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Agrigento, lo avevamo scritto: Un segretario “a tempo”? Il caso Nobile, Anastasio fino a dicembre e l’ombra di Vinciguerra

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Agrigento, lo avevamo scritto: Un segretario “a tempo”? Il caso Nobile, Anastasio fino a dicembre e l’ombra di Vinciguerra. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 10 min

Report Sicilia lo aveva scritto prima ancora dell’ultimo colpo di scena: e se il nuovo segretario generale fosse soltanto un “traghettatore”, necessario ad accompagnare il Comune fino a quando Giuseppe Vinciguerra non avrà maturato il requisito temporale sul quale avevamo sollevato la questione? Oggi una nuova e precisa indiscrezione rende quella domanda ancora più attuale: a Mario Nunzio Anastasio sarebbe stata prospettata una permanenza ad Agrigento soltanto fino a dicembre. Ma, alla luce di questa informazione, diventa ancora più interessante quello che potremmo ormai definire il “caso Nobile”: un segretario manifesta la propria disponibilità, viene scelto dal sindaco e appena tre giorni dopo rinuncia senza neppure insediarsi. Una successione quantomeno eccezionale. Conoscendo la serietà personale e professionale di Roberto Nobile, non ci stupiremmo se la sua rinuncia fosse maturata proprio davanti alla prospettiva di un incarico già destinato a concludersi dopo poche settimane. Non lo sappiamo e non lo affermiamo. Ma adesso la domanda diventa inevitabile: cosa è accaduto tra il 2 e il 5 ottobre?

AGRIGENTO – Lo avevamo scritto.

Prima ancora della rinuncia di Roberto Nobile, Report Sicilia aveva posto una domanda che oggi assume un significato completamente diverso:

e se il nuovo segretario generale del Comune di Agrigento fosse soltanto un segretario “a tempo”?

Un traghettatore.

Un professionista chiamato a coprire la sede per poche settimane, superare novembre e lasciare successivamente spazio a una nuova procedura.

Perché novembre?

Perché il 4 novembre, secondo la ricostruzione già pubblicata da Report Sicilia, Giuseppe Vinciguerra maturerebbe quel requisito temporale sul quale avevamo acceso i riflettori.

Poi è accaduto qualcosa che rende tutta questa storia ancora più particolare.

Il “caso Nobile”: scelto e rinunciatario in appena tre giorni

Roberto Nobile presenta la propria disponibilità nell’ambito della procedura avviata dal Comune.

Il sindaco Michele Sodano esamina i curricula.

Sono 19.

E il 2 ottobre sceglie proprio Nobile.

Tre giorni dopo accade l’imprevedibile.

Il 5 ottobre Roberto Nobile rinuncia.

Non dopo sei mesi.

Non dopo tre mesi.

Non dopo essersi insediato e avere verificato che non esistessero le condizioni per lavorare.

Tre giorni dopo essere stato individuato e prima ancora di assumere effettivamente l’incarico.

È un particolare sul quale vale la pena soffermarsi.

Ma quanto è normale una cosa del genere?

Non intendiamo sostenere che nella storia dei segretari comunali italiani non sia mai accaduto qualcosa di analogo: servirebbe una ricognizione nazionale che nessuno può seriamente improvvisare.

Possiamo però dire che siamo davanti a una dinamica quantomeno eccezionale.

Per una ragione molto semplice.

Un professionista che presenta la propria disponibilità per una sede importante come Agrigento sa per quale Comune si sta candidando.

Conosce la dimensione dell’ente.

Conosce la sede.

Conosce le funzioni che dovrebbe assumere.

E normalmente, prima della scelta definitiva, sindaco e possibile segretario hanno modo di valutare reciprocamente la disponibilità all’incarico.

Poi arriva l’atto formale.

Nel nostro caso Sodano sceglie Nobile il 2 ottobre.

E Nobile rinuncia il 5.

