Agrigento – Da discarica ad area pedonale, così rinasce il quartiere San Giovanni Apostolo a Palermo grazie all’impegno di “Lisca Bianca Ets”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo
⏱️Tempo di lettura: 5 min

Prima era una discarica, oggi è un’area pedonale restituita agli abitanti del quartiere.
E venerdì 9 ottobre, alle ore 18:00, quello spazio si arricchirà di nuovi arredi realizzati nell’ambito di “RI-CREARE – Artigianato innovativo e percorsi riparativi per l’inclusione sociale”, un progetto promosso dall’Associazione “Lisca Bianca Ets”.
E venerdì 9 ottobre, alle ore 18:00, quello spazio si arricchirà di nuovi arredi realizzati nell’ambito di “RI-CREARE – Artigianato innovativo e percorsi riparativi per l’inclusione sociale”, un progetto promosso dall’Associazione “Lisca Bianca Ets”.
L’appuntamento si terrà nell’area pedonale di via Barisano da Trani, antistante l’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino”, nel quartiere San Giovanni Apostolo a Palermo, e rappresenterà la conclusione del primo percorso di formazione e orientamento realizzato nell’ambito del progetto, sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e realizzato, per questa attività di restituzione alla comunità, in collaborazione con “San Giovanni Apostolo Ets”.
L’evento sarà l’occasione per raccontare il percorso svolto, dare voce ai suoi protagonisti e presentare alla comunità gli arredi realizzati, trasformando le competenze acquisite in un contributo concreto alla cura e alla vivibilità dello spazio pubblico.
L’evento sarà l’occasione per raccontare il percorso svolto, dare voce ai suoi protagonisti e presentare alla comunità gli arredi realizzati, trasformando le competenze acquisite in un contributo concreto alla cura e alla vivibilità dello spazio pubblico.

