Agrigento – Furto a Maddalusa, la verità di Costantino Ciulla: Report Sicilia ha deciso di attendere prima di pubblicare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – La notizia del furto subito dal consigliere comunale Costantino Ciulla sta facendo il giro delle testate locali. Report Sicilia era a conoscenza dell’episodio ma ha deciso di attendere prima di pubblicare, proprio per avere una ricostruzione diretta dell’accaduto ed evitare di consegnare ai lettori particolari non verificati.
Una scelta precisa, soprattutto quando si parla di un fatto oggetto di una denuncia ai Carabinieri e di accertamenti in corso.
Ed è stato lo stesso Costantino Ciulla, dopo la pubblicazione delle prime notizie, a intervenire pubblicamente per chiarire che alcune circostanze riportate non corrisponderebbero a quanto realmente accaduto.
l’auto non è rimasta tutta la notte a maddalusa
Il primo chiarimento è forse quello più importante.
L’automobile di Costantino Ciulla non è rimasta parcheggiata tutta la notte nei pressi del boschetto di Maddalusa.
È lo stesso consigliere a ricostruire con precisione gli orari.
Domenica scorsa, intorno alle 16, Ciulla ha parcheggiato l’auto nei pressi del boschetto per trascorrere qualche ora al mare insieme alla propria famiglia.
Intorno alle 19.30 dello stesso giorno è tornato alla vettura ed è rientrato a casa.
Parliamo, dunque, di circa tre ore e mezza di sosta durante un normale pomeriggio d’agosto e non di un’automobile lasciata incustodita durante la notte.
Una precisazione tutt’altro che secondaria perché cambia sensibilmente il contesto nel quale si sarebbe verificato il furto.
la borsetta era nel portaoggetti e non era visibile
C’è poi un secondo particolare sul quale Ciulla interviene.
La borsetta contenente alcuni effetti personali non era stata lasciata in vista all’interno dell’automobile.
Era custodita nel portaoggetti.
Quando, intorno alle 19.30, il consigliere è tornato all’auto insieme alla famiglia, non si è immediatamente accorto di quanto sarebbe accaduto.
Non avrebbe trovato un vetro infranto né segni di effrazione talmente evidenti da attirare subito la sua attenzione.
Ciulla spiega che, tra il caldo afoso, i bambini e l’automobile inevitabilmente sporca di sabbia dopo alcune ore trascorse al mare, i minimi segni dello scasso gli sono sfuggiti.
È quindi salito in macchina ed è tornato normalmente a casa.
il furto scoperto soltanto il giorno successivo
La scoperta è avvenuta il giorno seguente.
Ciulla ha avuto bisogno delle chiavi che si trovavano nella borsetta e soltanto in quel momento si è accorto che gli effetti personali non erano più al loro posto.
Da qui una verifica più attenta dell’automobile e la scoperta di quei segni che, la sera precedente, erano passati inosservati.
Il consigliere si è quindi recato dai Carabinieri per presentare formale denuncia.
Questo è il racconto fornito direttamente da Costantino Ciulla.
Ed è esattamente per evitare di confondere indiscrezioni, ricostruzioni giornalistiche e fatti direttamente riferiti dall’interessato che Report Sicilia ha deciso di aspettare prima di scrivere.
Ciulla: «verificare una notizia prima di pubblicarla è un dovere professionale»
Ciulla non nasconde il proprio disappunto per il modo in cui alcuni particolari della vicenda sono stati riportati.
Scrive il consigliere:
«Verificare una notizia prima di pubblicarla è un dovere professionale, prima ancora che una cortesia verso chi ne è protagonista. Una ricostruzione imprecisa produce nel lettore convinzioni sbagliate».
Una considerazione sulla quale vale la pena soffermarsi.
Non si tratta di stabilire chi debba arrivare prima sulla notizia, ma di distinguere la velocità dell’informazione dalla sua accuratezza.
Ed è anche per questo che Report Sicilia, pur potendo pubblicare immediatamente l’episodio, ha deciso di attendere la versione di Costantino Ciulla.
Oggi quella versione c’è e riteniamo corretto riportarla integralmente nei suoi elementi essenziali.
Ciulla non aveva raccontato il furto neppure ad amici e familiari
C’è però un altro passaggio della dichiarazione del consigliere che merita attenzione.
Ciulla sostiene di avere mantenuto l’accaduto strettamente riservato.
Non ne avrebbe parlato neppure con familiari e amici proprio perché il fatto era stato denunciato ed erano in corso gli accertamenti.
Per questo motivo si dice sorpreso che la vicenda sia arrivata sulle pagine dei giornali.
Scrive ancora:
«Si tratta di un fatto che avevo tenuto strettamente riservato, non avendone parlato nemmeno con familiari e amici, proprio perché oggetto di denuncia e di accertamenti in corso».
Una circostanza che pone inevitabilmente una domanda: attraverso quale percorso una vicenda che l’interessato sostiene di non avere comunicato pubblicamente è diventata una notizia di stampa?
Report Sicilia non formula ipotesi e non attribuisce responsabilità a nessuno. Registra semplicemente quanto dichiarato dal diretto interessato.
il problema vero va oltre i 200 euro: la sicurezza nelle zone balneari
Ma Costantino Ciulla non vuole trasformare quanto accaduto in una vicenda personale.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più importante della sua presa di posizione.
Il consigliere sottolinea infatti che episodi analoghi interesserebbero tanti cittadini che, a differenza di un rappresentante istituzionale, non finiscono sulle pagine dei giornali.
Il problema, dunque, non sono soltanto i circa 200 euro e il mazzo di chiavi sottratti.
Il problema riguarda la sicurezza delle aree maggiormente frequentate della città e, in particolare durante l’estate, delle zone balneari.
Maddalusa è una di queste.
Ogni giorno centinaia di persone raggiungono il mare lasciando le automobili nelle aree disponibili e allontanandosi inevitabilmente dai mezzi per alcune ore.
Secondo Ciulla, proprio nei mesi in cui queste zone registrano la maggiore presenza di cittadini e visitatori, rimangono aree insufficientemente coperte dai sistemi di controllo.
l’impegno politico: più controlli e videosorveglianza
Da vittima di un furto a consigliere comunale.
Ciulla annuncia che porterà la questione nelle sedi istituzionali competenti chiedendo il potenziamento dei controlli e dei sistemi di videosorveglianza, cominciando dalle aree considerate maggiormente esposte.
Per il consigliere le telecamere rappresentano innanzitutto uno strumento di deterrenza e, quando un reato viene comunque commesso, possono diventare un supporto importante per gli accertamenti delle forze dell’ordine.
Un impegno che adesso potrà trasformarsi in una proposta concreta.
Sarebbe utile, peraltro, conoscere quante telecamere pubbliche siano oggi presenti nelle zone balneari di Agrigento, quante siano effettivamente funzionanti e quali aree rimangano completamente scoperte.
Perché il caso Ciulla può conquistare le pagine dei giornali proprio per il ruolo istituzionale della persona coinvolta, ma la sicurezza deve essere garantita allo stesso modo al consigliere comunale, al turista e al cittadino qualunque.
il ringraziamento alle forze dell’ordine
Ciulla conclude la parte relativa all’episodio ringraziando le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo.
Saranno naturalmente gli accertamenti successivi alla denuncia a stabilire, per quanto possibile, modalità e responsabilità dell’accaduto.
Ed è corretto, proprio per questa ragione, evitare ricostruzioni ulteriori che non siano sostenute da elementi verificati.
«la vicinanza vale più di duecento euro e di un mazzo di chiavi»
C’è infine un aspetto personale.
Ieri era il compleanno di Costantino Ciulla.
Il consigliere racconta di avere ricevuto tantissime telefonate e messaggi di auguri da persone che non sapevano assolutamente nulla di quanto gli fosse accaduto.
Da questa mattina, dopo la diffusione della notizia, ai messaggi di auguri si sono aggiunti quelli di solidarietà.
Ciulla ringrazia tutti e chiude con una frase che ridimensiona anche il valore materiale del furto:
la vicinanza delle persone, per lui, conta molto più dei duecento euro e di un mazzo di chiavi.
Report Sicilia, da parte sua, ha deciso di attendere.
Avremmo potuto pubblicare la notizia prima. Abbiamo preferito farlo dopo avere avuto la possibilità di conoscere la ricostruzione del diretto interessato.
Non per arrivare ultimi.
Ma perché, soprattutto quando esistono una denuncia e accertamenti in corso, qualche ora in più può fare la differenza tra raccontare una notizia e raccontarla correttamente.
E oggi, dopo le precisazioni di Costantino Ciulla, possiamo finalmente raccontare ciò che lui sostiene essere realmente accaduto quella domenica pomeriggio a Maddalusa.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

