Agrigento – Carabinieri, presentato il Calendario Storico 2027: “Gli Sguardi che proteggono”, dodici mesi per raccontare l’Arma. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Il Comandante Generale Salvatore Luongo presenta un’edizione dedicata ai volti e all’impegno quotidiano dei Carabinieri. Fotografie di Franco Cappellari e contributi di Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa.
ROMA – Dodici mesi, dodici reparti e dodici sguardi per raccontare il volto umano e professionale dell’Arma dei Carabinieri. È questo il filo conduttore del Calendario Storico 2027, presentato il 6 novembre 2026 e dedicato al tema “Gli Sguardi che proteggono”.
Un’edizione che mette al centro le donne e gli uomini dell’Arma, raccontandone la dedizione, la professionalità e il rapporto quotidiano con i cittadini attraverso immagini e testimonianze.
A introdurre il calendario è il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, che invita a riscoprire il valore dell’attenzione e dell’osservazione in un’epoca dominata dalla velocità delle immagini e delle informazioni.
Dodici reparti raccontati attraverso gli sguardi
Il progetto fotografico è affidato a Franco Cappellari, che attraverso il proprio obiettivo racconta le diverse specialità dell’Arma, privilegiando i volti e le persone che quotidianamente svolgono il proprio servizio.
«Gli Sguardi che proteggono» rappresenta, nelle parole del Comandante Generale, il legame tra le diverse componenti operative dei Carabinieri, unite non soltanto dalla professionalità, ma soprattutto dal senso di responsabilità verso la collettività.
L’obiettivo è mostrare come dietro ogni uniforme ci siano persone che mettono capacità, sensibilità e dedizione al servizio della sicurezza, della libertà e della pace.
Cazzullo, De Bortoli e Vespa raccontano la storia e le specialità dell’Arma
Ad accompagnare le fotografie sono i contributi di tre importanti protagonisti del giornalismo italiano.
Aldo Cazzullo firma la prefazione, ripercorrendo alcuni momenti significativi della storia repubblicana e ricordando figure come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, simbolo dell’impegno nella difesa delle istituzioni democratiche.
Ferruccio De Bortoli accompagna il lettore alla scoperta dei presidi territoriali, dei Nuclei Radiomobili, delle unità Navali e Forestali e del Reggimento a Cavallo, intrecciando riferimenti storici e letterari.
Bruno Vespa dedica invece la propria attenzione ai motociclisti, al Gruppo di Intervento Speciale, ai Corazzieri e alle specialità impegnate nella tutela del lavoro e del patrimonio culturale, fino a celebrare il ruolo fondamentale dei Comandanti di Stazione.
Il messaggio del Comandante Generale Salvatore Luongo
Nel testo introduttivo, il Generale Luongo sottolinea come il Calendario Storico rappresenti anche uno strumento attraverso il quale l’Arma dialoga con la società, valorizzando la cultura, la memoria e il rapporto di fiducia con i cittadini.
Proteggere una comunità, evidenzia il Comandante Generale, non significa soltanto garantirne la sicurezza, ma anche custodirne l’identità, il lavoro, le tradizioni e il patrimonio culturale.
Il Calendario Storico 2027 diventa così un omaggio a tutte le componenti dell’Arma e al loro impegno quotidiano, spesso silenzioso, a servizio del Paese.
Disponibili anche immagini, testi e video della presentazione
In occasione della presentazione sono stati messi a disposizione anche i materiali editoriali che accompagnano il Calendario Storico 2027, tra cui le tavole fotografiche, i testi, l’Agenda e il Calendario da tavolo.
I contenuti possono essere consultati attraverso il sito ufficiale www.calendario.carabinieri.it, mentre sul canale YouTube dell’Arma è disponibile il video dell’evento di presentazione.
L’iniziativa conferma il valore del Calendario Storico come strumento di comunicazione istituzionale e testimonianza del rapporto tra i Carabinieri e la società italiana.
Un messaggio di fiducia e di speranza che il Comandante Generale Salvatore Luongo rivolge alle famiglie italiane, ricordando che dietro ogni uniforme c’è un volto, una persona e uno sguardo attento alla sicurezza degli altri.
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Fonte: Report Sicilia
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