Cosa può essere accaduto in quelle 72 ore?

È questa la domanda.

Sodano riesce a battere perfino se stesso

La vicenda ha quasi dell’incredibile.

Da settimane raccontiamo una procedura per la quale si sono succeduti indiscrezioni, requisiti, scadenze e nomi.

Alla fine arriva la scelta.

Roberto Nobile.

Sembrava finalmente chiusa.

E invece Sodano riesce, politicamente, quasi a battere se stesso:

il segretario generale da lui individuato non arriva nemmeno a Palazzo dei Giganti.

Tre giorni e bisogna ricominciare.

Ma questa volta non si ricomincia nemmeno da zero.

Il sindaco torna immediatamente sui curricula già acquisiti e sceglie Mario Nunzio Anastasio.

È soltanto una successione sfortunata di eventi?

Possibile.

Ma adesso c’è un’indiscrezione che impone qualche domanda in più.

Ad Anastasio sarebbe stato detto: fino a dicembre

Secondo quanto appreso da Report Sicilia, a Mario Nunzio Anastasio sarebbe stata prospettata una permanenza ad Agrigento soltanto fino a dicembre.

Lo ribadiamo:

non disponiamo ancora di un documento che lo provi.

Non abbiamo una dichiarazione pubblica di Anastasio.

Non abbiamo una conferma di Sodano.

Quindi questa rimane un’indiscrezione che sottoponiamo alla verifica dei fatti.

Ma se questa informazione fosse corretta, improvvisamente il “caso Nobile” assumerebbe tutt’altro interesse.

E se la stessa cosa fosse stata detta prima a Nobile?

È inevitabile domandarselo.

La prospettiva di un incarico soltanto fino a dicembre era stata rappresentata anche a Roberto Nobile?

E potrebbe essere stata proprio questa la ragione della sua fulminea rinuncia?

Non lo sappiamo.

E soprattutto non intendiamo mettere in bocca a Nobile parole che non ha pronunciato.

Ma conosciamo e riconosciamo la serietà personale e professionale di Roberto Nobile.

Proprio per questo non ci stupiremmo affatto se, davanti all’eventuale prospettiva di assumere la segreteria generale di Agrigento sapendo già che dopo poche settimane avrebbe dovuto lasciarla, Nobile avesse semplicemente deciso:

no, grazie.

Sarebbe una spiegazione certamente compatibile con una rinuncia tanto repentina.

Ma rimane un’ipotesi.

E può essere smentita con estrema facilità.

Basta spiegare perché Nobile ha rinunciato

Sodano può chiarire un punto:

tra il 2 ottobre, giorno dell’individuazione, e il 5 ottobre, giorno della rinuncia, è intervenuta qualche condizione relativa alla durata dell’incarico?

E Roberto Nobile, naturalmente, qualora lo ritenga opportuno, potrà spiegare personalmente le ragioni della propria scelta.

Perché un fatto rimane.

Un professionista manifesta la disponibilità.

Viene valutato.

Viene scelto.

E tre giorni dopo rinuncia senza insediarsi.

La domanda sul perché non è malizia.

È giornalismo.

Poi arriva Anastasio. E ricompare dicembre

Il 5 ottobre, nello stesso giorno della rinuncia di Nobile, Michele Sodano individua Mario Nunzio Anastasio.

Ed ecco la nuova informazione:

Anastasio dovrebbe rimanere soltanto fino a dicembre.

Se l’indiscrezione fosse falsa, saranno i fatti a dimostrarlo.

Anastasio arriverà, si insedierà e resterà alla guida della segreteria generale.

Ma se a dicembre dovesse realmente lasciare?

Allora dovremo tornare a una data:

4 novembre 2026.

Perché il 4 novembre cambia tutto per Vinciguerra

Report Sicilia aveva anticipato, prima dell’apertura della procedura, il nome di Giuseppe Vinciguerra, attualmente segretario generale di Canicattì e personalmente vicino al sindaco Michele Sodano.

