Agrigento, il rebus della rotatoria di via Manzoni: Senza segnali di precedenza si rischia il morto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Le fotografie mostrano soltanto i cartelli blu che obbligano a girare attorno all’isola: non risultano visibili né “dare precedenza”, né STOP, né linee di arresto. In queste condizioni potrebbe valere la precedenza a destra, con conseguenze che molti automobilisti sembrano ignorare
Non è un semplice problema di segnaletica trascurata. È una situazione che rischia di trasformarsi, da un momento all’altro, in un incidente gravissimo.
Parliamo della rotatoria di via Manzoni, davanti alla chiesa della Beata Maria Vergine della Divina Provvidenza, in una zona quotidianamente attraversata da automobili, motocicli e pedoni.
Le immagini scattate nella serata del 9 settembre mostrano una configurazione che solleva interrogativi molto seri. Attorno alla piccola isola centrale sono presenti i segnali circolari blu che prescrivono il senso obbligatorio della rotatoria. Ma, almeno da quanto è possibile osservare nelle fotografie, agli accessi non risultano visibili i segnali di “dare precedenza” normalmente collocati prima dell’ingresso nelle rotatorie. Non si vedono nemmeno STOP o linee di arresto chiaramente tracciate sull’asfalto.
E qui nasce un autentico rebus, che però sulle strade può costare carissimo.
Il cartello blu non assegna la precedenza
Occorre chiarire un punto fondamentale: il segnale circolare blu con le frecce bianche non significa automaticamente che chi si trova già dentro la rotatoria abbia la precedenza.
Quel cartello impone soltanto di circolare attorno all’isola nel senso indicato. Per attribuire la precedenza ai veicoli già presenti nella rotatoria occorre, normalmente, che sugli accessi sia installato anche il segnale di “dare precedenza”, accompagnato dalla relativa segnaletica orizzontale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che, in mancanza dello specifico segnale di “dare precedenza” sulle immissioni, si applica la regola generale della precedenza a destra.
In parole semplici: se davvero agli accessi non esiste altra segnaletica, non è affatto scontato che abbia sempre ragione chi sta già percorrendo la rotatoria. Il conducente che si trova nell’anello potrebbe dover dare la precedenza al veicolo che si immette provenendo dalla sua destra.
Esattamente il contrario di ciò che moltissimi automobilisti sono ormai abituati a fare nelle rotatorie moderne.
Il pericolo della strada che scende sulla destra
Il punto più pericoloso sembrerebbe essere quello della strada che scende sulla destra e confluisce nell’intersezione.
Chi arriva da quella direzione spesso prosegue quasi diritto. Nello stesso momento, però, i veicoli già inseriti nella rotatoria continuano la marcia presumendo di avere la precedenza e senza rallentare.
Le due traiettorie finiscono così per incontrarsi nel medesimo punto.
Da una parte c’è chi proviene da destra e, in assenza di un segnale contrario, potrebbe ritenere di avere la precedenza; dall’altra c’è chi percorre la rotatoria applicando per abitudine la regola diffusa del “chi è dentro passa per primo”.
Due interpretazioni opposte, due veicoli convinti di poter proseguire e un unico punto di collisione.
Di notte, con motocicli, velocità sostenute e visibilità condizionata dai fari, basta una frazione di secondo perché il rebus della precedenza diventi una tragedia.
Una rotatoria non può funzionare per consuetudine
La sicurezza stradale non può essere affidata all’abitudine degli automobilisti, alla conoscenza del quartiere o alla speranza che uno dei due conducenti decida spontaneamente di frenare.
La segnaletica deve indicare in maniera inequivocabile chi debba rallentare e chi abbia la precedenza. In questo caso, invece, le immagini documentano almeno un’apparente e pericolosissima ambiguità.
A rendere ancora più delicata la situazione contribuiscono le condizioni dell’asfalto e la segnaletica orizzontale, che appare praticamente assente o comunque non chiaramente leggibile nei punti di ingresso.
Non basta collocare quattro cartelli blu attorno a un’aiuola per ottenere una rotatoria sicura.
Servono segnali coerenti su ogni accesso, linee di arresto visibili, adeguata illuminazione e una configurazione delle traiettorie che obblighi realmente i veicoli a rallentare. Soprattutto, serve che le regole siano immediatamente comprensibili anche a chi attraversa quella zona per la prima volta.
Il Comune intervenga prima dell’incidente
Report Sicilia chiede al Comune di Agrigento e alla Polizia locale un sopralluogo urgente, da effettuare nelle prossime ore e non dopo il verificarsi di un incidente.
Occorre verificare:
- l’ordinanza con la quale è stata regolamentata l’intersezione;
- la segnaletica prevista nel progetto;
- la presenza dei segnali su tutti gli accessi;
- l’eventuale scomparsa o rimozione di cartelli;
- la conformità della segnaletica verticale e orizzontale;
- il regime di precedenza effettivamente vigente;
- la sicurezza della strada che scende sulla destra;
- le condizioni di visibilità, specialmente nelle ore notturne.
Se il sopralluogo confermerà quanto mostrato dalle fotografie, sarà necessario intervenire immediatamente collocando una segnaletica chiara e uniforme, rifacendo le linee sull’asfalto e adottando ogni misura necessaria per ridurre la velocità.
Nell’attesa, sarebbe opportuno presidiare l’intersezione e avvertire gli automobilisti del pericolo.
Nessuno potrà dire di non sapere. Da oggi questa situazione è pubblicamente documentata e segnalata.
Non aspettiamo lo schianto, il ferito grave o il morto per scoprire che in quella rotatoria nessuno aveva chiarito chi dovesse dare la precedenza.
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Fonte: Report Sicilia
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