Al momento stai visualizzando Agrigento, bilancio verso il Consiglio. Sodano a Report Sicilia: «Non abbiamo potuto spendere un euro». Ma aveva certificato quasi 50 milioni in cassa e ignorato i rilievi dei revisori

Agrigento, bilancio verso il Consiglio. Sodano a Report Sicilia: «Non abbiamo potuto spendere un euro». Ma aveva certificato quasi 50 milioni in cassa e ignorato i rilievi dei revisori

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Sport
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento, bilancio verso il Consiglio. Sodano a Report Sicilia: «Non abbiamo potuto spendere un euro». Ma aveva certificato quasi 50 milioni in cassa e ignorato i rilievi dei revisori. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 9 min

sodano con alcuni consiglieri del centro destra

Intervistato oggi dal nostro Elio Di Bella, il sindaco Michele Sodano annuncia l’imminente approvazione del bilancio 2026-2028 e ringrazia l’assessore Trano. Ma tornano le contraddizioni della relazione di inizio mandato: quasi 50 milioni in tesoreria, dati del 2025 non certificati, incongruenze contabili già contestate dai revisori e una conclusione secondo cui il Comune non presentava squilibri. Adesso sarà il nuovo parere del Collegio dei revisori a chiarire il quadro finanziario.

AGRIGENTO – «Siamo ad un ottimo punto».

Così il sindaco Michele Sodano ha risposto oggi, 4 novembre 2026, al nostro giornalista Elio Di Bella, che gli ha chiesto quando il bilancio comunale sarebbe arrivato in Consiglio.

Il primo cittadino ha spiegato che la sua amministrazione ha dovuto accelerare il lavoro perché, al momento dell’insediamento, il bilancio non era stato approvato.

«Ciò ha significato anche un limite importante per questa nuova amministrazione che fino ad oggi, lo dico, non ha potuto spendere un euro, lavorando in gestione provvisoria».

Una dichiarazione che merita attenzione, soprattutto alla luce di quanto Report Sicilia aveva già documentato lo scorso settembre, esaminando la relazione di inizio mandato firmata dallo stesso Sodano e confrontandola con i verbali del Collegio dei revisori relativi alla precedente amministrazione Miccichè.

Perché oggi il sindaco torna a parlare delle difficoltà ereditate, ma esistono documenti ufficiali che raccontano una situazione molto più articolata.

Sodano aveva certificato 49 milioni e 438 mila euro in cassa

Partiamo da un dato che non è un’opinione politica.

Nella relazione di inizio mandato 2026-2031, sottoscritta il 9 settembre 2026 dal sindaco Sodano, dal segretario generale Maria Concetta Floresta e dal dirigente dei Servizi finanziari Giovanni Mantione, viene riportata la consistenza del fondo di cassa comunale alla data dell’insediamento, l’11 giugno 2026.

49.438.077,84 euro.

Quasi cinquanta milioni di euro.

Di questi, 15.354.087,93 euro risultavano vincolati.

La differenza aritmetica era pari a 34.083.989,91 euro, somma che non deve però essere confusa con denaro interamente e liberamente spendibile.

La disponibilità di cassa e la capacità giuridico-contabile di effettuare nuove spese sono infatti due questioni differenti.

Lo abbiamo già spiegato nei nostri precedenti approfondimenti.

Ma proprio per questo la dichiarazione odierna del sindaco richiede una precisazione.

Che cosa significa esattamente che l’amministrazione non ha potuto spendere un euro?

Il Comune ha continuato necessariamente a sostenere le spese consentite dalla normativa sulla gestione provvisoria.

Se Sodano intende dire che non ha potuto finanziare liberamente nuove iniziative politiche e amministrative, lo chiarisca.

Perché una cosa è affermare che la gestione provvisoria ha limitato fortemente la capacità di spesa, un’altra è lasciare intendere che il Comune non potesse spendere assolutamente nulla.

La relazione Miccichè non aveva ottenuto la certificazione piena dei revisori

C’è però un altro elemento, ancora più importante, che oggi torna di attualità.

Il 19 settembre Report Sicilia aveva pubblicato un approfondimento dal titolo:

«Miccichè, i revisori negarono la certificazione piena. Sodano lo sapeva, ma nella sua relazione spariscono i rilievi: è questo il prezzo dell’accordo con Di Mauro e Gallo?»

In quell’articolo avevamo ricostruito il contenuto dei verbali numero 11 del 2 aprile 2026 e numero 13 del 7 aprile 2026 del Collegio dei revisori.

