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Agrigento – “Il metodo Crosta”, il vicesindaco del “o la pensi come me o fuori”. Adesso sotto tiro il consigliere comunale Alongi

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Agrigento – “Il metodo Crosta”, il vicesindaco del “o la pensi come me o fuori”. Adesso sotto tiro il consigliere comunale Alongi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Ieri avevamo raccontato il discutibile atteggiamento del vicesindaco Giovanni Crosta nei confronti di chi, sui social, osa esprimere un’opinione diversa dalla sua. Oggi arriva un’altra puntata, e questa volta la vicenda assume contorni ancora più imbarazzanti.

Perché dall’altra parte non c’è un semplice cittadino, ma il consigliere comunale Geraldo Alongi.

La chat che pubblichiamo è lì, a disposizione dei lettori. Non servono interpretazioni fantasiose: basta leggere le parole e i toni utilizzati. E’ dello scorso 4 giugno, ma i toni sono sempre quelli, o da vicesindaco o da semplice cittadino.

Screenshot

E viene spontaneo chiedersi se Crosta abbia un problema personale con il dissenso. Perché tra ban, porte chiuse e risposte dal sapore paternalistico, la sensazione è che chi non si allinea rischi di diventare automaticamente un problema.

I toni utilizzati nella conversazione con Alongi, per come emergono dalla chat dello scorso 4 giugno (quindi è pacifico che questo è il “Metodo Crosta”), sembrano invece raccontare un’altra storia: quella di chi pare non sopportare che qualcuno possa pensarla diversamente.

E allora quello di ieri non sembra più un episodio isolato. Almeno questa è l’impressione che lasciano i fatti che stiamo raccontando.

Caro vicesindaco, la politica non è un salotto privato dove entrano soltanto quelli che applaudono. È confronto, è critica, è opposizione, è anche sopportare qualche parola scomoda.

Se non si è disposti ad accettare il dissenso, forse il problema non sono quelli che dissentono.

E la chat con Alongi, oggi, aggiunge un’altra pesante pagina a questa storia.

N-B. Ieri lo abbiamo invitato a vergognarsi. Oggi, dopo l’ennesima dimostrazione, non sappiamo più cosa suggerirgli: forse dovrebbe semplicemente fare un passo indietro e chiedersi se è davvero questo il modo di amministrare una città.

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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