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Agrigento – ASACOM, copertura soltanto fino al 31 dicembre: Per il 2027 bisognerà trovare nuove risorse

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Agrigento – ASACOM, copertura soltanto fino al 31 dicembre: Per il 2027 bisognerà trovare nuove risorse. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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La determina comunale stanzia 879.892,43 euro per 142 alunni. La somma coincide al centesimo con la spesa prevista per settembre-dicembre: dal primo gennaio il servizio non ha ancora una copertura formalmente impegnata

Il Comune di Agrigento ha disposto l’attivazione del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per 142 alunni con disabilità grave che frequentano le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città.

La determina dirigenziale numero 2712 del 14 settembre 2026 Determina+Dirigenziale+2026-2712 consente finalmente di quantificare le risorse disponibili e, soprattutto, di comprendere fino a quando esse potranno assicurare il servizio.

Il calcolo è semplice:

  • 412.425,25 euro vengono impegnati sul capitolo 10416;
  • 267.692,85 euro derivano dalla disponibilità residua dell’impegno numero 153/2025;
  • 41.438,41 euro risultano già disponibili sull’impegno numero 5007/2026;
  • 158.335,92 euro provengono dall’impegno numero 9518/2026.

Il totale è di 879.892,43 euro.

Si tratta esattamente della somma che, nel dispositivo della determina, viene indicata come necessaria per garantire il servizio nel periodo settembre-dicembre 2026: 837.992,79 euro, oltre all’Iva al 5 per cento, per un importo complessivo di 879.892,43 euro.

La conseguenza è evidente: le somme disponibili coincidono al centesimo con la spesa presunta. Non esiste alcun margine finanziario aggiuntivo da utilizzare nel 2027.

Copertura fino al 31 dicembre, poi servirà un nuovo provvedimento

La stessa determina chiarisce che le risorse indicate possono garantire il servizio soltanto fino al 31 dicembre 2026.

Per il periodo compreso tra gennaio e giugno 2027 non risulta ancora assunto un impegno di spesa. Il Comune rinvia tutto a un successivo provvedimento, che potrà essere adottato dopo l’approvazione del bilancio e “nei limiti delle risorse in esso previste”.

Tradotto: la continuità del servizio per la seconda parte dell’anno scolastico non è ancora finanziariamente assicurata. La determina copre il primo quadrimestre, ma dal primo gennaio serviranno nuove risorse e un nuovo atto amministrativo.

Naturalmente, durante le vacanze natalizie le lezioni saranno sospese. Ma sul piano contabile la copertura termina comunque il 31 dicembre e non può essere automaticamente estesa alla ripresa delle attività scolastiche di gennaio.

È quindi necessario che l’amministrazione chiarisca fin da adesso quando verranno individuate e impegnate le somme per il periodo gennaio-giugno 2027. Un servizio rivolto agli alunni con disabilità grave non può essere lasciato appeso ai tempi di approvazione del bilancio o alla speranza che, nei prossimi mesi, vengano trovate risorse sufficienti.

Due diverse previsioni di spesa nella stessa determina

C’è inoltre un altro elemento che merita una spiegazione.

Nella parte narrativa della determina viene indicata, per settembre-dicembre 2026, una spesa presunta di 858.581,64 euro più Iva. Nel dispositivo, invece, la previsione scende a 837.992,79 euro più Iva, pari complessivamente a 879.892,43 euro.

La differenza è di 20.588,85 euro al netto dell’Iva e di 21.618,29 euro considerando l’Iva al 5 per cento.

Quale dei due conteggi è quello corretto? Perché la previsione riportata nelle premesse è superiore a quella sulla quale è stata costruita la copertura finanziaria definitiva?

La domanda non è secondaria. Se fosse corretta la prima previsione, le risorse impegnate non sarebbero sufficienti a coprire integralmente il costo stimato. Se, invece, è corretto il dato inserito nel dispositivo, il Comune dovrebbe spiegare da cosa deriva la riduzione della spesa: diminuzione delle ore, revisione dell’elenco degli alunni o semplice errore materiale.

Nessun “tesoretto”: le somme sono già interamente assorbite

Il valore dei voucher è stabilito in 20,22 euro per ogni ora di assistenza, oltre Iva quando dovuta. Sulla carta, l’importo netto indicato nel dispositivo corrisponde a circa 41.444 ore complessive di servizio da distribuire tra 142 alunni, secondo le ore previste nei rispettivi Piani educativi individualizzati.

Ma il punto politico e amministrativo resta uno: non esiste un tesoretto e non esistono somme già impegnate per completare l’intero anno scolastico.

La copertura oggi disponibile assicura il servizio fino al 31 dicembre 2026, senza alcun margine residuo. Per arrivare a giugno 2027 saranno necessari il bilancio, nuove risorse e una successiva determina.

L’amministrazione farebbe bene a muoversi immediatamente. Le famiglie e gli alunni interessati hanno diritto a conoscere non soltanto quando partirà concretamente il servizio, ma anche quali garanzie esistano affinché non venga interrotto alla ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie.

Su un diritto fondamentale come l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità non possono esserci periodi scoperti, ritardi o incertezze contabili. La programmazione avrebbe dovuto riguardare l’intero anno scolastico, non fermarsi alla fine di dicembre con la promessa di trovare successivamente le risorse necessarie.

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Fonte: Report Sicilia

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