Il primo verbale aveva rilevato criticità, incongruenze e carenze documentali tali da impedire, in quella fase, la certificazione della relazione di fine mandato dell’amministrazione Miccichè.

Il successivo verbale numero 13 aveva rilasciato una certificazione parziale con annotazioni.

Non una certificazione piena e senza rilievi.

Tra le criticità figuravano la possibile sottostima del Fondo crediti di dubbia esigibilità, l’accumulo dei residui attivi, le passività potenziali, i debiti fuori bilancio, la mancata riconciliazione con le partecipate e alcune prescrizioni della Corte dei conti rimaste inevase.

Questioni che avrebbero meritato particolare attenzione nella relazione di inizio mandato della nuova amministrazione.

E invece, come avevamo già evidenziato, nella relazione Sodano non venivano adeguatamente rappresentate le osservazioni contenute nei verbali dei revisori.

Il 2025 non era certificato. E Sodano aveva riproposto le stesse incongruenze

Uno degli aspetti più significativi riguarda i dati relativi all’esercizio 2025.

Nel verbale del 7 aprile, il Collegio dei revisori aveva precisato che i dati del 2025 erano di preconsuntivo, non ancora approvati dal Consiglio comunale e non sottoposti a una verifica contabile formale.

Pertanto non potevano essere oggetto della certificazione rilasciata, che riguardava gli esercizi dal 2020 al 2024.

Nonostante questo, la relazione di inizio mandato di Sodano aveva riproposto proprio quei dati, conservando alcune incongruenze già segnalate.

Tra queste, due differenti risultati di amministrazione presunti per il 2025:

  • 178.761.218,99 euro;
  • 176.286.217,59 euro.

Una differenza di 2.475.001,40 euro.

Il Collegio dei revisori aveva già contestato la mancata riconciliazione di quei valori.

Eppure la stessa discordanza era ricomparsa nella relazione firmata dal nuovo sindaco.

Non soltanto.

Nella relazione di inizio mandato compariva anche una conclusione particolarmente significativa:

«La situazione finanziaria e patrimoniale non presenta squilibri».

Una valutazione che avevamo già messo a confronto con le criticità segnalate dai revisori e con la quota disponibile negativa del risultato di amministrazione.

Oggi, mentre il sindaco torna a descrivere le difficoltà ereditate, è legittimo chiedere quale sia il quadro contabile aggiornato e come siano state risolte quelle incongruenze.

Il nuovo bilancio è stato approvato dalla Giunta. Adesso il passaggio decisivo dei revisori

Il 27 ottobre scorso la Giunta comunale ha approvato lo schema del bilancio di previsione 2026-2028 con deliberazione numero 147.

Con la deliberazione numero 146 è stato approvato il Documento unico di programmazione.

Si tratta di atti importanti, ma non ancora dell’approvazione definitiva del bilancio.

Adesso il documento deve completare l’iter previsto, con il parere dell’organo di revisione economico-finanziaria e il successivo esame del Consiglio comunale.

Per domani, 5 novembre, alle ore 11:30, è già prevista una riunione della IV Commissione consiliare per l’esame del DUP e dello schema di bilancio.

Il parere dei revisori sarà particolarmente importante.

Non soltanto perché dovrà accompagnare il documento contabile nel suo percorso verso l’approvazione, ma perché dovrà consentire di valutare gli equilibri finanziari e la coerenza delle previsioni formulate dall’amministrazione.

Dopo quanto emerso dai verbali relativi alla relazione di fine mandato Miccichè, sarà necessario comprendere se le criticità già rilevate abbiano trovato soluzione oppure continuino a incidere sui conti comunali.

Un bilancio da oltre 314 milioni e un disavanzo da chiarire

Lo schema approvato dalla Giunta presenta previsioni complessive per il 2026 pari a circa 314,7 milioni di euro.

Una cifra che rappresenta il volume complessivo delle previsioni finanziarie e non una disponibilità di denaro liberamente utilizzabile.

Nel nostro precedente approfondimento del 29 ottobre avevamo evidenziato anche il risultato disponibile presunto di amministrazione al 31 dicembre 2025, negativo per 18.793.379,64 euro.

La quota annuale di ripiano indicata nello schema è pari a 2.118.340,86 euro.