“RI-CREARE” coinvolge complessivamente ventiquattro persone, attraverso differenti azioni che intrecciano formazione professionale, orientamento, giustizia riparativa, responsabilizzazione e percorsi di risocializzazione.
L’appuntamento del 9 ottobre segna la conclusione del primo percorso di formazione e orientamento professionale.
Negli spazi dell’officina sociale Scalo 5B, formazione pratica, lavorazione dei materiali e utilizzo delle nuove tecnologie incrociano l’accompagnamento educativo e professionale.
Il progetto parte dalla convinzione che le competenze acquisite possano diventare non soltanto uno strumento di crescita personale e professionale, ma anche una risorsa capace di generare valore per gli altri e per il territorio.
Una parte significativa delle attività, infatti, si è tradotta nella progettazione e nella produzione di manufatti destinati a spazi pubblici e realtà del territorio palermitano.
Per l’area pedonale di via Barisano da Trani, nello specifico, sono state realizzate sei panchine mobili con portavasi, destinate ad arricchire lo spazio pubblico del quartiere San Giovanni Apostolo.
Saranno proprio queste a essere presentate e collocate nell’area in occasione dell’evento del 9 ottobre.
Ma il lavoro sviluppato nell’ambito di “RI-CREARE” va oltre l’intervento di via Barisano da Trani.
Sono stati realizzati anche sette elementi di cartellonistica segnaletica destinati all’Ottava Circoscrizione del Comune di Palermo, oltre ad arredi in calce e canapa destinati alla spiaggia dell’Arenella per l’Associazione “Laboratorio di Quartiere Arenella”.
A queste produzioni si aggiungono trenta oggetti progettati e realizzati dai partecipanti attraverso tecnologie di fabbricazione digitale, utilizzando taglio laser, stampa 3D e la tecnica delle litofanie.
Si tratta di manufatti differenti per caratteristiche e destinazione, accomunati dalla stessa idea: trasformare ciò che si apprende in qualcosa di concreto che possa generare valore per la comunità.
Il lavoro realizzato esce così dall’officina e diventa parte dei luoghi della città, mettendo in relazione formazione, responsabilità, partecipazione e territorio.
Un nuovo tassello per l’area pedonale di via Barisano da Trani: un tempo utilizzata come discarica, è stata interessata da un intervento di rigenerazione urbana ed è stata restituita alla fruizione della comunità lo scorso 9 maggio.
Per l’area pedonale di via Barisano da Trani, nello specifico, sono state realizzate sei panchine mobili con portavasi, destinate ad arricchire lo spazio pubblico del quartiere San Giovanni Apostolo.
Saranno proprio queste a essere presentate e collocate nell’area in occasione dell’evento del 9 ottobre.
Ma il lavoro sviluppato nell’ambito di “RI-CREARE” va oltre l’intervento di via Barisano da Trani.
Sono stati realizzati anche sette elementi di cartellonistica segnaletica destinati all’Ottava Circoscrizione del Comune di Palermo, oltre ad arredi in calce e canapa destinati alla spiaggia dell’Arenella per l’Associazione “Laboratorio di Quartiere Arenella”.
A queste produzioni si aggiungono trenta oggetti progettati e realizzati dai partecipanti attraverso tecnologie di fabbricazione digitale, utilizzando taglio laser, stampa 3D e la tecnica delle litofanie.
Si tratta di manufatti differenti per caratteristiche e destinazione, accomunati dalla stessa idea: trasformare ciò che si apprende in qualcosa di concreto che possa generare valore per la comunità.
Il lavoro realizzato esce così dall’officina e diventa parte dei luoghi della città, mettendo in relazione formazione, responsabilità, partecipazione e territorio.
Un nuovo tassello per l’area pedonale di via Barisano da Trani: un tempo utilizzata come discarica, è stata interessata da un intervento di rigenerazione urbana ed è stata restituita alla fruizione della comunità lo scorso 9 maggio.
La progettazione degli arredi realizzati nell’ambito di “RI-CREARE” è stata preceduta da un percorso di ascolto e confronto con il territorio, sviluppato insieme a “San Giovanni Apostolo Ets”, per individuare bisogni, proposte e possibili modalità di valorizzazione e cura dello spazio pubblico.
Proprio da questo confronto è nata la scelta di destinare gli elementi di arredo alla nuova area pedonale di via Barisano da Trani.
Le sei panchine rappresentano così un nuovo tassello del processo di rigenerazione già avviato: non una nuova inaugurazione dello spazio, ma un suo ulteriore arricchimento.
Proprio da questo confronto è nata la scelta di destinare gli elementi di arredo alla nuova area pedonale di via Barisano da Trani.
Le sei panchine rappresentano così un nuovo tassello del processo di rigenerazione già avviato: non una nuova inaugurazione dello spazio, ma un suo ulteriore arricchimento.
“Questo intervento – dichiara Salvatore Anselmo, coordinatore del progetto di “Lisca Bianca ETS” – dimostra come i percorsi di inclusione e responsabilizzazione possano produrre benefici concreti per l’intera comunità: gli arredi realizzati dai partecipanti non sono soltanto oggetti, ma il segno tangibile di un itinerario di crescita personale, restituzione e cura dei beni comuni, contribuendo a ricostruire legami e appartenenza”.
Il progetto porta così il percorso formativo fuori dall’officina e dentro la comunità: le competenze acquisite dai partecipanti diventano un intervento concreto su beni e spazi destinati alla collettività.
Il progetto porta così il percorso formativo fuori dall’officina e dentro la comunità: le competenze acquisite dai partecipanti diventano un intervento concreto su beni e spazi destinati alla collettività.
“Abbiamo deciso di sostenere il progetto con i fondi 8×1000 – spiega Anna Conti, vicepresidente dell’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai – perché incarna un principio per noi fondamentale: il riconoscimento della dignità e del potenziale unico di ogni persona”.
“Attraverso la formazione artigianale – osserva – giovani e adulti acquisiscono competenze utili al reinserimento lavorativo, in un percorso di responsabilizzazione che restituisce autonomia, fiducia e un ruolo attivo nella comunità: crediamo che una comunità sia più forte quando non lascia indietro nessuno”.
“Attraverso la formazione artigianale – osserva – giovani e adulti acquisiscono competenze utili al reinserimento lavorativo, in un percorso di responsabilizzazione che restituisce autonomia, fiducia e un ruolo attivo nella comunità: crediamo che una comunità sia più forte quando non lascia indietro nessuno”.
Durante l’appuntamento saranno illustrati il lavoro svolto e i risultati raggiunti nel primo percorso di formazione e orientamento e sarà data voce ai protagonisti.

Saranno inoltre presentate alla comunità le sei panchine mobili con portavasi realizzate per l’area pedonale.
È inoltre prevista la consegna degli attestati ai partecipanti, insieme agli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti coinvolti e delle realtà del territorio.
La serata si concluderà con un momento conviviale aperto ai partecipanti e alla comunità.
È inoltre prevista la consegna degli attestati ai partecipanti, insieme agli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti coinvolti e delle realtà del territorio.
La serata si concluderà con un momento conviviale aperto ai partecipanti e alla comunità.
Leggi anche: Altre notizie su Eventi
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.
Continua a leggere: altre notizie di Eventi

