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Agrigento – Allarme difterite, a Palermo corsa alle vaccinazioni pediatriche dopo la morte della bimba e il contagio del cuginetto. La Regione Siciliana istituisce una task force per incrementare la profilassi

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Agrigento – Allarme difterite, a Palermo corsa alle vaccinazioni pediatriche dopo la morte della bimba e il contagio del cuginetto. La Regione Siciliana istituisce una task force per incrementare la profilassi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Monitorare eventuali casi di difterite, proporre interventi finalizzati a limitare la circolazione del batterio in Sicilia e aumentare la diffusione delle vaccinazioni pediatriche.
Nasce con questo obiettivo la task force istituita dalla Regione Siciliana a seguito della morte a Palermo di Anna Rosa Bartolotta, una  bambina di quattro anni,  proprio a causa della difterite, una patologia tossinfettiva acuta e contagiosa, che si manifesta attraverso mal di gola intenso, febbre e disfagia.
Il gruppo di lavoro è stato istituito dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, con un decreto siglato nei giorni scorsi.

UN ALTRO CASO A PALERMO: POSITIVO ANCHE IL CUGINO DELLA BIMBA DECEDUTA NEI GIORNI SCORSI

Nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, l‘Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che anche il campione del cugino della piccola recentemente deceduta  è risultato  positivo alla difterite. 
A eseguire gli esami è stato lo stesso ISS, che ha spiegato come le indagini molecolari condotte sul ceppo batterico isolato da tampone faringeo del paziente affetto fa sospetta difterite respiratoria, abbiano confermato l’identificazione della specie C diphtheriae e la presenza del gene della tossina batterica. 
Dai referti laboratoriali dell’ospedale di provenienza, gli isolati della bambina deceduta e del cugino presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza, mentre il sequenziamento completo è ancora in corso. 
Fortunatamente, il piccolo degente ha sviluppato una forma non grave della malattia perché vaccinato, al contrario della cugina. 
Al momento non risultano altri casi ma il caso ha generato una  corsa al vaccino.
La tragica vicenda ha aperto due scenari legali: i genitori della bambina risultano indagati dalla Procura di Palermo per omicidio colposo per omissione, un’ipotesi di reato scaturita dal fatto che Anna Rosa non era mai stata vaccinata contro la difterite – in Italia la vaccinazione è obbligatoria – e ciò ne avrebbe provocato il decesso.
A loro volta, i coniugi Bartolotta hanno denunciato i tre nosocomi dove la bimba  è stata in cura dal 13 al 19 agosto scorsi: Cervello, Civico e Ospedale dei Bambini, “per le condotte poste in essere dal personale sanitario” che, a loro dire, avrebbe diagnosticato patologie errate e praticato cure inadeguate e interventi chirurgici invasivi sulla piccola, causandone la morte. 

ASP E REGIONE SICILIANA IN PRIMA LINEA CONTRO LA DIFFUSIONE DELLA PATOLOGIA 

L’ASP di Palermo, intanto, ha predisposto un intero fine settimana dedicato alle vaccinazioni, in modalità open day dalle 8:30 fino alle 14:30: l’accesso sargarantito senza alcuna prenotazione.
Un’azione tempestiva in linea con quella messa in atto dalla Regione Siciliana che, come ha spiegato nei giorni scorsi il presidente Renato Schifani, sta agendo in maniera mirata per salvaguardare la salute pediatrica.
“Le istituzioni – ha detto – hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelare i nostri bambini: ecco perché abbiamo voluto coinvolgere esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali”.
La task force monitorerà l’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e predisporrà un piano di interventi straordinari per limitare l’eventuale circolazione del batterio.
Inoltre, proporrà iniziative per raggiungere la copertura ottimale per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle del Piano vaccinale regionale, nella fascia di età 0-24 mesi, ma anche per le coperture riferite al primo richiamo vaccinale previste per la fascia 5-6 anni e legate all’accesso alla prima classe della scuola primaria.
Particolare attenzione sarà data alle vaccinazioni contro il morbillo, alla luce di un aumento della circolazione del virus segnalato dall’Istituto Superiore di Sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.

“Tra i compiti della task force – spiega l’assessore Marcello Caruso – ci sono anche la gestione e  l’incentivazione della collaborazione tra ASP, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università: soltanto con il contributo di tutti, infatti, possiamo migliorare le coperture vaccinali che dopo il Covid hanno fatto registrare una significativa flessione”.
“Un ruolo fondamentale, lo ricordiamo – conclude – è quello dei genitori a cui chiediamo la massima collaborazione: per questo porteremo avanti una campagna di promozione e comunicazione sui vaccini rivolta soprattutto a loro”.
Il gruppo di lavoro è presieduto dal dirigente generale del DASOE, Giacomo Scalzo, e composto dal direttore della Clinica pediatrica dell’Ospedale “Giovanni Di Cristina” Giovanni Corsello, dal direttore del Reparto Malattie infettive del Policlinico di Palermo, Antonio Cascio, dal professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva presso l’Università di Palermo Walter Mazzucco, dal presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Salvatore Amato, dalla pediatra esperta in vaccinazioni Milena Lo Giudice, dall’esperto in Epidemiologia e Igiene pubblica Salvatore Sammarco e, con funzioni di segreteria, da Vincenza Piazza del DASOE.

 

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Fonte: Report Sicilia

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