Agrigento dopo il nubifragio, Miccichè avvia la mappatura dei danni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

L’assessore ai Lavori pubblici dopo il nubifragio: «Dobbiamo distinguere le competenze e quantificare gli interventi per cercare i finanziamenti». Sulle caditoie: «Le bombe d’acqua sono imprevedibili». E sulla possibile nomina a vicesindaco: «Non è il momento»
AGRIGENTO – Una ricognizione delle criticità provocate dal violento nubifragio, zona per zona, per capire quali interventi spettino al Comune e quali siano invece di competenza di altri enti. È il lavoro che l’amministrazione comunale di Agrigento sta portando avanti dopo la bomba d’acqua che ha colpito la città.
A fare il punto è l’assessore ai Lavori pubblici Maria Miccichè, impegnata da ieri nei sopralluoghi nelle aree maggiormente interessate.
«Stiamo cercando di mappare tutte le problematiche, distinguendole anche in base alle competenze: se sono in capo alla Provincia, al Comune, ad AICA oppure se riguardano i lavori sulla rete idrica. Stiamo cercando di fare questa selezione».
Una ricognizione resa più complicata, secondo l’assessore, dalla carenza di personale negli uffici comunali.
«Gli uffici sono in giro, purtroppo c’è una carenza enorme di personale. In questo momento stanno lasciando un altro intervento per venire qui perché ritengo questa situazione di maggiore importanza».
Miccichè ricorda che i problemi provocati dalle precipitazioni intense non rappresentano una novità per Agrigento. «Viviamo qui e anche l’anno scorso abbiamo visto tante problematiche durante le bombe d’acqua. Essere oggi nell’amministrazione significa avere un impegno e una preoccupazione maggiori».
L’assessore sottolinea anche la collaborazione arrivata dai cittadini nelle ore dell’emergenza: «Abbiamo avuto tantissimi volontari che ci hanno segnalato le criticità, condividendo anche le posizioni. Il cittadino segnala e collabora, ma poi quelli che devono agire siamo noi. Il motore dobbiamo accenderlo e portarlo avanti noi».
Adesso, oltre all’emergenza, si guarda agli interventi. «Stiamo quantificando e mappando i danni per cercare anche i finanziamenti necessari».
Sul tema delle caditoie e sulla capacità del sistema di smaltire quantità eccezionali di acqua, Miccichè osserva: «Le bombe d’acqua sono imprevedibili e imprevenibili».
Infine una battuta sulla politica. Alla domanda se accetterebbe l’eventuale delega di vicesindaco, incarico attualmente vacante, l’assessore non si sbilancia: «Guardi, non è il momento. Per ora sono qua sul campo». Leggi anche: Emergenza a Agrigento e Favara dopo bomba d’acqua: danni e richiesta di stato di crisi
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Fonte: AgrigentoOggi
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