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Agrigento – La vicepresidenza che appare e sparisce: la gaffe d’amore di Cantone e i commenti che non ci sono più

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Agrigento – La vicepresidenza che appare e sparisce: la gaffe d’amore di Cantone e i commenti che non ci sono più. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Poteva essere un pomeriggio di ordinaria retorica politica. Un ex assessore che loda la figlia per il suo attivismo in politica e la nomina a vice presidente nella quinta commisione consigliare, complimenti, l’immancabile spirito di squadra. E invece, il post pubblicato su Facebook dall’ex assessore  Carmelo Cantone è destinato a diventare uno dei casi più chiacchierati della politica agrigentina di questi giorni.

Cantone, commentando il convegno “Sport, cultura e territorio” promosso dall’assessore Elisa Torregrossa, si concede un passaggio finale, da padre orgoglioso più che da politico navigato: un augurio alla figlia Alessia, neo consigliere comunale, per «l’elezione a Vicepresidente della V Commissione (Turismo e Sport)». Peccato che le commissioni consiliari del Comune di Agrigento, a quanto consta, non si siano ancora insediate.

Il dettaglio non sfugge al consigliere Marcello Fattori, che nei commenti si congratula con “la cara collega Alessia Cantone”, ma non rinuncia a una punzecchiatura, faccina sorridente inclusa: un incarico arrivato «ancora prima che la Commissione abbia avuto modo di insediarsi».

Da lì, il giallo. Il commento di Fattori sparisce. Il post originale viene silenziosamente corretto: la “elezione a Vicepresidente” diventa una più prudente “elezione nella V Commissione”, senza più riferimento alla carica.

E, secondo quanto apprende questa redazione, è sparito anche un commento dello stesso tenore firmato dal consigliere William Giacalone.

Una gaffe, verrebbe da dire. Anzi, una gaffe freudiana: l’entusiasmo di un padre che vede la figlia muovere i primi passi in Consiglio comunale e, per l’emozione, anticipa un risultato che – formalmente – ancora non esiste. Da cittadini, possiamo augurarci che si tratti solo di questo: dell’incontenibile orgoglio di chi ha fatto politica una vita intera e oggi la vede proseguire nel proprio sangue.

Ma se così non fosse – se cioè le caselle di presidenti e vicepresidenti delle commissioni fossero già state distribuite prima ancora che le commissioni stesse esistessero formalmente – la faccenda cambierebbe peso. Andrebbe a confermare i sospetti di chi, tra gli stessi banchi del Consiglio, ha già parlato di intese sottobanco tra i 14 consiglieri accusati di “inciucio”. Un’accusa pesante, che un post corretto in fretta e furia non aiuta certo a dissipare.

Resta il fatto che, nella gerarchia dei problemi di una città come Agrigento, le commissioni consiliari pesano quanto una tempesta in un bicchier d’acqua. Ma a volte, dai bicchieri d’acqua, si capisce meglio come tira il vento. E il vento senbra proprio sussurrare che i partiti del centro-destra che avrebbero fatto un passo ancora avanti sulla strada di quello che la vox populi definisce un inciucio:  si sarebbero già assicurati la stragrande maggioranza di presidenze e vicepresidenze nelle sei commissioni consiliari, con la logica del divide et impera.

Cosa dire? “E’ il modo ancor ci offende”, ci dice un consigliere comunale del centro-destra.  

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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