Agrigento – Comitato Trasportatori Siciliani: “Pronti a revocare il fermo, ma servono garanzie”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
“Ringraziamo dell’invito fatto al CTS del Ministro Salvini, siamo fiduciosi che accoglierà le nostre richieste e che potremmo così oggi stesso revocare il fermo e riprendere le nostre attività nei porti siciliani”.
Lo dice Salvatore Vella, leader del CTS il Comitato Trasportatori Siciliani che ormai dallo scorso 16 di ottobre ha fermato i Tir, lasciandoli nei piazzali. All’origine della protesta c’è, soprattutto, il caro gasolio, ma la piattaforme di richieste avanzate al Governo comprende numerose altre istanze.
Per oggi è in programma il confronto tra il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, e gli autotrasportatori. Questi ultimi sono pronti a revocare la protesta, ma solo se tutte le loro richieste verranno accolte. In caso contrario lo “sciopero” degli autocarri andrà avanti ad oltranza.
IL CTS ha spiegato, nei dettagli, in che modo si articola la protesta. Ecco il testo integrale del comunicato stampa:
“Fin dall’inizio della protesta, il CTS (Comitato Trasporto Siciliano) ha chiesto un intervento urgente del Governo per contrastare il caro carburante e l’impennata dei costi dei biglietti marittimi. Rappresentando la maggior parte delle aziende che operano nell’intermodalità strada-mare, il CTS ribadisce che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi.
Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all’interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all’autotrasporto.
Distanza da blocchi stradali e altre sigle
Il CTS ci tiene a chiarire la propria totale indipendenza da altre categorie o sigle sindacali. Pur condividendo l’emergenza legata al costo del gasolio, l’organizzazione ha scelto di non unirsi ad altre manifestazioni per evitare strumentalizzazioni e sovrapposizioni di istanze diverse.
«Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, né contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori», spiegano i portavoce del CTS. «Tuttavia, le nostre aziende affrontano problematiche strutturali differenti. Vogliamo trattare esclusivamente i nostri punti per garantire la massima chiarezza e non generare confusione».
Il Comitato prende inoltre le distanze, con fermezza, da qualsiasi forma di violenza o illegalità, una linea già comunicata e ribadita fin dal primo giorno alle Forze dell’Ordine: il CTS non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare. L’organizzazione esige pari rispetto da parte di tutti gli altri manifestanti, sottolineando che il proprio fermo si sta svolgendo in modo assolutamente pacifico, civile e rigorosamente all’interno delle proprietà aziendali.
Pronti alla revoca immediata
Il CTS conferma la massima disponibilità al dialogo: non appena il Ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato”.
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Fonte: quilicata.it
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