Agrigento – Il Riesame dispone carcere per sorelle Messina Denaro, gip aveva negato arresto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Il gip, oltre a non disporre il carcere sostenendo che dopo la morte del padrino di Castelvetrano fossero venute meno le esigenze cautelari a carico delle due sorelle, aveva modificato le accuse da associazione mafiosa, reato originariamente contestato dalla Procura, a favoreggiamento e procurata inosservanza della pena. La decisione dei giudici del Riesame, che dà ragione alla Procura guidata da Maurizio de Lucia, sarà certamente impugnata in Cassazione dai legali delle due indagate. Solo in caso di pronuncia favorevole dei supremi giudici le due donne andranno in carcere. Dalle indagini dei pm di Palermo è emerso che per per anni, salvo qualche interruzione causata da arresti o dal timore delle forze dell’ordine, Matteo Messina Denaro ha comunicato con la sua famiglia: una corrispondenza fittissima e perfino lo scambio di filmini sulla vita quotidiana in casa girati al boss dalle sorelle Bice e Giovanna. I magistrati grazie al ritrovamento di un’enorme mole di lettere nel covo del l’ex ricercato hanno ricostruito anni di scambi. Messina Denaro aveva escogitato due metodi per restare in contatto con i suoi. Il primo, da lui stesso chiamato dal 2019 “Operazione Condor”, dal nome del cane di famiglia, prevedeva uno scambio in presenza di lettere, oggetti e soldi e avveniva almeno due volte l’anno in una campagna di Castelvetrano della famiglia Messina Denaro, nella disponibilità della sorella Rosalia. Il boss si recava personalmente o tramite fedelissimi a prendere lettere o oggetti. L’altro, denominato ” Van Gogh” o “altra via”, consisteva in un classico scambio di missive inviate via posta ordinaria dal latitante a casa di Giovanna Messina Denaro. L’abitazione era- scrissero gli inquirenti – “una vera e propria centrale operativa all’interno della quale, una volta ricevute le lettere del latitante, le sorelle Giovanna, Bice e Rosalia si coordinavano per eseguirne le direttive”. Delle 4 sorelle del boss, attualmente è detenuta per espiare una condanna a 14 anni per associazione mafiosa Rosalia Messina Denaro, mentre Patrizia da luglio 2025 è libera dopo aver scontato 14 anni e mezzo sempre per associazione mafiosa. Libero anche il fratello Salvatore. E’ invece ancora detenuto il nipote Francesco Guttadauro, figlio di Rosalia, e sconta il cosiddetto ergastolo bianco Filippo Guttadauro, marito della donna e padre di Francesco.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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