Agrigento, caso Crosta. La Vardera rompe gli indugi: “Per me è fuori da Controcorrente”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
La vicenda della casa ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta continua a scuotere gli equilibri della nuova amministrazione comunale di Agrigento e questa volta a intervenire direttamente è Ismaele La Vardera.
Il leader di Controcorrente, attraverso un lungo video pubblicato sui social, ha ricostruito le ultime concitate ore e ha annunciato una decisione destinata ad avere pesanti ripercussioni politiche: Crosta, per La Vardera, è fuori dal partito.
Una presa di posizione arrivata dopo giorni di confronto, richieste di chiarimenti e tensioni interne al movimento che aveva sostenuto l’elezione del sindaco Michele Sodano. La Vardera ha spiegato di essere intervenuto inizialmente senza chiedere la rimozione del vicesindaco, ma con l’intento di tutelare la credibilità del movimento e verificare la vicenda relativa all’immobile ereditato da Crosta insieme alla sorella.
Il caso era esploso dopo la pubblicazione di notizie sull’immobile, rispetto alle quali Crosta aveva sostenuto di averlo ricevuto in eredità dai genitori, precisando che la casa sarebbe stata disabitata e che il padre aveva presentato una richiesta di sanatoria. La Vardera racconta però che, nelle ore successive, sarebbero emerse fotografie e altre pubblicazioni giornalistiche che avrebbero messo in discussione la ricostruzione iniziale, facendo riferimento anche a feste e serate organizzate nell’abitazione e a lavori che sarebbero stati effettuati sull’immobile a partire dal 2016.
Per La Vardera, tuttavia, il punto centrale non è stabilire attraverso un video se siano stati commessi reati. La questione, sostiene il leader di Controcorrente, riguarda soprattutto opportunità politica, coerenza e credibilità istituzionale.
Il nodo sarebbe legato soprattutto alle deleghe assegnate a Crosta. Il vicesindaco, infatti, avrebbe competenze che comprendono anche ambiti delicati come legalità, trasparenza, anticorruzione e Polizia municipale. Da qui, secondo La Vardera, il problema di opportunità: il titolare di funzioni di controllo non dovrebbe trovarsi contemporaneamente nella posizione di dover rispondere di una vicenda riguardante un immobile sottoposto a contestazioni.
La Vardera racconta inoltre di aver convocato gli eletti di Controcorrente al Comune di Agrigento per affrontare la questione. In quella sede, precisa, non avrebbe chiesto inizialmente la “testa” di nessuno. La proposta sarebbe stata invece quella di assumere una posizione pubblica chiara sulla vicenda e, per ragioni di opportunità, valutare anche la rinuncia alle deleghe più direttamente collegate ai controlli.
Il confronto, però, non avrebbe prodotto l’esito sperato. Secondo il racconto del leader del movimento, Crosta avrebbe motivato la propria impossibilità a rilasciare dichiarazioni pubbliche richiamando la comproprietà dell’immobile con la sorella. Un episodio che, per La Vardera, avrebbe fatto emergere ulteriori interrogativi e lo avrebbe spinto a chiedere formalmente chiarimenti attraverso una PEC.
Guarda il video di La Vardera:
Non solo. Il parlamentare regionale racconta di aver interessato anche gli uffici della Regione Siciliana competenti in materia di abusivismo, sottolineando di voler applicare lo stesso metro di giudizio anche quando la vicenda riguarda un esponente del proprio movimento.
Sul caso è intervenuto anche il sindaco Michele Sodano. La Vardera riferisce di aver posto al primo cittadino una domanda precisa: se la vicenda fosse stata conosciuta prima delle elezioni, Crosta sarebbe stato candidato? La risposta attribuita al sindaco sarebbe stata negativa. Una circostanza che, secondo il leader di Controcorrente, rende ancora più difficile comprendere la successiva difesa politica del vicesindaco.
Il rapporto tra La Vardera e Sodano appare dunque oggi particolarmente teso. Il leader di Controcorrente contesta al sindaco di aver difeso Crosta e sostiene che la richiesta di un passo indietro fosse stata comunicata prima che la vicenda diventasse pubblica. “In gioco non c’è la credibilità del movimento, ma quella delle istituzioni”, è in sostanza il ragionamento sviluppato nel video.
La Vardera ha poi rivolto un appello diretto al sindaco, chiedendogli di procedere con verifiche immediate sulla vicenda e ribadendo che, a suo giudizio, non possono esistere due diversi criteri di valutazione a seconda che una contestazione riguardi un avversario politico oppure un esponente della propria area.
Infine, la rottura. Dopo aver ribadito la necessità di mantenere una linea coerente con i principi annunciati dal movimento, La Vardera ha rivolto un’ultima frase a Crosta, sancendo pubblicamente la fine del rapporto politico: “Hai dimostrato di non essere per nulla Controcorrente. Per quanto mi riguarda, sei fuori dal partito”.
Una dichiarazione destinata inevitabilmente ad aprire un nuovo capitolo nei rapporti tra Controcorrente e l’amministrazione Sodano. Il caso Crosta, nato attorno a una vicenda patrimoniale e urbanistica, si è ormai trasformato in un vero e proprio banco di prova politico per la maggioranza che ha conquistato Palazzo dei Giganti promettendo discontinuità e rigore.
The post Agrigento, caso Crosta. La Vardera rompe gli indugi: “Per me è fuori da Controcorrente” first appeared on Scrivo Libero News.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Scrivo Libero
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

