Agrigento – Commissario Asp Delle Donne, il primo “miracolo” da compiere al San Giovanni di Dio: far funzionare gli ascensori. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo
All’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, a quanto pare, può essere più complicato salire da un piano all’altro che entrare in una sala operatoria. Sembra una battuta. Purtroppo non lo è.
Oggi, nella scala B, i due ascensori risultano non funzionanti. Due su due. E per chi arriva in ospedale per andare a trovare un familiare ricoverato, quello che dovrebbe essere un gesto semplice e normale si trasforma nell’ennesima prova di pazienza.
Scale, corridoi, persone anziane, familiari con difficoltà motorie, pazienti appena usciti da visite o esami: tutti costretti a fare i conti con un problema che, in una struttura sanitaria, dovrebbe essere semplicemente inconcepibile.

E qui viene da chiedersi: ma davvero stiamo parlando di un ospedale? Perché la storia degli ascensori del San Giovanni di Dio è quasi surreale. Gli otto ascensori della struttura sono stati per anni una sorta di monumento all’inefficienza: guasti, malfunzionamenti, disagi. Poi, ai tempi della direzione di Salvatore Zappia, arrivò quello che ad Agrigento fu vissuto quasi come un evento miracoloso: furono rimessi in funzione tutti e otto. Tutti e otto. E bastò questo per far sembrare normale ciò che normale non avrebbe mai dovuto essere: avere degli ascensori funzionanti in un ospedale.
Il paradosso è proprio questo. In una sanità che ama raccontarsi attraverso tecnologia, apparecchiature sofisticate, nuovi macchinari e annunci di modernizzazione, ci ritroviamo ancora a combattere con qualcosa di infinitamente più banale: riuscire a prendere un ascensore. E attenzione: non stiamo parlando di un ascensore in un centro commerciale. Stiamo parlando di un ospedale.
Un luogo dove entrano persone malate, anziani, disabili, donne incinte, familiari affaticati, persone che magari hanno già sulle spalle ore di attesa e preoccupazioni. Per loro, un ascensore non è un optional. È un servizio essenziale.
E allora viene spontanea una domanda provocatoria: a cosa serve una risonanza magnetica di ultima generazione se poi il familiare di un paziente deve affrontare una sorta di percorso a ostacoli per raggiungere il reparto? È una provocazione, naturalmente. Ma fino a un certo punto.
Perché la qualità di una sanità non si misura soltanto dai macchinari che vengono inaugurati con tanto di fotografie e comunicati stampa. Si misura anche dalla capacità di garantire le cose più semplici: pulizia, assistenza, informazioni, tempi ragionevoli e, sì, anche ascensori funzionanti.

Questa vicenda dovrebbe far riflettere soprattutto chi amministra e dirige la sanità pubblica.
Perché quando un ospedale arriva al punto in cui il funzionamento degli ascensori viene percepito dai cittadini come un “miracolo”, significa che qualcosa nel sistema si è inceppato ben prima dell’impianto elevatore.
E oggi la situazione torna a riproporsi. E quì ci rivolgiamo direttamente al commissario dell’Asp di Agrigento Alessandro Delle Donne, da poco insediatosi a capo dell’Asp agrigentina. Faccia qualcosa!!!
Due ascensori fuori servizio nella scala B significano disagi concreti. Non statistiche, non numeri da inserire in una relazione tecnica: persone costrette a salire e scendere a piedi, familiari che devono raggiungere i propri cari, anziani che si affaticano, utenti che si domandano perché una cosa così elementare non riesca a essere garantita con continuità. E non abbiamo controllato gli altri ascensori delle scale A, C e D!

La domanda, dunque, è semplice e dovrebbe meritare una risposta altrettanto semplice: quando torneranno a funzionare? E soprattutto: quanto durerà questa volta il “miracolo”? Non serve una cerimonia. Non serve un comunicato. Non serve tagliare alcun nastro. Serve semplicemente premere un pulsante e vedere aprirsi le porte.
A quanto pare, ad Agrigento, anche questo può diventare un lusso.
Leggi anche: Altre notizie su Eventi
Fonte: Sicilia24h
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

