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Agrigento, il “cambiamento” parte dalle gare a invito: Quasi un milione per Porta di Ponte con procedura negoziata

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Agrigento, il “cambiamento” parte dalle gare a invito: Quasi un milione per Porta di Ponte con procedura negoziata. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Sul portale del Comune compare una gara riservata alle ditte invitate. Dopo le promesse di trasparenza e rottura con il passato, Report Sicilia chiede: chi sono gli invitati e con quali criteri sono stati scelti?

AGRIGENTO – Doveva essere l’amministrazione del cambiamento, della trasparenza e della rottura con il vecchio sistema. Ma quando dalle dichiarazioni politiche si passa agli atti amministrativi, sono gli atti stessi a dover parlare.

E la schermata che Report Sicilia pubblica oggi merita certamente spiegazioni.

Sul sistema informatico del Comune di Agrigento compare infatti una procedura relativa ai “lavori di riqualificazione dell’area di Porta di Ponte ed aree di pertinenza”.

La cifra indicata è tutt’altro che marginale: 999.503,63 euro, con base d’asta di 970.265,08 euro e 201.197,87 euro indicati per la manodopera.

Ma sono soprattutto altre diciture presenti nella schermata a richiamare la nostra attenzione.

In alto a destra compare “Procedura Negoziata”. Più sotto si legge “Gara a invito” e, ancora più chiaramente:

“Gara riservata alle ditte invitate”.

Il criterio indicato è quello del minor prezzo.

Non diciamo che la procedura sia illegittima. Chiediamo perché sia stata scelta

Occorre essere estremamente chiari.

Report Sicilia non afferma, sulla base di questa sola schermata, che la procedura utilizzata sia illegittima o che il Comune fosse obbligato a celebrare una procedura aperta.

Il Codice dei contratti pubblici consente, ricorrendone i presupposti, il ricorso a procedure negoziate per determinate fasce di importo.

Ma proprio qui nasce una questione che, prima ancora che giudiziaria, è politica e amministrativa.

Questa amministrazione si è presentata agli agrigentini promettendo cambiamento, trasparenza e discontinuità.

E allora la domanda diventa inevitabile: perché, per lavori che sfiorano il milione di euro, è stata scelta una procedura riservata agli operatori invitati anziché una procedura capace di assicurare la più ampia partecipazione possibile?

La legge stabilisce ciò che si può fare. La politica dovrebbe spiegare anche perché sceglie di farlo.

Chi ha scelto le imprese da invitare?

Ed eccoci alla questione centrale.

Se la gara è, come riporta il portale, “riservata alle ditte invitate”, vogliamo conoscere l’intero percorso che conduce alla selezione degli operatori economici.

Chi sono le imprese invitate?

Quante sono?

Come sono state individuate?

Da quale elenco?

È stato effettuato un sorteggio o è stato utilizzato un altro criterio?

Chi materialmente ha compiuto la selezione?

Quale atto amministrativo disciplina e documenta questa fase?

Sono domande normalissime. Anzi, dovrebbero essere domande alle quali un’amministrazione che ha fatto della trasparenza una propria bandiera dovrebbe avere interesse a rispondere prima ancora che qualcuno gliele ponga.

Il cambiamento non può essere soltanto una parola

È questo il punto politico.

Cambiare amministrazione non significa automaticamente cambiare sistema.

Cambiare i nomi sulle porte degli assessorati non significa necessariamente cambiare il modo attraverso il quale vengono gestiti appalti, incarichi e denaro pubblico.

La vera discontinuità si misura proprio quando bisogna decidere come spendere un milione di euro.

Perché un’amministrazione può utilizzare tutti gli strumenti che la legge le mette a disposizione. Ma chi ha promesso una stagione nuova dovrebbe forse pretendere da se stesso qualcosa in più del semplice rispetto del minimo previsto dalla norma: massima apertura, massima concorrenza e massima conoscibilità delle scelte.

Report Sicilia chiederà gli atti

Per questo Report Sicilia chiederà l’accesso alla documentazione relativa alla procedura di Porta di Ponte.

Vogliamo conoscere la determina a contrarre e gli atti presupposti, le modalità utilizzate per individuare gli operatori economici, il numero e i nominativi delle imprese invitate, i criteri applicati e, una volta conclusa la procedura, offerte, verbali ed esito dell’affidamento nei limiti e nei tempi previsti dalla normativa.

Non per accusare qualcuno preventivamente.

Esattamente per il contrario: per rendere trasparente ciò che oggi trasparente, guardando questa schermata, ancora non è.

Sodano e la sua amministrazione spieghino alla città

Il sindaco Michele Sodano e l’amministrazione comunale hanno oggi una straordinaria occasione per dimostrare concretamente quella discontinuità annunciata in campagna elettorale.

Pubblicare e spiegare tutto.

Dire alla città perché è stata scelta la procedura negoziata, come sono state selezionate le ditte e chi è stato invitato.

Se tutto è regolare, non dovrebbe esserci alcun problema a renderlo comprensibile agli agrigentini.

Perché la trasparenza non consiste nel dire di essere trasparenti.

La trasparenza comincia proprio dove finiscono gli slogan e iniziano gli appalti.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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