Avevamo successivamente verificato i requisiti.

Vinciguerra appartiene già alla fascia A.

La questione da noi sollevata riguardava l’ulteriore requisito temporale necessario, secondo la ricostruzione normativa pubblicata dal nostro giornale, per una sede delle caratteristiche di Agrigento.

Il riferimento è il suo incarico a Castelvetrano con decorrenza:

4 novembre 2024.

Il biennio si completerebbe:

4 novembre 2026.

Ma Sodano si è insediato l’11 giugno

Ed ecco l’altro calendario.

Michele Sodano si è insediato l’11 giugno 2026.

L’articolo 99 del TUEL stabilisce che la nomina del segretario è disposta non prima di sessanta giorni e non oltre centoventi giorni dall’insediamento.

Seguendo il computo utilizzato da Report Sicilia, arriviamo al:

9 ottobre.

Quindi:

9 ottobre: termine dei 120 giorni.

4 novembre: maturazione, secondo la nostra ricostruzione, del requisito temporale di Vinciguerra.

Il problema era tutto qui.

Serviva qualcuno nel mezzo.

Prima Nobile. Adesso Anastasio. Poi Vinciguerra?

Ed è inevitabile, a questo punto, mettere in fila i nomi.

Vinciguerra, indicato inizialmente ma con il problema temporale da noi evidenziato.

Nobile, scelto il 2 ottobre e ritiratosi il 5.

Anastasio, scelto immediatamente dopo e che, secondo l’indiscrezione raccolta da Report Sicilia, dovrebbe rimanere soltanto fino a dicembre.

E poi?

Di nuovo Vinciguerra?

Non possiamo affermarlo.

Ma oggi la domanda è più forte di quanto non fosse una settimana fa.

Perché dicembre sarebbe perfetto per superare l’ostacolo

Se Anastasio arrivasse adesso e lasciasse a dicembre, la situazione sarebbe completamente cambiata.

Il 4 novembre sarebbe trascorso.

Vinciguerra avrebbe maturato, secondo la nostra ricostruzione, il requisito temporale.

La sede di Agrigento tornerebbe disponibile.

Potrebbe partire una nuova procedura.

E il professionista indicato fin dall’inizio come vicino a Sodano potrebbe parteciparvi in una condizione differente.

Ecco perché avevamo utilizzato la parola:

“traghettatore”.

Ma c’è anche un possibile effetto economico

La vicenda presenta poi un altro aspetto che Report Sicilia ha approfondito.

La disciplina dei segretari comunali prevede l’istituto della disponibilità e specifiche tutele economiche quando ricorrono determinate condizioni.

Sono strumenti perfettamente legittimi.

Agrigento, però, è un Comune capoluogo di provincia e rappresenta una sede di livello superiore rispetto ad altre sedi.

Il passaggio attraverso una sede superiore può assumere rilievo anche successivamente sotto il profilo economico, qualora si realizzino tutti i presupposti previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.

In determinate circostanze, infatti, il segretario collocato in disponibilità e successivamente nominato presso una sede immediatamente inferiore può beneficiare delle tutele previste sul trattamento economico precedentemente acquisito.

Questo non significa che Anastasio ne beneficerà.

Significa che il meccanismo esiste.

Tutto perfettamente legittimo, se nasce dopo

Ed è questa la distinzione fondamentale.

Anastasio arriva ad Agrigento.

Lavora.

Successivamente sorgono problemi.

Il rapporto termina attraverso uno degli strumenti previsti dall’ordinamento.

Il segretario usufruisce delle tutele che gli spettano.

Nulla da eccepire.

Ma sarebbe completamente diverso se prima ancora dell’insediamento fosse già stato concordato:

“Vieni ad Agrigento, rimani fino a dicembre e poi lasci”.

Perché a quel punto non parleremmo più di una situazione sopravvenuta.

