Agrigento – Caso Crosta, adesso c’è il diniego del Comune. E Sodano continua a non nominare il sostituto: La Vardera, Controcorrente è ancora “Controcorrente”?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il provvedimento n. 331 del 30 settembre chiude con un diniego la domanda di sanatoria dell’immobile di Mandrascava-Zingarello. Un mese fa Controcorrente chiese le dimissioni di Crosta e La Vardera arrivò a espellerlo dal movimento, mentre Michele Sodano ne difendeva la permanenza e chiedeva di evitare conclusioni affrettate. Crosta si dimise l’11 settembre. Oggi, quasi un mese dopo, il posto non risulta ancora stabilmente ricoperto. E Report Sicilia aveva già posto una domanda: si sta aspettando Crosta? Adesso, con il diniego agli atti, quella domanda va rivolta direttamente anche a Ismaele La Vardera.
AGRIGENTO – Adesso non ci sono più soltanto fotografie, dichiarazioni, ricostruzioni giornalistiche e polemiche politiche.
Adesso c’è un atto del Comune di Agrigento.
E porta un numero e una data:
provvedimento n. 331 del 30 settembre 2026. Diniego+331
Il documento pubblicato all’Albo Pretorio riguarda la pratica di sanatoria n. 3279, legge 47/85, relativa a un immobile ad uso civile abitazione situato in località Mandrascava-Zingarello, via delle Rose, censito al foglio 180, particella 95.
Il Comune rende noto che la domanda di sanatoria è stata diniegata. Diniego+331
E allora il caso Crosta torna inevitabilmente dentro Palazzo dei Giganti.
Ma questa volta il problema non si chiama soltanto Giovanni Crosta.
Si chiama Michele Sodano.
E politicamente riguarda anche Ismaele La Vardera.
Ricominciamo dal 7 settembre
Bisogna ricordare cosa accadde esattamente un mese fa.
Il 7 settembre Controcorrente chiese pubblicamente le dimissioni dell’allora vicesindaco Giovanni Crosta.
Il movimento precisò che la contestazione politica non riguardava semplicemente l’avere ereditato un immobile abusivo, ma anche le dichiarazioni iniziali sulla casa, indicata come disabitata mentre successivamente era emerso un suo utilizzo saltuario. Controcorrente sollevò inoltre il problema dell’opportunità che un amministratore mantenesse l’incarico mentre una pratica di sanatoria che lo riguardava era pendente presso lo stesso Comune amministrato. ANSA.it
La posizione era chiarissima.
E Crosta rispose.
Parlò di una «campagna mediatica di estrema violenza» e ricordò che sull’immobile pendeva una richiesta di sanatoria risalente al 1985. ANSA.it
Quella pratica oggi non è più semplicemente “pendente”.
Il Comune l’ha diniegata.
E Sodano cosa disse?
È questo il passaggio che oggi assume un significato politico ancora maggiore.
Il 7 settembre Michele Sodano non aderì immediatamente alla richiesta di dimissioni formulata dal movimento con il quale era stato eletto.
Disse di avere chiesto che la vicenda fosse esaminata approfonditamente nelle sedi competenti di Controcorrente, a partire dal Collegio dei Probiviri, prima di arrivare a conclusioni che senza un esame completo dei fatti avrebbero potuto essere affrettate. Annunciò inoltre una riunione delle cariche agrigentine del movimento.
Sodano, insomma, scelse una linea differente da quella che stava assumendo La Vardera.
E RaiNews descrisse proprio in quei giorni uno scontro politico tra Sodano e La Vardera sulla gestione del caso.
Poi arrivò La Vardera.
La Vardera fu molto più netto
Il leader di Controcorrente pubblicò quello che venne definito il suo “video verità”.
Chiamò direttamente in causa Sodano e arrivò alla conclusione più pesante nei confronti di Crosta:
«Hai dimostrato di non essere per nulla Controcorrente».
Per La Vardera, Crosta era fuori dal movimento. AgrigentoOggi
Dopo le dimissioni dell’11 settembre rincarò la dose, sostenendo che Controcorrente avesse dimostrato di saper mettere fuori un proprio amministratore quando riteneva compromessa la questione dell’opportunità politica. Teleacras
Fin qui tutto chiaro.
Ma c’è un problema.
Crosta è uscito. Sodano è rimasto.
E Sodano, dopo le dimissioni, lasciò persino aperta la porta
L’11 settembre Giovanni Crosta rassegnò le dimissioni da assessore e vicesindaco.
Disse di non avere più la serenità necessaria per svolgere il mandato e si definì vittima di «speculazioni politiche strumentali». Teleacras
Ma è ciò che accadde dopo a essere politicamente interessante.
RaiNews riferì che Sodano, commentando le dimissioni, definì Crosta vittima di un sistema avverso alla nuova amministrazione e non escluse un possibile futuro ritorno in Giunta. Rai News
Ed eccoci arrivati a oggi.
Sono trascorse settimane. Perché il nuovo vicesindaco non arriva?
Crosta si è dimesso l’11 settembre.
Il 30 settembre è arrivato il diniego della sanatoria.
E ancora il 6 ottobre Report Sicilia ha dovuto tornare sulla questione chiedendo perché Sodano non avesse ancora indicato stabilmente il nuovo vicesindaco. Report Sicilia.it
Non è soltanto una nostra fissazione.
La situazione politico-amministrativa conseguente alle dimissioni di Crosta e la definizione dell’assetto della Giunta sono state inserite persino all’ordine del giorno del Consiglio comunale del primo ottobre. Comune di Agrigento
Allora la domanda che avevamo posto diventa ancora più attuale:
Sindaco Sodano, sta aspettando Giovanni Crosta?
