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Agrigento – AICA, stipendi a rischio: «Non possiamo garantire il pagamento il 10». Dipendenti in attesa

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Agrigento – AICA, stipendi a rischio: «Non possiamo garantire il pagamento il 10». Dipendenti in attesa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

Cosa sta succedendo

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A pesare sui conti dell’azienda idrica è il blocco integrale dei rapporti bancari disposto lo scorso 15 ottobre. La presidente Nobile e il direttore Fiorino scrivono ai lavoratori: «Stiamo attraversando una situazione difficile, ma siamo una squadra».

Cresce la preoccupazione tra i dipendenti di AICA. A metterla nero su bianco sono gli stessi vertici dell’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, che in una comunicazione interna hanno ammesso di non poter assicurare, almeno al momento, il regolare pagamento degli stipendi nella consueta data del 10 del mese.

«Vogliamo essere assolutamente trasparenti: al momento non possiamo garantire con certezza che gli stipendi siano accreditati giorno 10». È il passaggio più significativo della lettera firmata dalla presidente Danila Nobile e dal direttore generale Francesco Fiorino e indirizzata al personale.

I vertici aziendali riconoscono la delicatezza della situazione, cercando al contempo di rassicurare i lavoratori: «Stiamo attraversando una situazione difficile e fuori dall’ordinario, ma non siete soli e non siamo senza strumenti. Soprattutto, non dimenticate mai che siamo una squadra».

Parole che non cancellano, tuttavia, le preoccupazioni di chi attende la retribuzione per far fronte agli impegni familiari e alle spese quotidiane. La stessa comunicazione invita i dipendenti a non lasciarsi condizionare dall’incertezza e a mantenere fiducia nell’operato dell’azienda.

Alla base della crisi finanziaria c’è il blocco totale dei rapporti bancari di AICA, scattato il 15 ottobre in seguito a un’azione esecutiva promossa da un creditore privato. La richiesta ammonta a 5.397.700,08 euro, con un pignoramento presso terzi esteso fino al limite massimo di 7,5 milioni di euro, coinvolgendo istituti bancari, Poste Italiane e diversi Comuni dell’ambito.

La controversia nasce da un titolo esecutivo emesso nei confronti della società Voltan, rispetto al quale il creditore sostiene un presunto subentro di AICA. Una ricostruzione che il gestore idrico contesta fermamente nelle sedi giudiziarie.

Sul fronte legale sono già arrivati alcuni provvedimenti favorevoli ad AICA. Il Tribunale di Agrigento ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo nell’ambito dell’opposizione a precetto. Inoltre, con ordinanza del 31 ottobre, il giudice dell’esecuzione ha evidenziato che il creditore non sembrerebbe disporre di un’adeguata prova del titolo per una parte rilevante della somma richiesta.

La prossima udienza è stata fissata per il 26 novembre 2026.

Nel frattempo, resta una questione tutt’altro che secondaria: quella degli stipendi. Per i dipendenti di AICA l’incertezza giudiziaria e finanziaria si traduce adesso nella possibilità concreta di non ricevere puntualmente la retribuzione. Una prospettiva che rende ancora più delicata una situazione già estremamente complessa

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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