Agrigento, acqua a turni ma in via Madonna delle Rocche ci sono tre perdite: «Dobbiamo aspettare la quarta fontanella?». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Mentre Agrigento continua a fare i conti con la crisi idrica, con cittadini costretti ad attendere i turni di distribuzione e attività economiche che denunciano difficoltà sempre più pesanti, c’è anche l’altra faccia dell’emergenza: l’acqua che arriva e rischia di finire per strada a causa delle perdite non riparate.
L’ultima segnalazione arriva da via Madonna delle Rocche, ad Agrigento, dove proprio oggi, venerdì 21 agosto, è previsto il turno di distribuzione.
Il problema è che lungo la strada vengono segnalate ben tre perdite idriche, che sarebbero già state comunicate agli enti competenti sia telefonicamente sia attraverso PEC, senza che fino ad oggi siano stati eseguiti gli interventi necessari.
Una situazione paradossale in una città nella quale ogni litro d’acqua è diventato prezioso.
«Dobbiamo aspettare la quarta fontanella?»
La segnalazione è stata trasmessa anche al Comune di Agrigento e contiene una domanda provocatoria che sintetizza perfettamente la situazione:
«Ci chiediamo se sia necessario aspettare la quarta fontanella prima di intervenire».
Perché mentre da una parte si chiede ai cittadini di comprendere la complessità del sistema, di rispettare le turnazioni e di utilizzare responsabilmente la risorsa, dall’altra non è accettabile assistere allo spreco di acqua già immessa nella rete a causa di perdite conosciute e segnalate.
Nella comunicazione viene chiesto che le tre perdite siano «prese in carico e riparate con la massima urgenza», fornendo inoltre informazioni precise sui tempi previsti per gli interventi.
L’acqua arriva a turni e una parte rischia di disperdersi
È questo l’aspetto che rende il caso ancora più significativo.
Non stiamo parlando di una città nella quale l’acqua arriva normalmente ventiquattro ore al giorno.
Ad Agrigento tantissime utenze continuano a dipendere dalle turnazioni.
Si aspetta il giorno dell’erogazione.
Si controllano le cisterne.
Si spera che la pressione sia sufficiente.
Si organizzano famiglie e attività commerciali sulla base dell’arrivo dell’acqua.
Ed allora vedere la stessa risorsa disperdersi lungo la strada diventa ancora più difficile da accettare.
Soprattutto quando le perdite sono già state segnalate.
Aica parla di risorse insufficienti. Ma quella disponibile non può finire per strada
La vicenda assume un significato particolare proprio alla luce delle spiegazioni fornite negli ultimi giorni da Aica.
Sul caso di via Manzoni, dove un cittadino ha persino presentato un esposto dopo avere contestato diversi turni di distribuzione, il gestore ha spiegato di avere richiesto a Siciliacque 155 litri al secondo, ricevendone 145.
Dieci litri al secondo in meno rispetto alla quantità ritenuta necessaria.
Report Sicilia ha già chiesto alla presidente di Aica Danila Nobile di rendere pubblici i quantitativi complessivamente richiesti a Siciliacque, quelli realmente consegnati e le ragioni delle eventuali riduzioni.
Ma proprio per questo nasce un’altra domanda elementare.
Se l’acqua disponibile è già insufficiente, come possiamo permetterci di perdere per strada quella che abbiamo?
Prima Confcommercio, poi via Manzoni. Adesso le perdite
Negli ultimi giorni il quadro sta diventando sempre più difficile da ignorare.
Confcommercio Agrigento ha denunciato una situazione pesantissima per imprese, strutture ricettive e pubblici esercizi, arrivando a parlare di attività costrette ad abbassare le saracinesche.
Aica ha replicato sostenendo di avere risolto alcune criticità di via Atenea e rivendicando il percorso intrapreso nella regolamentazione del servizio sostitutivo tramite autobotti.
Nel frattempo, un cittadino di via Manzoni ha presentato un esposto a Procura, Prefettura e Comune contestando quattro turni nell’arco di undici giorni.
E oggi arriva via Madonna delle Rocche.
Tre perdite.
Tre segnalazioni.
E un turno d’acqua previsto proprio oggi.
Presidente Nobile, qui non servono polemiche: servono operai
Aica negli ultimi comunicati ha richiamato tutti a un confronto responsabile e costruttivo.
Benissimo.
Allora partiamo proprio dalle cose concrete.
Via Madonna delle Rocche presenta realmente le tre perdite segnalate?
Quando sono state ricevute le segnalazioni?
Sono state aperte le relative richieste d’intervento?
Quando saranno effettuate le riparazioni?
Quanta acqua si stima venga dispersa?
Non servono comunicati particolarmente articolati.
Servono tecnici, operai e riparazioni.
Perché la migliore risposta alle critiche non è chiedere di abbassare i toni.
È chiudere le falle.
Letteralmente.
E il Comune non può dire che non sapeva
La segnalazione è stata adesso trasmessa anche al Comune di Agrigento.
Da questo momento, quindi, Palazzo dei Giganti è formalmente informato della situazione denunciata.
E anche qui torna il tema che Report Sicilia continua a sollevare.
Aica non è un soggetto completamente estraneo ai Comuni.
È un’azienda pubblica dei Comuni.
Il sindaco di Agrigento Michele Sodano rappresenta una città che è tra i soci del gestore e ha quindi tutti gli strumenti politici e istituzionali per chiedere conto di ciò che accade sul territorio.
Non gli si chiede di andare personalmente con una chiave inglese a riparare la condotta.
Gli si chiede di fare ciò che compete a un sindaco:
pretendere che il gestore intervenga.
Tre perdite mentre Agrigento discute di emergenza idrica
Il paradosso è tutto qui.
Da settimane discutiamo di acqua insufficiente.
Di Siciliacque che, secondo Aica, avrebbe consegnato quantitativi inferiori a quelli richiesti.
Di autobotti.
Di regolamenti.
Di Maddalusa.
Di imprese in difficoltà.
Di cittadini che presentano esposti.
Di una città nella quale l’acqua continua ad arrivare attraverso turnazioni.
E mentre discutiamo di tutto questo, in via Madonna delle Rocche vengono segnalate tre perdite contemporaneamente.
Per questo la domanda contenuta nella comunicazione inviata oggi al Comune merita di essere rilanciata integralmente:
bisogna davvero aspettare la quarta fontanella?
Report Sicilia attende di conoscere quando le tre perdite saranno riparate.
E questa volta la risposta migliore non sarà una nota stampa.
Sarà vedere l’acqua smettere di scorrere inutilmente sulla strada.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