Parleremmo di un percorso eventualmente programmato.

E allora l’interesse pubblico qual è?

Se questa ipotesi trovasse conferma, bisognerebbe chiedere quale interesse del Comune di Agrigento giustificherebbe una segreteria generale programmata per durare poche settimane.

Soprattutto se quella breve permanenza dovesse contemporaneamente:

portare la procedura oltre il 4 novembre;

consentire successivamente una nuova selezione quando Vinciguerra avrebbe maturato il requisito;

e produrre, ricorrendone le condizioni, eventuali conseguenze economiche favorevoli collegate al passaggio attraverso la sede superiore.

I singoli passaggi potrebbero essere tutti consentiti dall’ordinamento.

Ma rimarrebbe da spiegare perché sarebbero stati eventualmente programmati in anticipo.

E il “caso Nobile” diventerebbe la chiave di tutto

È per questo che oggi torniamo soprattutto sulla rinuncia di Roberto Nobile.

Forse non c’entra assolutamente nulla.

Forse esiste una motivazione personale semplicissima che non conosciamo.

Ma se domani emergesse che anche a Nobile era stata prospettata una permanenza fino a dicembre, allora quei tre giorni assumerebbero un significato completamente diverso.

E conoscendo la serietà di Nobile, la sua rinuncia potrebbe apparire perfettamente comprensibile.

Non accettare di essere un segretario a tempo.

Sodano può chiudere la questione immediatamente

Quattro domande.

Perché Roberto Nobile ha rinunciato appena tre giorni dopo essere stato individuato?

Gli era stata prospettata una permanenza soltanto fino a dicembre?

È stata prospettata la stessa durata a Mario Nunzio Anastasio?

Giuseppe Vinciguerra rimane il professionista sul quale il sindaco intende puntare successivamente?

Non chiediamo retroscena.

Chiediamo risposte.

Intanto conserviamo il calendario

11 giugno: insediamento di Michele Sodano.

2 ottobre: individuazione di Roberto Nobile.

5 ottobre: rinuncia di Nobile.

5 ottobre: individuazione di Mario Nunzio Anastasio.

9 ottobre: compimento dei 120 giorni, secondo il computo seguito da Report Sicilia.

4 novembre: maturazione, secondo la nostra ricostruzione, del requisito temporale di Vinciguerra.

Dicembre: periodo entro il quale, secondo l’indiscrezione raccolta da Report Sicilia, Anastasio dovrebbe lasciare.

Adesso non serve aggiungere altro.

Sodano batte Sodano

Michele Sodano ci aveva già abituati a una gestione della segreteria generale accompagnata da indiscrezioni, ritardi, domande e colpi di scena.

Ma questa volta è riuscito quasi a battere se stesso.

Individua il segretario generale il 2 ottobre e il 5 ottobre deve già individuarne un altro.

Tre giorni.

Un caso certamente fuori dall’ordinario e che merita una spiegazione.

Poi arriva Anastasio.

E noi apprendiamo che potrebbe essere un segretario soltanto fino a dicembre.

Avevamo scritto del possibile “traghettatore” prima che tutto questo accadesse.

Adesso aspettiamo.

Se Anastasio rimarrà stabilmente ad Agrigento, l’indiscrezione sarà stata smentita dai fatti.

Se invece lascerà a dicembre e successivamente comparirà Giuseppe Vinciguerra, torneremo a questo articolo.

E soprattutto torneremo a quei tre giorni del “caso Nobile”.

Perché allora la domanda potrebbe non essere più soltanto:

“Perché Roberto Nobile ha rinunciato?”

Potrebbe diventare:

“Roberto Nobile aveva semplicemente deciso di non partecipare a qualcosa che altri erano invece disponibili ad accettare?”

Oggi non possiamo dirlo.

Ma questa storia ha una caratteristica straordinaria:

per conoscere la risposta non serviranno anni. Basterà aspettare dicembre.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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