Basta una risposta.
Sì o no.
Se Crosta non tornerà mai più nella Giunta Sodano, il sindaco può dirlo oggi stesso.
E la questione sarà chiusa.
Se invece non vuole escluderlo, allora gli agrigentini hanno diritto di sapere perché.
Perché adesso esiste anche il diniego
Questo è il punto nuovo.
La difesa originaria ruotava anche attorno all’esistenza di una domanda di sanatoria pendente dal 1985.
Oggi il documento comunale dice qualcosa di diverso:
quella domanda è stata diniegata. Diniego+331
Naturalmente il diniego non significa che Crosta abbia commesso un reato.
Non significa neppure che siano esauriti gli strumenti di tutela amministrativa o giudiziaria eventualmente disponibili agli interessati.
Il provvedimento stesso indica la possibilità di prenderne visione, estrarne copia e presentare ricorso.
Ma politicamente cambia tutto.
Perché non stiamo più discutendo soltanto di una pratica ancora da definire.
Esiste una decisione amministrativa.
E allora torniamo a La Vardera
Ismaele La Vardera un mese fa disse che Crosta aveva dimostrato di non essere Controcorrente.
Bene.
Oggi la domanda è un’altra:
Michele Sodano è ancora Controcorrente?
Non è una provocazione.
È una domanda politica che nasce dai fatti.
La Vardera contestò duramente Crosta.
Sodano lo difese.
La Vardera lo espulse.
Crosta si dimise.
Sodano non escluse un suo futuro ritorno. Rai News
La sanatoria è stata successivamente diniegata.
E a distanza di settimane la sostituzione dell’ex vicesindaco continua a essere una questione politica aperta.
Allora La Vardera dovrebbe chiarire quale sia oggi la posizione del suo movimento su un eventuale ritorno di Crosta.
«Con Sodano avanti più forti di prima»
C’è poi una dichiarazione che oggi merita di essere riletta.
Dopo le dimissioni di Crosta, La Vardera dichiarò sostanzialmente chiusa la crisi con Sodano, affermando:
«Andiamo avanti più forti di prima». AgrigentoOggi
Ma nel frattempo è arrivato un fatto nuovo.
Il diniego.
Ed è rimasta una questione vecchia.
La mancata definizione stabile del nuovo assetto della Giunta.
Quindi chiediamo a La Vardera:
vale ancora quella dichiarazione?
Controcorrente considera definitivamente chiusa qualsiasi ipotesi di ritorno di Giovanni Crosta?
Ha chiesto a Sodano di nominarne il sostituto?
E soprattutto, se Sodano dovesse decidere di riportare Crosta in Giunta, quale sarebbe la posizione di Controcorrente?
Sono domande alle quali sarebbe utile ricevere risposte chiare.
Non chiamiamola truffa. Chiediamo trasparenza
Qualcuno potrebbe utilizzare parole molto più pesanti.
Report Sicilia preferisce rimanere sulle carte.
Non abbiamo, allo stato degli elementi pubblici esaminati, prove per sostenere l’esistenza di una truffa o di un accordo illecito tra Crosta e Sodano.
Abbiamo però tutti gli elementi per porre una questione politica e amministrativa molto seria.
Il sindaco ha difeso Crosta.
Ha successivamente lasciato aperta pubblicamente la possibilità di un suo ritorno.
Non ha ancora chiuso politicamente la questione attraverso una definitiva sostituzione.
E nel frattempo è arrivato il diniego della sanatoria.
Questo basta per chiedere chiarezza.
Il documento del 30 settembre cambia il quadro
Report Sicilia aveva già chiesto che sulla pratica di Zingarello fossero accese tutte le luci.
Avevamo chiesto atti, protocolli, firme e date.
Oggi abbiamo un atto in più.
Ed è probabilmente il più importante:
il Comune di Agrigento ha diniegato la domanda di sanatoria. Diniego+331
Adesso non servono retroscena.
Servono tre risposte.
Michele Sodano esclude definitivamente il ritorno di Giovanni Crosta nella propria Giunta?
Giovanni Crosta intende impugnare il diniego?
Ismaele La Vardera considera compatibile con Controcorrente un eventuale nuovo incarico amministrativo a Crosta?
Tre domande.
Tre risposte che possono essere date in pochi minuti.
Controcorrente dimostri cosa significa il proprio nome
Un mese fa La Vardera fu netto con Crosta.
Oggi gli chiediamo di esserlo altrettanto sul futuro della Giunta di Agrigento.
Perché non basta avere espulso Crosta dal movimento se poi il sindaco sostenuto da Controcorrente lascia politicamente aperta la porta a un suo possibile ritorno.
E non basta dire di voler cambiare un sistema.
Bisogna spiegare pubblicamente quali comportamenti siano compatibili con quel progetto e quali no.
Il punto, dunque, non è stabilire noi se Controcorrente sia davvero “controcorrente”.
Lo dimostrino i fatti e le posizioni pubbliche dei suoi protagonisti.
Il diniego adesso esiste.
Le dimissioni di Crosta esistono.
Le dichiarazioni di Sodano esistono.
Le parole pronunciate da La Vardera esistono.
Manca soltanto una cosa:
una risposta definitiva.
Crosta può tornare nella Giunta Sodano oppure no?
Sindaco Sodano, lo dica.
E soprattutto, questa volta, lo dica anche Ismaele La Vardera.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

