Agrigento – Corruzione e rifiuti, l’imprenditore Sergio Vella: “Non ho mai conosciuto Armao”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

“Non ho mai conosciuto Armao”. Lo ha detto l’imprenditore agrigentino Sergio Vella, titolare della Seap, prima di entrare al Palazzo di Giustizia di Palermo dove tra poco sarà sottoposto ad interrogatorio preventivo. Per lui e altri sei indagati, tra manager e imprenditori, la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari. Per Armao e l’avvocato Pierluigi Matta invece è stato chiesto il carcere. L’ex vicepresidente della Regione verrà sentito domani.
Una tangente in contati per individuare i funzionari amministrativi da assegnare al dossier relativo alla realizzazione di un impianto di biometano dal trattamento della Frazione Organica ad Aragona. È questo l’atto di accusa della Procura di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, nei confronti dell’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, dell’imprenditore agrigentino Sergio Vella, titolare della Seap, e dell’avvocato Pierluigi Matta. L’accusa è di corruzione per l’esercizio della funzione. Un vero e proprio terremoto giudiziario che si è abbattuto (anche) ad Agrigento e che ipotizza un giro di “mazzette” nell’ambito della Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, che fino all’agosto scorso era guidata da Gaetano Armao. Si tratta di progetti industriali ed energetici che dovevano essere approvati proprio dall’ex vicepresidente della Regione Siciliana. Tra questi progetti, appunto, vi è anche quello relativo alla realizzazione di una piattaforma di selezione rifiuti e di produzione biometano e compost da rifiuti organici ad Aragona da parte della Seap.
I fatti risalgono al 13 dicembre 2025 e per i pm del capoluogo ci sarebbe stato un passaggio di denaro. Ad Armao, nello specifico, viene contestato l’aver ricevuto soldi in contanti dall’avvocato Pierluigi Matta incaricato di curare l’intermediazione per conto della società agrigentina. Il tutto – sempre secondo l’ipotesi della procura – per individuare i funzionari amministrativi da assegnare all’istruttoria relativa al rilascio da parte della Commissione tecnica specialistica del parere propedeutico all’emissione della Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Seap al Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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