in più che uno in meno.

Ma viene spontanea una domanda:

La Vardera conosce davvero la storia recente del progetto dell’aeroporto di Agrigento?

Perché da come viene posta oggi la questione sembrerebbe quasi che si debba ancora convincere qualcuno a cominciare.

Invece qualcuno ha già cominciato.

E quel qualcuno è Pisano.

La Vardera conosce il progetto che oggi vuole sostenere?

La domanda non è polemica ma sostanziale.

La Vardera conosce l’articolo 8-bis?

Conosce l’iter avviato dopo la sua approvazione?

Conosce lo studio di fattibilità?

Conosce le interlocuzioni con il Ministero?

Conosce la società costituita per portare avanti il progetto aeroportuale?

E soprattutto sa che il Comune di Agrigento non fa parte di quella società?

Perché un conto è pubblicare le fotografie delle code di Palermo e Catania e dire che Agrigento potrebbe rappresentare una soluzione.

Altro conto è conoscere un procedimento amministrativo, societario, infrastrutturale e finanziario estremamente complesso che qualcuno ha già messo in movimento.

Dai rifiuti all’acqua, adesso l’aeroporto

La Vardera è certamente abilissimo nell’intercettare i temi che maggiormente colpiscono l’opinione pubblica.

Rifiuti.

Acqua.

Disservizi.

Trasporti.

Aeroporti.

Ed è legittimo che un deputato regionale intervenga su tutto ciò che riguarda i siciliani.

Ma è altrettanto legittimo ricordare che la campagna politica verso le prossime regionali è già nei fatti cominciata.

E quando un argomento potente come l’aeroporto di Agrigento torna prepotentemente sulla scena, il rischio che tutti tentino di cavalcare l’onda è evidente.

Questa volta, però, la storia ha delle date.

E soprattutto ha degli atti.

E Sodano?

Poi c’è Michele Sodano.

L’attuale sindaco di Agrigento oggi sostiene l’aeroporto.

Anche questa è certamente una buona notizia.

Ma proprio Pisano, rispondendo alle dichiarazioni di queste ore, pone una domanda che merita di essere raccolta.

Sodano è stato deputato della Repubblica per quasi cinque anni.

Non cinque settimane.

Non cinque mesi.

Quasi cinque anni trascorsi alla Camera.

Ed allora la domanda diventa inevitabile:

cosa fece Michele Sodano per l’aeroporto di Agrigento quando era parlamentare nazionale?

Quali emendamenti presentò?

Quali interrogazioni?

Quali ordini del giorno?

Quali proposte legislative?

Quali iniziative istituzionali mise in campo per trasformare il sogno dell’aeroporto in un procedimento concreto?

Se esistono, basta mostrarle.

Gli atti parlamentari hanno proprio questo vantaggio: non hanno memoria corta.

Pisano lo ha fatto quando ancora l’aeroporto non era un argomento da cavalcare

Ed è forse questo il dato politicamente più interessante.

Pisano porta la questione in Parlamento nel 2023.

Presenta gli emendamenti.

L’emendamento viene recepito.

Nasce l’articolo 8-bis.

La disposizione diventa legge.

Il Libero Consorzio presenta il progetto al Ministero.

L’iter va avanti.

Tutto questo avviene prima dell’attuale corsa politica a intestarsi la battaglia per lo scalo.

Ecco perché oggi, piaccia o non piaccia, il merito di Pisano deve essere riconosciuto.

Non significa attribuirgli anticipatamente la costruzione di un aeroporto che ancora non esiste.

Significa riconoscere qualcosa di molto più preciso: ha trasformato una battaglia che Agrigento trascinava da decenni in una questione entrata formalmente nella legislazione nazionale e nel procedimento istituzionale.

È una differenza enorme.

Adesso cosa sta facendo Sodano?

C’è però anche il presente.

Sodano non è più deputato.

È il sindaco di Agrigento.

E se davvero considera l’aeroporto un’infrastruttura strategica, sarebbe utile conoscere cosa stia facendo concretamente Palazzo dei Giganti.

Quali incontri sono stati richiesti?

Quali atti sono stati adottati?

Quali interlocuzioni sono state avviate con il Libero Consorzio, con la Regione, con il Ministero e con la società aeroportuale?

Il Comune di Agrigento, pur non facendo parte della società costituita per il progetto, intende chiedere di avere un ruolo?

Esiste una strategia dell’amministrazione comunale?

Oppure ci limiteremo ad applaudire quando il tema finisce sui social?

Quando i fatti hanno un padre bisogna dirlo

Report Sicilia non ha padrini politici da difendere.

Ed è proprio per questo che possiamo scriverlo senza problemi.

Sul percorso che ha rimesso concretamente in moto l’aeroporto di Agrigento, Calogero Pisano ha un merito politico che gli deve essere riconosciuto.

Lo dicono le date.

Lo dicono gli emendamenti.

Lo dice l’articolo 8-bis.

Lo dice il progetto successivamente trasmesso al Ministero.

Poi naturalmente il percorso è ancora lungo.

Un articolo di legge non costruisce una pista.

Un progetto non fa decollare un Boeing.

E serviranno autorizzazioni, verifiche, sostenibilità economica, finanziamenti e una montagna di passaggi amministrativi e tecnici.

Ma prima dell’articolo 8-bis tutto questo era principalmente una speranza.

Dopo l’articolo 8-bis esiste un percorso istituzionale.

E questa differenza non può essere cancellata dalla propaganda di nessuno.

Benvenuti a bordo, ma ricordiamoci chi ha riaperto il gate

La Vardera vuole sostenere l’aeroporto?

Benvenuto.

Sodano vuole sostenere l’aeroporto?

Benissimo.

Se domani arriveranno altri deputati regionali, nazionali, assessori e leader politici a sostenerlo, ancora meglio.

Agrigento ha bisogno di un fronte istituzionale il più largo possibile.

Ma sarebbe poco corretto riscrivere la storia ogni volta che comincia una nuova campagna elettorale.

Perché oggi l’aeroporto di Agrigento è diventato improvvisamente un tema sul quale tutti vogliono mettere la propria bandierina.

La differenza è che quando ancora non c’era la fila al gate, Pisano aveva già portato la questione dentro il Parlamento della Repubblica.

Adesso La Vardera cavalca l’onda.

Sodano sale sul tema da sindaco.

E probabilmente nei prossimi mesi ne arriveranno molti altri.

Va benissimo.

Purché nessuno dimentichi le date.

Perché la politica può cambiare versione.

Gli atti, invece, restano.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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