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Agrigento – Il capolavoro di Controcorrente: attacca AICA senza sapere chi gestisce l’Area Utenti

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Agrigento – Il capolavoro di Controcorrente: attacca AICA senza sapere chi gestisce l’Area Utenti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Ad Agrigento la politica, qualche volta, riesce a superare anche la fantasia. E la vicenda AICA ne è l’ennesima dimostrazione.

Il gruppo consiliare Controcorrente, del quale fa parte la consigliera Elvira Mangione, alza il tiro contro AICA. Il comunicato è perentorio: cattiva gestione, problemi nella gestione degli utenti, necessità di liberalizzare il vecchio sistema degli autotrasportatori e, se le cose non cambieranno, il Consiglio di amministrazione dovrebbe avere la dignità di fare un passo indietro e dimettersi.

Applausi.

Peccato che, prima di chiedere le dimissioni di qualcuno, sarebbe forse utile conoscere chi fa cosa dentro AICA. Perché qui arriva il capolavoro. Controcorrente critica la gestione dell’Area Utenti. Ma l’Area Clienti di AICA ha un responsabile ben preciso: Filippo Mangione. E Filippo Mangione è il fratello della consigliera Elvira Mangione.

A questo punto viene spontanea una domanda: ma quelli di Controcorrente hanno letto l’organigramma di AICA prima di scrivere il comunicato? Perché se lo avessero fatto, probabilmente avrebbero scoperto che il Consiglio di amministrazione non è il responsabile unico dell’Area Utenti.

E forse avrebbero scoperto anche un’altra cosa: quando denunciano la cattiva gestione dell’Area Utenti, stanno parlando di un settore che ha un responsabile specifico. Insomma, il gruppo Controcorrente sembra essere entrato in campo con la maglia da titolare, ma senza aver guardato la distinta.

E questo non è un dettaglio da poco.

Perché chiedere le dimissioni del CdA è una scelta politica assolutamente legittima. Ma attribuire genericamente al CdA ogni problema di AICA, senza distinguere tra governance, amministrazione e responsabilità operative, significa dimostrare quantomeno una conoscenza approssimativa della macchina che si pretende di giudicare.

E allora la domanda diventa inevitabile: se Controcorrente è così informato sui problemi di AICA, com’è possibile che sembri non sapere chi abbia la responsabilità dell’Area Utenti?

Qui non siamo più davanti a una semplice contraddizione. Siamo davanti a un autentico cortocircuito.

Perché la consigliera Mangione chiede spiegazioni sulla gestione degli utenti e contemporaneamente il responsabile di quell’area porta il suo stesso cognome. Non è una colpa. Non c’è nulla di scandaloso nel fatto che due fratelli ricoprano ruoli diversi, uno nella politica e l’altro in un’azienda. Ma proprio per questo, quando si decide di puntare il dito, sarebbe opportuno avere le idee particolarmente chiare.Altrimenti si rischia una scena abbastanza surreale: Controcorrente convoca il processo, indica il colpevole, chiede la condanna e poi scopre di non aver ancora capito chi fosse il responsabile del reparto finito sotto accusa.

E questa, francamente, è la parte più divertente.

Perché il comunicato nasce per dimostrare quanto Controcorrente conosca i problemi di AICA e rischia invece di dimostrare esattamente il contrario: che forse prima di impartire lezioni sulla gestione dell’azienda sarebbe il caso di studiarne l’organizzazione. Un vecchio proverbio dice che prima di parlare bisogna conoscere i fatti. Ad Agrigento, invece, sembra che si preferisca un’altra scuola di pensiero: prima si scrive il comunicato, poi eventualmente si legge l’organigramma.

E così il paradosso è servito.

Il CdA viene invitato a dimettersi per una gestione che, almeno per una parte delle attività contestate, fa capo a una struttura con un responsabile ben individuato. E quel responsabile, guarda un po’ la combinazione, è il fratello della consigliera che firma la critica politica. A questo punto non resta che aspettare il prossimo comunicato. Magari, questa volta, prima di chiederne le dimissioni, qualcuno di Controcorrente potrebbe semplicemente accendere la luce e guardare l’organigramma di AICA.

Perché criticare è facile. Capire chi è davvero responsabile di cosa, invece, richiede un po’ più di studio.

E ad Agrigento, evidentemente, anche l’organigramma può diventare una trappola politica.

N.B. Ci risulta che Filippo Mangione oltre ad essere un gran lavoratore è anche una persona molto preparata in materia. A nostro modo di vedere la consigliera Elvira avrebbe fatto meglio a consultarsi con il fratello Filippo prima di lanciare il comunicato.

Si è persa un’altra occasione…

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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