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Agrigento – Caro gasolio, ai presidi del bivio Tumarrano e Canicattì Nord la protesta non arretra

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Agrigento – Caro gasolio, ai presidi del bivio Tumarrano e Canicattì Nord la protesta non arretra. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Nessun passo indietro, almeno non al momento. Mentre in tutta la Sicilia si tira un respiro di sollievo per l’annuncio dello stop alle proteste e ai blocchi stradali da parte del Comitato trasportatori siciliani, che aveva deciso di revocare il fermo dei servizi dopo il confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’annuncio di misure ad hoc per ridurre il costo del gasolio, ai presidi del bivio Tumarrano e di Canicattì Nord la protesta non arretra. Gli organizzatori delle due manifestazioni (agricoltori, allevatori e padroncini) hanno anzi rafforzato la presenza di camion e trattori per resistere almeno fino a domattina e, se si potrà, ad oltranza fin quando non avranno risposte rispetto ad una crisi che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi. A Tumarrano i manifestanti si sono dotati di un gruppo elettrogeno per illuminare il presidio e continuare nell’attività di rallentamento – non di blocco – del traffico di passaggio. A dimostrare vicinanza ai manifestanti oltre ai sindaci di San Giovanni Gemini, Cammarata e Vallelunga, anche le attività commerciali dei due centri montani, che hanno portato generi di prima necessità.

“Il caro carburante non è soltanto un problema degli agricoltori e degli autotrasportatori. È una questione che riguarda ogni famiglia, ogni lavoratore, ogni impresa e l’intera economia del nostro Paese. Agli agricoltori e agli autotrasportatori va il mio sostegno per una protesta pacifica, responsabile e determinata, capace di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che stanno affrontando“, dichiara il sindaco di Cammarata, Giuseppe Mangiapane che rivolgendosi agli studenti e alle nuove generazioni dice: “Cari studenti, questa battaglia riguarda anche il vostro futuro! Le difficoltà che oggi colpiscono il mondo del lavoro, l’agricoltura e i trasporti avranno conseguenze anche sulle opportunità di domani.La vostra presenza, le vostre idee e la vostra voce sono importanti. Informatevi, confrontatevi e valutate la possibilità di partecipare alle manifestazioni pacifiche, nel rispetto delle regole e della sicurezza di tutti.La protesta deve continuare con responsabilità, dice il primo cittadino, senza violenza e senza creare pericoli per i cittadini.Non si tratta di contrapporre una categoria all’altra, ma di ricordare che agricoltura, trasporti, famiglie, lavoratori e giovani fanno parte dello stesso tessuto economico e sociale.Il futuro non si costruisce nell’indifferenza, ma attraverso la partecipazione, il confronto e l’impegno civile”; ha concluso.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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