Agrigento – I giudici blindano l’ergastolo per ex stiddaro agrigentino: negata la libertà. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Nemmeno l’ottimo percorso carcerario e la laurea in filosofia morale sono bastati a spalancargli le porte del carcere. La Corte di Cassazione ha blindato la detenzione di Croce Alletto, 62 anni, ex esponente di spicco della Stidda di Palma di Montechiaro, rigettando il ricorso della difesa e confermando il “no” alla liberazione condizionale già espresso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma.
Alletto, in cella dal 1993 per scontare una condanna all’ergastolo, è una figura storicamente legata alla sanguinosa guerra mafiosa nell’Agrigentino e, nello specifico, ai canali logistici usati in Germania per reperire le armi con cui fu assassinato il giudice Rosario Livatino.
La difesa aveva puntato con forza sul profondo cambiamento dell’uomo, valorizzando le attività di volontariato e i pareri che lo descrivevano come un detenuto «rammaricato e non più riconoscibile nel giovane autore di gravi reati». Per gli Ermellini, tuttavia, il ravvedimento non può dirsi certo. Nel verdetto ha pesato l’esito negativo e senza spiegazioni del percorso di giustizia riparativa.
Secondo i magistrati, l’atteggiamento del 62enne nasconde la precisa volontà di non manifestare pubblicamente – soprattutto nei territori d’origine – una netta rottura con il vecchio clan di appartenenza. Una cautela che, unita a una riflessione critica giudicata «superficiale», esclude il beneficio della scarcerazione, tanto più che i sodali di Alletto risultano tuttora attivi sul territorio.
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Fonte: AgrigentoOggi
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