Agrigento – Cambio di stagione, che fine fanno i vecchi indumenti? Dal 2025 il tessile va raccolto separatamente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Rifiuti tessili cambio di stagione
Con l’arrivo del cambio di stagione aumenta nelle famiglie la necessità di fare ordine negli armadi. Vestiti che non vengono più utilizzati, capi usurati o semplicemente non più adatti alle esigenze personali vengono spesso destinati alla dismissione. Ma che fine fanno questi tessili?
La questione assume particolare rilevanza perché, dal 1° gennaio 2025, la raccolta differenziata dei rifiuti tessili deve essere garantita separatamente, evitando che gli indumenti vengano conferiti insieme al secco residuo.
Rifiuti tessili, cosa prevede la normativa
L’obbligo si inserisce nel quadro europeo della gestione dei rifiuti. La Direttiva (UE) 2018/851 ha previsto che gli Stati membri istituiscano la raccolta differenziata dei tessili entro il 1° gennaio 2025, con l’obiettivo di favorire il riutilizzo, il riciclo e una gestione più sostenibile dei materiali.
Il principio è quindi chiaro: gli indumenti e gli altri materiali tessili destinati a essere eliminati devono seguire un percorso di raccolta dedicato, secondo le modalità organizzate dal Comune e dal gestore del servizio di igiene urbana.
Non si tratta soltanto di una diversa modalità di conferimento, ma di un passaggio importante nella gestione complessiva dei rifiuti e nell’economia circolare.
Il cambio di stagione aumenta i quantitativi
È proprio durante il cambio di stagione che il fenomeno può diventare più evidente. Il passaggio dall’abbigliamento estivo a quello autunnale e invernale, o viceversa, porta molte famiglie a svuotare armadi, cassetti e ripostigli, individuando capi che non saranno più utilizzati.
In questi periodi la quantità di rifiuti tessili intercettata dalla raccolta può quindi aumentare sensibilmente.
Per questo motivo è importante che i sistemi territoriali siano adeguatamente organizzati, mettendo a disposizione contenitori, servizi e informazioni facilmente accessibili ai cittadini.
No al tessile nel secco residuo
In alcuni territori può ancora verificarsi il conferimento degli indumenti nel secco residuo. Una pratica che, laddove il materiale rientri nel flusso della raccolta tessile, non è coerente con il principio della raccolta differenziata prevista per questi materiali.
Il cittadino deve pertanto verificare le modalità stabilite dal proprio Comune o dal gestore del servizio, utilizzando gli appositi contenitori o i sistemi di raccolta previsti sul territorio.
Particolare attenzione va riservata anche alla distinzione tra riutilizzo e rifiuto: un capo ancora utilizzabile può infatti essere destinato a circuiti di riuso secondo le modalità previste localmente, mentre un indumento non più utilizzabile deve essere gestito attraverso il corretto circuito dei rifiuti tessili.
Comuni e gestori chiamati a programmare la raccolta
Il cambio di stagione rappresenta dunque anche un banco di prova per l’organizzazione dei servizi ambientali.
Comuni e gestori devono poter contare su un’adeguata capacità di raccolta e avvio a recupero, soprattutto nei periodi dell’anno in cui i quantitativi possono crescere. Una programmazione efficace consente di evitare il sovraccarico dei contenitori, ridurre i conferimenti impropri e garantire una gestione più efficiente dei materiali raccolti.
La corretta gestione del tessile, inoltre, si inserisce pienamente negli obiettivi dell’economia circolare, attraverso la quale materiali e prodotti vengono mantenuti il più a lungo possibile all’interno del ciclo economico, riducendo la produzione di rifiuti e il consumo di nuove risorse.
Un gesto semplice che parte dall’armadio
Il cambio di stagione può quindi diventare anche un’occasione per migliorare le proprie abitudini.
Prima di eliminare un capo, è utile chiedersi se possa essere ancora riutilizzato, donato o avviato a un circuito di recupero. Quando invece deve essere conferito come rifiuto, è fondamentale utilizzare il servizio di raccolta tessile previsto dal proprio territorio.
Una corretta gestione parte da un gesto semplice: non buttare il tessile nel posto sbagliato.
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Fonte: Sicilia On Press
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