Agrigento: Cgil annuncia la fine del part time involontario dopo 25 anni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Da oggi, primo aprile, la stagione dei part time involontari al comune di Agrigento è definitamente chiusa.
A darne notizia è la Segretaria generale della Fp Cgil di Agrigento Caterina Tusa. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno finalmente un contratto di lavoro di 36 ore settimanali, con la retribuzione, i diritti contrattuali ed i versamenti contributivi tarati sul full time.
L’Amministrazione ha mantenuto gli impegni assunti, l’auspicio del Segretario provinciale Matteo Lo Raso, da adesso, è che il contratto nazionale esplichi pienamente il ruolo di autorità salariare per consentire trattamenti del personale degli enti locali adeguati agli altri comparti quali la Sanità, i Ministeri, gli Enti Previdenziali e le Agenzie Fiscali.
Occorre, inoltre, che si punti alla valorizzazione delle risorse interne con la definizione delle procedure delle cosiddette progressioni verticali in deroga e che si assuma personale dall’esterno per coprire i fabbisogni ed erogare servizi alla cittadinanza tempestivi e di qualità.
La polizia municipale, ad esempio, necessita, secondo quanto dichiara la Coordinatrice provinciale Enti Locali Lorella Capellupo, di nuove risorse umane ed economiche, per consentire un serio ed efficace controllo del territorio e del traffico ed evitare la paralizzazione della città in orari di punta.
Sul fronte della contrattazione decentrata dovranno essere privilegiati i riconoscimenti delle esperienze acquisite e gli sviluppi professionali, senza che siano trascurati gli istituti di carattere indennitario per particolari condizioni di lavoro e di responsabilità.
Per la Fp Cgil di Agrigento solo una buona contrattazione nazionale e decentrata potranno evitare l’impoverimento dei lavoratori comunali e consentire allo stesso tempo, con il potenziamento degli organici, l’erogazione di servizi essenziali per il territorio e per i cittadini agrigentini.
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Fonte: Sicilia24h
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