Agrigento – Consorzio 3 Sorgenti condannato in Cassazione a reintegrare e risarcire una propria dipendente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Un giudice non c’è solo a Berlino, ma anche a Roma e indossa la toga rossa realizzata con pelliccia di ermellino. Lavora in Cassazione e questa volta, uno di costoro ha dato ragione a una lavoratrice di Licata, nei confronti di un ente pubblico. Questa è la storia di una lunga e tormentata vicenda processuale di una lavoratrice del Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti, inizia nell’ormai lontano 2011 quando la stessa aveva proposto ricorso innanzi al Tribunale di Agrigento Sezione Lavoro.
La lavoratrice aveva, infatti, denunciato al Tribunale la nullità dei termini apposti ai contratti di somministrazione, di collaborazione e a tempo determinato intercorsi con l’Ente ed aveva richiesto il conseguente riconoscimento di un unitario rapporto di lavoro a tempo indeterminato con condanna al pagamento della indennità prevista dall’art. 32 della legge n. 183/2010.
Negli anni si è susseguita una battaglia legale che ha, in ultimo, condotto le parti dinanzi la Corte di Cassazione la quale, rigettando il ricorso del Consorzio Tre Sorgenti, ha definitivamente messo un punto in favore della lavoratrice, riconoscendo il Consorzio come Ente Pubblico economico e confermando l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo subordinato ed indeterminato nei confronti della stessa, reintegrandola, con conseguente condanna dello stesso ente all’indennità risarcitoria di legge.
Per la lavoratrice ed il suo legale, l’avvocato Olindo Di Francesco “si tratta di una vittoria importante che ripristina la legalità e la dignità della lavoratrice“. Chissà in quanti sono in attesa di festeggiare un’analoga vittoria, dopo anni di sacrifici.
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Fonte: Report Sicilia
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