Agrigento – Fondi pubblici per gli eventi, chiesto il carcere per Lillo Pisano: nel mirino anche due dirigenti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
La Procura di Agrigento ha avanzato tre richieste di misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sui finanziamenti pubblici destinati a manifestazioni turistiche e culturali, con particolare riferimento agli eventi organizzati per il Natale 2022. Per il deputato nazionale Calogero “Lillo” Pisano è stata chiesta la custodia cautelare in carcere, mentre per due dirigenti pubblici sono state sollecitate misure interdittive.
Gli altri destinatari delle richieste sono Antonino Insalaco, dirigente del Comune di Agrigento, e Giuseppe Librizzi, dirigente dell’assessorato regionale al Turismo. I tre sono stati convocati davanti al giudice per essere interrogati prima della decisione sulle misure richieste dalla Procura. Sarà quindi il giudice a valutare gli elementi raccolti e a stabilire se sussistano i presupposti per l’applicazione dei provvedimenti cautelari.
L’inchiesta ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento, falso ideologico e finanziamento illecito della campagna elettorale di un candidato alle elezioni nazionali.
Al centro degli accertamenti investigativi ci sarebbe un presunto intreccio tra le risorse pubbliche assegnate per l’organizzazione di iniziative turistiche e culturali e i finanziamenti legati alla campagna elettorale di Pisano.
Secondo l’ipotesi accusatoria, una parte delle somme destinate agli eventi sarebbe transitata attraverso associazioni considerate vicine all’entourage del parlamentare. Gli investigatori stanno approfondendo, in particolare, il sospetto che l’erogazione dei contributi pubblici fosse collegata anche al reperimento di risorse per sostenere la candidatura del deputato. Si tratta, allo stato, di contestazioni che dovranno essere valutate nelle sedi competenti e rispetto alle quali resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati.
Pisano ha respinto ogni addebito, dichiarandosi estraneo alle contestazioni e manifestando la volontà di chiarire la propria posizione.
La vicenda entra adesso in una fase delicata: dopo gli interrogatori preventivi, il giudice dovrà pronunciarsi sulle richieste della Procura.
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Fonte: Sicilia24h
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