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Agrigento – La morte di Marco Chiaramonti, chiesto rinvio a giudizio di dirigente e funzionario comunale

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Agrigento – La morte di Marco Chiaramonti, chiesto rinvio a giudizio di dirigente e funzionario comunale. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di un dirigente e un funzionario comunale – Alberto Avenia, già a capo del settore manutenzione stradale e Angelo Lezza, impiegato delegato ad occuparsi del cantiere. La vicenda è legata alla morte di Marco Chiaramonti, 50 anni, apprezzato maestro di padel e conosciutissimo in città anche per aver gestito diversi locali della movida. L’uomo, a bordo di un Beverly 300, perse il controllo del mezzo a due ruote in un tratto dissestato lungo viale Emporium. Era il 20 settembre dello scorso anno. Marco è spirato a dieci anni esatti – era il 21 settembre 2015 – dal fratello Gabriele. Anche lui, come il fratello maggiore, morto in un drammatico incidente autonomo. La prima udienza preliminare si celebrerà il prossimo 11 gennaio davanti il giudice Giuseppe Miceli.

Al centro dell’inchiesta vi è l’ormai famosa “buca” di 6,10 metri, larga 1,67 e profonda fino a 10 centimetri. Per il pm Gaspare Bentivegna il pericolo era stato più volte segnalato ma mai rimosso. Ed è sostanzialmente questa la contestazione che viene mossa ai due imputati. A questo, però, si aggiunge anche un altro elemento che, secondo la Procura di Agrigento, avrebbe avuto comunque un ruolo nella tragedia. Il centauro, in condizioni alterate, non avrebbe rispettato il limite di velocità di 50 chilometri orari. I difensori degli imputati, gli avvocati Daniela Principato e Diego Galluzzo, potranno chiedere un rito alternativo o contestare la ricostruzione degli inquirenti. I familiari della vittima, rappresentati dall’avvocato Salvatore Amato, potranno invece costituirsi parte civile. 

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Fonte: Grandangolo Agrigento

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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