Agrigento – Bilancio e scadenze, per Sodano il tempo delle promesse è finito. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Sodano promette il bilancio di previsione «nelle prossime settimane», ma Agrigento opera in dodicesimi e la legge ha già fissato le scadenze.
La promessa al minuto 38
In apertura della conferenza stampa sui primi cento giorni, il sindaco Michele Sodano ha riconosciuto che l’ente ha operato in gestione provvisoria per buona parte del periodo esaminato, senza bilanci né rendiconto approvati. Poi, al minuto 38, l’annuncio: «stiamo arrivando al momento storico per noi importante che riguarda il bilancio di previsione». Il documento, ha aggiunto, è nella fase conclusiva e andrà in Giunta «nelle prossime settimane», poi in Consiglio: solo così il Comune supererà i limiti della gestione provvisoria. Era settembre. Agli atti pubblici consultati, il bilancio non risulta approvato dalla Giunta né presente nell’ultimo ordine del giorno consiliare.
Che cosa significa vivere in dodicesimi
Senza bilancio approvato, l’articolo 163 del Testo unico degli enti locali costringe il Comune a muoversi entro gli stanziamenti dell’ultimo bilancio approvato, impegnando mese per mese, programma per programma, non più di un dodicesimo. In sostanza: spese correnti, obblighi di legge, urgenze; non nuovi investimenti. Lo stesso Sodano ha spiegato che il Comune non può assumere un addetto stampa proprio perché privo di bilancio: per gli enti inadempienti sui documenti contabili scatta il divieto di assunzioni (articolo 9, comma 1-quinquies, decreto legge 113/2016). E alla gestione provvisoria si somma un rendiconto 2025 ancora da approvare, da cui dipende, per logica contabile, il consolidato in scadenza il 31 ottobre.
Il calendario della legge
L’articolo 151 fissa al 31 dicembre il termine ordinario del bilancio di previsione: per il 2026 è scaduto da tempo. Il bilancio 2027-2029 ha già il suo percorso: le proposte dei servizi erano attese entro il 5 ottobre, il responsabile finanziario deve chiudere lo schema entro il 20, la Giunta presentarlo al Consiglio entro il 15 novembre (articolo 174), l’aula approvarlo entro il 31 dicembre. In mezzo, il 14 ottobre scade l’invio degli atti tributari, Tari compresa, il cui piano finanziario era saltato in aula per mancanza del numero legale il 30 luglio. Il mandato di tre mesi dei commissari regionali, nominati a luglio per il rendiconto, scade a metà ottobre se decorre dai decreti. In Sicilia, dal 2021 lo scioglimento del Consiglio resta previsto per il solo bilancio di previsione, non più per il rendiconto: il preventivo è l’atto che pesa di più.
Una richiesta al Sindaco
Il ritardo ereditato non è del sindaco; chiuderlo, da luglio, spetta anche alla sua Giunta, e la partita si gioca in un Consiglio dove non ha la maggioranza. Servono date certe, non annunci. Sindaco Sodano, lei stesso ha definito questo passaggio «essenziale» per trasformare in interventi concreti ciò che finora è stato «istruttorio». Lo dimostri: porti lo schema in Giunta, fissi una data per l’aula, presenti con il preventivo anche il rendiconto, con i pareri dei revisori dei conti. Ogni mese di gestione provvisoria è un mese senza investimenti, senza assunzioni, senza programmazione. Agrigento non può attendere un altro dodicesimo.
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Fonte: Report Sicilia
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