Avevamo inoltre segnalato una differenza tra l’indicatore percentuale di ripiano riportato nei documenti, pari all’8,72 per cento, e il rapporto aritmetico tra la quota annuale e il disavanzo presunto aggiornato, pari a circa l’11,27 per cento.

Una discordanza che richiede chiarimenti tecnici, senza che ciò significhi automaticamente l’esistenza di un’irregolarità nel piano di ripiano.

Sarà quindi interessante conoscere il parere del Collegio dei revisori anche su questi aspetti.

Sodano ringrazia Trano e promette di rispettare le scadenze future

Nel corso dell’intervista rilasciata a Elio Di Bella, il sindaco ha ringraziato l’assessore Trano per il lavoro svolto nella predisposizione del bilancio.

«Su questo devo ringraziare l’assessore Trano che ha fatto un lavoro incredibile».

Sodano ha poi spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione non sarebbe soltanto quello di approvare rapidamente il documento, ma di introdurre una nuova modalità di programmazione finanziaria, rispettando in futuro le scadenze.

Un obiettivo che potrà essere verificato già con il prossimo esercizio.

Perché arrivare a novembre per approvare il bilancio 2026 significa comunque trovarsi a poche settimane dalla conclusione dell’anno finanziario.

La capacità di programmazione si misurerà soprattutto attraverso l’approvazione tempestiva del bilancio 2027 e la concreta disponibilità delle risorse necessarie ai servizi comunali.

Dalle accuse a Miccichè alla collaborazione con il centrodestra: cosa è cambiato?

C’è infine una questione politica che Report Sicilia aveva già sollevato a settembre.

Il sindaco Sodano, nei primi mesi del proprio mandato, aveva attaccato duramente la gestione finanziaria del predecessore Franco Miccichè.

Successivamente, però, nella propria relazione di inizio mandato aveva riproposto diversi dati della precedente amministrazione, senza dare adeguato risalto alle osservazioni contenute nei verbali dei revisori.

Nel frattempo si è sviluppata una collaborazione consiliare con forze politiche del centrodestra che avevano sostenuto la precedente amministrazione.

Avevamo quindi posto una domanda precisa: il mutamento dei rapporti politici aveva inciso anche sul modo in cui il sindaco rappresentava pubblicamente la situazione finanziaria ereditata?

Non esistono elementi sufficienti per affermare che vi sia stata una contropartita politica legata al contenuto della relazione.

Resta però una questione di trasparenza.

Il sindaco dovrebbe spiegare perché nella relazione di inizio mandato non siano stati evidenziati con la stessa forza utilizzata nelle dichiarazioni pubbliche i rilievi dei revisori, le incongruenze contabili e le criticità ancora aperte.

Sindaco Sodano, i numeri non cambiano a seconda delle convenienze politiche

L’intervista rilasciata oggi a Report Sicilia riporta al centro una questione fondamentale.

Il sindaco sostiene che la mancata approvazione del bilancio abbia limitato l’azione della propria amministrazione.

La relazione di inizio mandato, però, certificava quasi 50 milioni di euro in cassa.

I verbali dei revisori relativi alla precedente amministrazione contenevano rilievi significativi, alcuni dei quali non risultavano risolti.

E lo schema di bilancio oggi approvato dalla Giunta presenta dati che dovranno essere sottoposti a un’attenta verifica.

Sono tutti elementi che possono coesistere sul piano contabile, ma che devono essere spiegati correttamente ai cittadini.

Sindaco Sodano, quali erano le reali possibilità di spesa del Comune al momento del suo insediamento? Quali criticità finanziarie sono state superate? Quali prescrizioni dei revisori sono state rispettate? E quali problemi restano ancora aperti?

Sono queste le risposte che attendiamo.

Perché approvare un bilancio è un passaggio necessario, ma non significa automaticamente avere risolto tutti i problemi finanziari dell’ente.

E soprattutto perché gli agrigentini hanno diritto di conoscere la situazione economica del proprio Comune attraverso documenti completi, numeri coerenti e spiegazioni verificabili.

Il bilancio adesso arriverà al Consiglio comunale. Ma prima di parlare di una nuova stagione di efficienza amministrativa, sarebbe opportuno chiarire fino in fondo quella vecchia fotografia dei conti che lo stesso Sodano aveva sottoscritto.

Miccichè, i revisori negarono la certificazione piena. Sodano lo sapeva, ma nella sua relazione spariscono i rilievi: E’ questo il prezzo dell’accordo con Di Mauro e Gallo?

Leggi anche: Altre notizie su Sport

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento