Agrigento – Heysun 2026, la Sicilia al centro del confronto sulla transizione energetica nel Mediterraneo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Tecnologie per la transizione energetica, ricerca, imprese e mercati internazionali. Si chiude a SiciliaFiera la terza edizione di HEYSUN – Expo della Transizione Energetica, tre giornate di confronto sui cambiamenti che stanno ridisegnando il sistema energetico e produttivo. All’area espositiva si sono affiancati convegni scientifici, incontri tecnici e momenti di networking, mentre la presenza di buyer internazionali provenienti da 13 Paesi, coinvolti con il supporto di ICE – Agenzia, ha favorito incontri B2B e nuove relazioni tra imprese e mercati esteri. Ad aprire l’edizione è stato il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, dell’Università e del sistema produttivo, tra cui il Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti e l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. Il Ministro Urso ha richiamato il ruolo strategico del Mezzogiorno nelle nuove geografie dell’energia e dell’industria, definendolo «un hub innovativo, culturale e scientifico nel cuore del Mediterraneo. Un ponte tra Europa, Medio Oriente e Africa».
Sul nodo delle autorizzazioni il messaggio è stato netto: «Per raggiungere l’obiettivo servono procedure più rapide e certe, un vero e proprio shock autorizzativo». Il programma scientifico, coordinato dall’Università degli Studi di Catania, ha affrontato i principali temi della transizione, dal fotovoltaico ai sistemi di accumulo, dall’idrogeno alla mobilità, fino al nucleare avanzato. Uno dei confronti centrali ha riguardato la decarbonizzazione del Mezzogiorno e il nuovo mix energetico, con un approfondimento sull’integrazione tra fonti rinnovabili e nucleare avanzato, tema tornato al centro del dibattito anche dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge delega sul nucleare sostenibile. «Rinnovabili e nucleare possono concorrere alla costruzione di un sistema energetico più stabile, sicuro e resiliente», ha sottolineato il prof. Francesco Nocera, coordinatore scientifico di HEYSUN e docente dell’Università di Catania.
Il fotovoltaico è stato al centro del Forum Fotovoltaico 2030, promosso da Cdo Sicilia, con Governo, Regione, imprese e professionisti a confronto su incentivi, accesso al credito, connessioni alla rete e tempi autorizzativi. Nel corso delle tre giornate il programma ha affrontato anche il ruolo delle comunità energetiche rinnovabili, con il contributo di Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, che ha richiamato il valore sociale della transizione ecologica e il messaggio della Laudato sì di Papa Francesco. Il confronto si è esteso poi all’idrogeno verde e alle Hydrogen Valley, con la tappa catanese di H2InComune, promossa da H2IT e RENAEL, e al contributo della ricerca con ENEA. Accanto ai temi tecnologici, HEYSUN ha approfondito anche le ricadute normative e sociali della transizione: dal rapporto tra energia e diritto alla mobilità come diritto, con attenzione alla povertà dei trasporti e all’accessibilità, fino all’innovazione in sanità come leva per la sostenibilità economica, sociale e ambientale del settore della salute. La dimensione internazionale è stata uno degli assi dell’edizione. La partecipazione di AEFI – Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, con Pietro Piccinetti, presidente della Commissione Internazionalizzazione, ha inserito HEYSUN nel più ampio sistema fieristico nazionale. In fiera anche le Case del Made in Italy con uno hub dedicato all’informazione, all’orientamento e al confronto diretto con le imprese sugli strumenti a sostegno di sviluppo, innovazione e competitività. Nello stand del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica spazio anche a E-Game, attività educativa sui temi ambientali rivolta a studenti e visitatori. La manifestazione ha ospitato anche un corso dedicato ai giornalisti sul ruolo della Sicilia nello scenario energetico del Mediterraneo e sul rapporto tra informazione, industria e interesse pubblico. «Vogliamo costruire in Sicilia un luogo stabile di confronto tra industria, ricerca, istituzioni e professionisti sui grandi cambiamenti che interessano il settore energetico – sottolinea Nino Di Cavolo, presidente di SiciliaFiera –. La posizione della Sicilia nel Mediterraneo ci impone di guardare oltre i confini regionali. Energia, innovazione e nuove competenze possono rappresentare una leva concreta di sviluppo e di internazionalizzazione per il nostro sistema produttivo».
HEYSUN 2026 chiude così tre giornate nelle quali ricerca, formazione, networking e internazionalizzazione hanno costruito una piattaforma comune di confronto tra imprese, università, professionisti e istituzioni.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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