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Agrigento – Commissioni consiliari, Fattori: «Deluso dal metodo. Ora sulle presidenze si apra un confronto tra tutti»

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«Ieri sera, in Consiglio comunale, abbiamo assistito a una scelta che mi lascia profondamente deluso, non tanto per la composizione delle commissioni consiliari, quanto per il metodo con cui si è arrivati a questa determinazione».

Lo dichiara il consigliere comunale Marcello Fattori, intervenendo sulla composizione delle sei commissioni consiliari approvata nella seduta di ieri.

«È emerso – prosegue Fattori – un accordo trasversale raggiunto senza un reale coinvolgimento di tutte le forze presenti in Consiglio, che ha visto convergere Fratelli d’Italia, Lega, DC, Controcorrente, AVS e PD, lasciando sostanzialmente fuori dal confronto i gruppi di MPA, Forza Italia e Forza azzurri. Una scelta che riguarda direttamente una parte significativa del Consiglio comunale e che, a mio avviso, non può essere considerata un dettaglio».

«Personalmente – aggiunge – le mie aspettative sono state rispettate, perché è noto a tutti che avevo manifestato la volontà di fare parte della III Commissione, Affari sociali. Ma proprio per questo voglio essere chiaro: non è una questione personale e non è una questione di poltrone. Il mio disappunto riguarda esclusivamente il metodo».

Fattori sottolinea il lavoro svolto negli ultimi mesi per costruire un clima diverso all’interno dell’Aula consiliare.

«In questi primi mesi abbiamo attraversato momenti difficili nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Personalmente, anche in maniera discreta e sottotraccia, ho lavorato affinché si potesse trovare un punto di equilibrio e si instaurasse un dialogo più costruttivo tra le diverse forze politiche, nell’interesse esclusivo della città. Credo che alcuni risultati siano stati evidenti. L’approvazione all’unanimità dell’atto relativo alla liquidazione della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura rappresenta, in questo senso, una dimostrazione concreta di quanto il dialogo possa produrre quando si mettono da parte le contrapposizioni».

«Proprio per questo – continua il consigliere – l’accordo maturato ieri sera lascia l’amaro in bocca. Dieci consiglieri comunali sono rimasti fuori da un’intesa che ha determinato la composizione delle commissioni. E la mia delusione è particolarmente rivolta a quelle componenti politiche con le quali, in questi mesi, si era cercato di costruire un rapporto di confronto e collaborazione, nella consapevolezza che il governo della città richiede responsabilità e capacità di dialogo».

Fattori guarda quindi alla prossima scelta delle presidenze delle commissioni.

«Mi voglio augurare che, proprio sulle presidenze delle sei commissioni, il metodo possa cambiare. Sarebbe grave se esistessero già scelte precostituite e accordi definiti a monte, perché significherebbe escludere nuovamente una parte consistente del Consiglio dalle decisioni. Se davvero vogliamo dimostrare maturità politica e se davvero, come spesso viene dichiarato, l’obiettivo è il bene della città e non la tutela di interessi di parte o di partito, allora le presidenze devono essere il risultato di un confronto aperto tra tutti i consiglieri comunali, nessuno escluso».

«Non vorrei – conclude Fattori – che la composizione delle commissioni fosse stata costruita proprio per determinare in anticipo anche i rispettivi presidenti. Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche: su ogni commissione si apra una discussione vera, si cerchi una sintesi e si individuino soluzioni equilibrate, coinvolgendo tutti».

«È ancora possibile recuperare il percorso iniziato in questi mesi. Io continuo a credere nel dialogo e nella collaborazione istituzionale. Ma il dialogo deve essere praticato, non soltanto dichiarato. Se vogliamo davvero lavorare nell’interesse di Agrigento, dobbiamo avere il coraggio di confrontarci tutti, anche quando le posizioni sono diverse. La città ci chiede questo e il Consiglio comunale deve dimostrare di esserne all’altezza».

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Fonte: Sicilia24h

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