Agrigento – Corruzione, Armao al giudice: “Mazzette? No, prestiti”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

E’ finita poco prima delle 18.30 l’udienza per l’interrogatorio preventivo di Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione ed ex presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana, accusato dalla procura di Palermo del reato di corruzione. Armao, difeso dall’avvocato Giovanni Rizzuti, si e’ presentato davanti alla gip Giuseppa Zampino e si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Ma – hanno fatto sapere al termine dell’udienza – ha comunque reso dichiarazioni spontanee e la difesa ha presentato una corposa memoria. Armao avrebbe sostenuto che, “non si trattava di mazzette, tra lui e Pierluigi Matta, ma prestiti e comunque erano soldi che mi erano dovuti per le mie prestazioni professionali”. La difesa ha contestato l’esistenza di esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza e ha messo in dubbio l’utilizzabilita’ e la fedelta’ alla realta’ di alcune intercettazioni. Stamattina, arrivando al palazzo di giustizia, l’avvocato Armao – per cui la procura chiede la misura cautelare del carcere – ai cronisti aveva detto che “le cose non stanno come dice la procura”.
Nell’arco della mattinata – mentre aspettava il suo torno davanti al gip – Armao ha anche detto, tra le altre cose, conversando con i cronisti, di avere “amministrato e gestito centinaia di miliardi”, subendo anche diversi procedimenti da cui non e’ mai risultato alcunche’. Ai giornalisti che chiedevano dei soldi nascosti nell’orologio a pendolo – immortalato anche dalle videocamere della Squadra mobile, il professionista ha spiegato che “quello e’ un posto di famiglia, lo utilizzava anche mio padre. E tutti sapevano che era cosi’”. E infine sullo scambio di soldi in macchina con Matta, Armao ha risposto ai giornalisti: “Dovevamo farlo a cena?”. Con Armao si chiude la fase degli interrogatori preventivo. Il gip si e’ riservato sulla decisione riguardo alle misure cautelari chieste dalla procura.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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