Agrigento – Distretto Valle dei Templi, il rinnovo si ferma sui conti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

“DMO Valle dei Templi (Agrigento): assemblea rinviata. Bilancio in pareggio ma solo 529€ in cassa e 112k€ di debiti. Ritardi nei versamenti.
Le Danaidi, condannate a riempire d’acqua un vaso senza fondo, sono un’immagine greca che ad Agrigento torna utile anche in contabilità.
Il 2 settembre, nella sala Giunta del Comune di Agrigento, l’assemblea dei soci della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi doveva eleggere il nuovo Comitato Direttivo, il presidente e l’amministratore. Non lo ha fatto. Arrivati all’esame dei conti, i presenti hanno chiesto di approfondire la situazione contabile e il rinnovo è slittato.
Per capire perché conviene leggere l’ultimo bilancio che il Distretto pubblica sul proprio sito: quello chiuso al 31 dicembre 2023. Dopo, il vuoto. Nella sezione Trasparenza non compaiono né il bilancio 2024, né il 2025, né quel “bilancio sociale 2025” che figurava all’ordine del giorno; l’ultimo verbale assembleare disponibile è del 22 aprile 2024.
Il bilancio 2023 chiude in perfetto pareggio: utile zero. Un dato che rassicura solo chi si ferma all’ultima riga. La nota integrativa spiega infatti che il pareggio è stato raggiunto dopo avere contabilizzato 53.357 euro di contributi associativi e dopo avere coperto un disavanzo di gestione di 9.465,58 euro utilizzando la riserva accumulata negli esercizi precedenti.
La cifra che conta davvero, però, è un’altra: 529 euro. Tanta era la liquidità del Consorzio al 31 dicembre 2023, a fronte di 112.300 euro di debiti, di cui 92.824 verso fornitori. L’attivo circolante ammontava a 234.635 euro, ma per il 99,8 per cento era fatto di crediti: 234.106 euro di somme da riscuotere, non di denaro disponibile sul conto.
Sulla carta il Distretto era solvibile. Nei fatti viveva di promesse. E il patrimonio si assottigliava: la riserva da contributi associativi è scesa da 192.955 euro del 2021 a 104.950 del 2023, il patrimonio netto da 218.130 a 133.425 euro.
Chi fossero i debitori lo racconta il verbale del 22 aprile 2024. Il vicepresidente Domenico Gueli apre i lavori denunciando le difficoltà finanziarie e di cassa provocate dai ritardi nei versamenti delle quote sociali. L’amministratore Fabrizio La Gaipa dichiara che il consorzio è in deficit finanziario, tanto da avere anticipato personalmente 7.000 euro per spese correnti, e di avere chiesto di attivare procedure anche legali per recuperare le quote non versate. Il direttore Vincenzo Camilleri precisa che la Regione non finanzia la gestione ordinaria e che alcuni Comuni devono arretrati considerevoli, con piani di rientro in uno o due anni. L’assemblea approva un aumento di 40 centesimi per abitante.
Due anni dopo, la convocazione del 2 settembre 2026 rimette all’ordine del giorno l’adeguamento della quota straordinaria sociale. Segno che la falla non è stata chiusa.
Ma chi oggi deve votare un nuovo vertice ha diritto di sapere quanto vale il vaso e quanta acqua ne è già uscita.

E questo è l’andamento delle tre grandezze patrimoniali nel triennio. Il picco del 2022 su crediti e debiti coincide con la partita degli eventi natalizi; il 2023 li riporta entrambi giù, ma il patrimonio netto continua a scendere in linea retta.
Leggi anche: Altre notizie su Sport
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

