Agrigento, 44enne prosciolto dall’accusa di tentata violenza sulla figlia della compagna. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Si conclude con un’assoluzione il processo a carico di un 44enne di Canicattì accusato di tentata violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne della sua compagna. Il tribunale di Agrigento ha stabilito che il fatto non sussiste, ritenendo insufficienti le prove raccolte dall’accusa per sostenere una condanna.
L’indagine era scattata dopo la denuncia della ragazza, che all’epoca dei fatti aveva 14 anni. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe tenuto comportamenti a sfondo sessuale nei confronti della giovane all’interno dell’ambiente domestico nel giugno del 2020.
Nel corso del dibattimento, tuttavia, il collegio giudicante ha evidenziato numerose criticità nelle dichiarazioni della presunta vittima. Nella sentenza vengono richiamate incongruenze e versioni non sempre coincidenti su alcuni passaggi considerati centrali per la ricostruzione dei fatti.
Proprio tali elementi hanno portato i giudici a escludere che fosse stata raggiunta una prova certa della responsabilità dell’imputato. Alcuni episodi contestati, secondo il tribunale, non hanno trovato un riscontro sufficientemente solido, mentre altri sarebbero rimasti caratterizzati da margini di incertezza.
Durante il processo sono stati acquisiti anche ulteriori elementi, tra cui le testimonianze dei familiari e la documentazione relativa ai contatti telefonici successivi agli episodi denunciati. Circostanze che, pur confermando il disagio manifestato dalla ragazza, non sono state ritenute decisive ai fini dell’accertamento penale.
Il 44enne ha sempre respinto le accuse sostenendo di non aver mai compiuto alcun gesto nei confronti della minore. La Procura aveva chiesto una condanna a quattro anni e nove mesi di carcere, ma il tribunale ha infine disposto l’assoluzione con la formula più ampia prevista dall’ordinamento: perché il fatto non sussiste.
Le motivazioni della sentenza sottolineano come i dubbi emersi nel corso dell’istruttoria non abbiano consentito di affermare la colpevolezza dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio, principio fondamentale del processo penale.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia24h
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

