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Agrigento – La rissa e il tentato omicidio con otto coltellate a San Leone, minorenne fuori pericolo 

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Agrigento – La rissa e il tentato omicidio con otto coltellate a San Leone, minorenne fuori pericolo . Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Il minorenne accoltellato nella notte tra l’1 ed il 2 agosto a San Leone è fuori pericolo. Arrivano buone notizie dall’ospedale di Agrigento dove il 17enne si trova ricoverato dopo essere stato colpito con ben otto fendenti sul torace, sul dorso e sul braccio destro a margine di una rissa avvenuta tra il piazzale Giglia e viale dei Giardini. Il ragazzino era giunto in gravissime condizioni all’alba di domenica con una lesione al colon. L’intervento provvidenziale dei medici, di fatto, gli ha salvato la vita. Fuori pericolo anche il secondo ferito nella rissa, un ventenne agrigentino, colpito con una coltellata al ginocchio sinistro. Il giovane è stato sottoposto ad intervento chirurgico in seguito ad una lesione tendino-rotulea con una prognosi di trenta giorni. A confermare la notizia è stato direttamente l’avvocato Salvatore Pennica, difensore del 26enne di origine gambiana, arrestato per tentato omicidio dai carabinieri: “Ho avvertito l’esigenza di chiamare personalmente i genitori dei due feriti coinvolti nella rissa e sapere che sono fuori dal pericolo di vita è stato per me emozionate e salutare”.

Proprio oggi si è svolta l’udienza di convalida dell’indagato. Il ventiseienne è stato arrestato con le accuse di rissa, porto di oggetti atti ad offendere e tentato omicidio e si trova attualmente in carcere. Il giudice nelle prossime ore si pronuncerà sulla convalida. Nell’inchiesta, coordinata dal pm Luisa Piccolo, risultano indagati per rissa anche le due persone ferite nella colluttazione. Al vaglio degli inquirenti, inoltre, la posizione di alcuni testimoni che – sentiti dai carabinieri a sommarie informazioni – avrebbero fornito versioni non lineari con quanto invece emerso dalle immagini estrapolate dalle telecamere. Proprio gli “occhi elettronici” presenti nella zona sono stati decisivi alla ricostruzione di quella notte di follia. Dai frame si può riconoscere il 26enne gambiano attraversare la strada e sedersi su una panchina nei pressi di piazzale Giglia. Poco dopo si vede un gruppetto di giovani che avanza verso di lui e, in particolare, un soggetto che, nonostante fosse trattenuto da due ragazzine, teneva un oggetto in mano.

Le telecamere riprendono il 26enne – intorno le 3:40 – con in pugno un coltello. Iniziano le schermaglie tra il gruppetto ed il gambiano con quest’ultimo che fugge verso un locale lungo viale dei Giardini. Ed è proprio davanti l’attività commerciale che comincia la vera e propria rissa con alcuni soggetti che tentano di colpire il 26enne il quale, tuttavia, continua a tenere in mano una grossa lama. Al termine della colluttazione le telecamere riprendono il ferimento del 17enne, con vistose chiazze di sangue sulla schiena, e del 20enne, colpito al ginocchio. Poco dopo si registra l’intervento dei carabinieri, chiamati da un amico dei due ragazzi, che avviano le operazioni di soccorso dei malcapitati ma anche le ricerche del sospettato. In realtà sarà lo stesso 26enne a presentarsi dopo circa un’ora, convinto dal padre della fidanzata, alla caserma di Villaggio Mosè. Durante l’interrogatorio l’indagato ha dichiarato di aver agito poiché sentitosi in pericolo e minacciato. Le indagini proseguono per chiarire i motivi di un evento che sarebbe potuto finire in tragedia. 

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Fonte: Grandangolo Agrigento

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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