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Agrigento – La “restaurazione” sodaniana nel silenzio assordante di La Vardera

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Agrigento – La “restaurazione” sodaniana nel silenzio assordante di La Vardera. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Nel bel mezzo della “restaurazione” in corso da parte della “nuova” amministrazione comunale retta dal “nuovo” sindaco Michele Sodano, si registra il silenzio assordante di chi Sodano lo ha proposto alla carica di sindaco di Agrigento: Ismaele La Vardera. Il deputato regionale, padre di Controcorrente, che nei giorni scorsi ha piazzato in città alcuni grandi manifesti in cui parla di “buttare fuori dal tempio i mercanti” e del coraggio di “cambiare tutto”, non ha ancora espresso una posizione pubblica sul fatto che il “suo” sindaco continui a inserire nella sala dei bottoni comunale gente con precedenti esperienze amministrative o tecniche, palesemente caratterizzate politicamente con quanto di più diverso si possa definire “controcorrente“. Professionisti di valore umano e professionale quasi sempre indiscusso, ma che hanno lavorato fianco a fianco con amministratori della vecchia guardia, amministratori che secondo le promesse fatte da Controcorrente durante la campagna elettorale dei mesi scorsi, non avrebbero dovuto e potuto mettere più piede all’interno del Municipio.

Dopo la “discussione” a favore di telecamera (nascosta) delle Iene tra La Vardera e Sodano, in rotta di collisione sul caso del vice sindaco Giovanni Crosta, La Vardera non ha più speso una parola per e su Agrigento, guidata dall’uomo (Sodano) che aveva indicato come colui il quale avrebbe svolto il ruolo di portabandiera del cambiamento su scala regionale. Nei giorni scorsi sulle Madonie si è riunito lo stato maggiore di Controcorrente, ma Sodano era negli Usa, ma da quello che è emerso dai mass media che hanno seguito l’evento, la figura del sindaco di Agrigento non sarebbe stata ai primi posti del “menù” degli argomenti. Che sia una coincidenza o che sia perchè il movimento deve guardare avanti, alle regionali del prossimo anno, lo si capirà presto. Quello che fa rumore è il silenzio di La Vardera sulla modalità di gestione dei “sottogoverni” di Agrigento, dal teatro alla Sagra del Mandorlo in fiore dove la navigazione è – ad oggi – tutt’altro che controcorrente. Esattamente l’opposto di quello che La Vardera immaginava per la città nella quale puntava per lanciare segnali concreti di rottura con la politica del recente passato.

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Fonte: Report Sicilia

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