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Agrigento – Akragas, il settore giovanile cresce: collaborazione con il professor Russo

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Il progetto di crescita del settore giovanile dell’Akragas SLP si arricchisce di un’importante collaborazione nel campo della medicina sportiva, della prevenzione e della tutela della salute dei giovani calciatori. La società biancazzurra, attraverso il responsabile dell’area tecnica del settore giovanile Pino Rigoli, ha avviato una sinergia con il professor Arcangelo Russo, docente associato dell’Università Kore di Enna e direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Umberto I di Enna. Un accordo che si inserisce nel percorso di crescita del vivaio biancazzurro, con l’obiettivo di garantire ai giovani atleti un supporto qualificato non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche sul piano sanitario e della prevenzione degli infortuni. 

«Continua il progetto Akragas per quanto riguarda il settore giovanile – spiega Pino Rigoli –. Stiamo inserendo figure importanti, dai tecnici agli specialisti dell’area mentale. Oggi presentiamo una collaborazione di grande valore con il professor Arcangelo Russo, che diventerà un riferimento per i nostri ragazzi, sia nell’ambito della prevenzione sia nella gestione di eventuali problematiche fisiche. Potremo contare su una consulenza di altissimo livello».La collaborazione si inserisce in un progetto più ampio che coinvolge l’Università Kore e l’Asp di Enna, finalizzato alla creazione di un centro di riferimento dedicato alla traumatologia e alla medicina sportiva. «È un progetto di ampio respiro – sottolinea il professor Arcangelo Russo – che nasce dalla collaborazione con l’Università Kore e con l’Asp di Enna. Vogliamo creare un punto di riferimento per i traumi e la medicina sportiva, ma anche promuovere una nuova cultura della prevenzione all’interno delle società sportive. Abbiamo individuato nell’Akragas, società storica e prestigiosa, un partner importante con cui avviare questo percorso». Il progetto prevede un’attività di assistenza e consulenza specialistica, ma anche iniziative di formazione e sensibilizzazione. Un ruolo operativo sarà affidato al medico agrigentino Salvatore Iacono, che seguirà da vicino le problematiche cliniche segnalate dalla società. «La collaborazione non sarà soltanto clinica – aggiunge Russo – ma anche culturale, attraverso seminari, dibattiti ed eventi dedicati alla salute degli sportivi. Siamo nella fase iniziale e il confronto con l’Akragas ci consentirà di raccogliere indicazioni preziose per migliorare progressivamente il progetto». 

Soddisfatto Pino Rigoli, che ha voluto ringraziare il professore anche a nome della dirigenza biancazzurra: «Siamo orgogliosi di essere stati scelti per questa iniziativa. Cercheremo di offrire il nostro contributo affinché il progetto possa crescere. Porto anche i saluti e il ringraziamento del presidente, particolarmente soddisfatto di questa collaborazione».Un sentimento ricambiato dal professor Russo: «Anche noi abbiamo bisogno di società serie e di persone competenti, capaci di offrire stimoli e contributi per migliorare negli anni».

Per l’Akragas SLP si tratta di un ulteriore investimento sulla qualità del proprio settore giovanile, con una visione che va oltre il campo di calcio. L’obiettivo è accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita, mettendo al centro non soltanto la preparazione atletica e tecnica, ma anche la salute, la prevenzione e il benessere della persona. A confermare questa filosofia sono anche gli incontri organizzati nei giorni scorsi con le famiglie dei giovani calciatori. Il presidente Salvatore La Porta, insieme a Pino Rigoli e al suo staff, ha incontrato i genitori dei ragazzi del settore giovanile, suddivisi per categorie, per presentare lo staff tecnico, illustrare idee e progetti della società, ma soprattutto per ascoltare le famiglie e costruire un rapporto di fiducia e collaborazione. Un momento di confronto particolarmente significativo, durante il quale il presidente Salvatore La Porta ha voluto sottolineare il valore della responsabilità che la società si assume nei confronti dei ragazzi. «I figli sono il tesoro più grande per ogni genitore e voglio ringraziarvi per averceli affidati», ha ricordato il presidente, ribadendo la volontà dell’Akragas di accompagnare ogni giovane nel proprio percorso di crescita. «Vogliamo tirare fuori il meglio da ciascuno di loro, valorizzarne le qualità e aiutarli a diventare calciatori», il messaggio rivolto alle famiglie. Un progetto che punta dunque a coinvolgere non soltanto allenatori, dirigenti e professionisti, ma anche i genitori, nella convinzione che la crescita di un giovane atleta passi attraverso una collaborazione costante tra società e famiglia. Perché il futuro dell’Akragas si costruisce anche così: investendo sui giovani, prendendosi cura della loro salute, ascoltando le famiglie e coltivando il talento di ciascuno, dentro e fuori dal campo.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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